Canone d’affitto invariato nell’edilizia residenziale pubblica: a comunicarlo l’Ater Pordenone che nei prossimi giorni farà consegnare i bollettini ai 3.553 nuclei familiari del territorio. Una scelta adottata per venire incontro agli utenti considerata la contingenza economica non favorevole del periodo. Eventuali variazioni si avranno solo per gli utenti che hanno avuto modifiche nei propri redditi o lavori di miglioramento dei fabbricati in cui risiedono, come previsto dalla normativa. La decisione del consiglio di amministrazione di Ater Pordenone nasce dagli esiti del censimento dell’Isee: infatti, il 54% delle famiglie residenti sono collocate nella “Fascia A”, con Isee da zero a 10 mila euro.
«Da qui la scelta del consiglio – spiega il direttore di Ater, ingegner Lorenzo Puzzi – di lasciare invariati i criteri di calcolo del canone, per venire incontro alle famiglie. Criteri che tengono conto sia dell’Isee sia delle performance dell’alloggio, come ad esempio la classe energetica, la presenza o meno di ascensore e la zona climatica». A parità di condizione, quindi, si pagherà come lo scorso anno, mentre il canone di locazione potrà essere cambiato solo per quegli utenti a cui è variato nel corso dell’ultimo anno l’indice l’Isee o per quelli che alloggiano in un fabbricato che è stato oggetto di riqualificazione energetica, per esempio, con i benefici del Superbonus 110% o con i fondi del Pnrr.
Da ricordare, inoltre, che nei bollettini dell’affitto, oltre al canone di locazione, vengono richieste anche le quote che Ater ha anticipato per il rimborso dei servizi comuni e dei costi degli impianti centralizzati come riscaldamento, ascensore e altro.
«Oltre ai bollettini – conclude il direttore – gli utenti riceveranno un opuscolo informativo con alcune raccomandazioni e buone consuetudini da adottare per il contenimento dei consumi e per la corretta gestione, energetica e non solo, dell’alloggio». Nella brochure una serie di risposte a domande pratiche come il funzionamento dei termostati, la corretta areazione delle stanze nelle stagioni, le cose da evitare (come inserire chiodi o viti nelle pareti esterne isolate) e quelle invece consigliate (come per esempio tenere più o meno la stessa temperatura tra le varie stanze senza grossi sbalzi).

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In copertina, la sede dell’Ater Pordenone che sovrintende al territorio provinciale.

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