Territorio come spazio di ricerca, relazione e immaginazione. È tutto pronto per una nuova edizione di Altrememorie, progetto dell’omonima associazione culturale, realizzato con il contributo della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e di Fondazione Friuli. L’iniziativa intende essere un osservatorio permanente sul paesaggio, capace di intrecciare residenze ed esposizioni artistiche. Anche nel 2026 inviterà artiste e artisti a sviluppare nuove narrazioni attraverso i linguaggi dell’arte contemporanea, avvicinando il pubblico ai processi creativi e stimolando uno sguardo rinnovato sul patrimonio locale. Tutti gli eventi di restituzione saranno ospitati da Le(Serre — strada dell’Artigiano 26/7, Basaldella, Udine — e saranno a ingresso libero.

PIXA – Il primo appuntamento, un’esposizione di opere a cura di duepunti, è fissato per domani 8 marzo, alle 11, quando sarà presentato il progetto di Pixa (Alessandro Mazzotti, 1991, Rimini) artista visivo che durante la residenza a Basaldella di Campoformido, dal 2 all’8 marzo, concentrerà la propria indagine sul tratto nord del Cormor. L’acqua che scorre quasi invisibile, a tratti nascosta dalla strada, diventerà metafora e dispositivo di connessione tra territori e comunità. Attraverso disegno, pittura e grafica, con un linguaggio essenziale e simbolico, l’artista esplorerà la doppia natura del fiume – fragile e impetuosa – riflettendo su memoria collettiva, paesaggio e dinamiche sociali. La restituzione permetterà al pubblico di entrare nel processo creativo e di coglierne esiti e suggestioni.

MATERIA ABITATA – Sempre domani 8 marzo, alle 11, verrà presentato anche “Materia abitata”, a cura di Nausicaa Giulia Bianchi e Zeroidee APS, progetto sviluppato in residenza a Formedil Udine dal 9 al 13 dicembre 2025 scorsi. Al centro della mostra fotografica ci sarà il cemento, materiale simbolo dell’Antropocene, presenza costante e pervasiva nelle nostre vite. Attraverso un percorso condiviso con le studentesse e gli studenti della scuola edile di Udine, il progetto mostrerà, attraverso le foto di Giovanni Chiarot e Diego Drudi e alcuni manufatti, il cemento non solo come elemento costruttivo, ma come materia di relazione e sperimentazione artistica. Fotografie e manufatti racconteranno un processo collettivo che spingerà lo sguardo oltre l’uso convenzionale del materiale, aprendo nuove possibilità di senso.

PROPAGATION – Il percorso proseguirà giovedì 26 marzo, alle 18.30, quando Le(Serre ospiterà la restituzione di Janez Grošelj, Propagation, un progetto realizzato in collaborazione con Marko Vivoda (PiNA). La residenza, sviluppata tra Koper e Basaldella, darà vita a una ricerca sulla creatività “contagiosa” attraverso un intervento luminoso biomimetico: forme di vita digitali autonome abiteranno in modo discreto l’architettura naturale degli ecosistemi di Udine e PiNA. L’opera sarà pensata come organismo modulare, capace di migrare e adattarsi, generando al contempo una simbiosi creativa tra gli autori e il territorio.

CRISTINA MATERASSI – L’edizione si concluderà domenica 29 marzo, alle 11, con la restituzione della residenza di Cristina Materassi, artista visiva e mediatrice museale con base a Torino, che lavorerà a Basaldella dal 23 al 29 marzo sotto la cura di duepunti. La sua ricerca esplorerà le narrazioni dello spazio come strumenti per ripensare le strutture che lo regolano. Attraverso opere site specific e una metodologia radicata in pratiche educative, sociali e territoriali, l’artista metterà in luce soglie, tensioni e potenzialità dei tessuti urbani, restituendo al pubblico un’esperienza processuale e relazionale.

Altrememorie continua a essere, anche in questa nuova edizione, un laboratorio aperto, un dispositivo di ascolto e trasformazione capace di coinvolgere comunità, studenti, artisti e cittadini in un dialogo continuo con il paesaggio. Le restituzioni saranno occasioni preziose per condividere visioni, immergersi nei linguaggi contemporanei e riscoprire il territorio con gli occhi dell’arte.

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