(g.l.) Oggi, a Nimis, la festa per la ricorrenza di San Michele si concluderà nell’antica Pieve dei Santi Gervasio e Protasio con una invitante serata di spiritualità divisa in due parti. Dalle 20 alle 22, ci sarà un concerto con canti sacri e poesie – di Eleonora Velka Sai e Ivan Libero Gervasi -, mentre al termine e fino a mezzanotte seguirà una meditazione con la preghiera all’Arcangelo che caccia il demonio (raffigurato nel bellissimo affresco trecentesco che si ammira vicino al Tabernacolo) per la pace e armonia nel mondo e per il rispetto della Terra.
Tutto questo dopo che, nella tarda mattinata, il paese pedemontano avrà ricordato la sua pagina di storia sicuramente più triste, vissuta proprio il 29 settembre del 1944 (data che è rievocata nella targa della piazza principale): l’incendio che, per rappresaglia, distrusse la quasi totalità delle case e delle attività produttive. Una tragedia alla quale si sommò la deportazione di molti compaesani nei Lager tedeschi, dai quali tanti non fecero purtroppo ritorno. La tragedia sarà ricordata durante l’annuale cerimonia che la civica amministrazione, unitamente alla Sezione ex internati di Nimis, ha organizzato nel 78° anniversario. Dopo la Messa nel Duomo di Santo Stefano in suffragio delle vittime dell’orrore della guerra, in corteo si raggiungerà nel parco della Rimembranza i Monumenti che ricordano le vittime di tutti i conflitti e quelle appunto dei campi di concentramento, delle quali saranno letti i nomi. Quindi seguirà la commemorazione del sindaco Giorgio Bertolla.

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In copertina, l’antica Pieve di Nimis dove questa sera si terrà l’incontro di spiritualità e qui sopra l’affresco di San Michele Arcangelo.

 

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