A Casarsa della Delizia i ragazzi del doposcuola non vengono lasciati soli, ma possono beneficiare per i compiti a casa di tutor in videocollegamento. Il Servizio di Sostegno Socio Educativo del Comune, infatti, non si ferma per l’emergenza Covid-19 e, pur cambiando modalità, prosegue la sua attività di sostegno ai minori, in particolare a quelli in difficoltà diventando un modello di riferimento. Sono 74 quelli seguiti nella gestione dei compiti e non solo, anche garantendo un sostegno dal punto di vista emotivo, e 55 le rispettive famiglie coinvolte.

La didattica a distanza.

La cooperativa Il Piccolo Principe che gestisce il servizio comunale, oltre all’impegno dei propri educatori, ha ideato un nuovo progetto chiamato “Adotta un alunno” di sostegno a distanza. Al fianco degli educatori professionali, che in queste settimane non hanno mancato di seguire i frequentanti il servizio, ora si sono uniti anche i volontari dell’Associazione “Il Noce” che potranno aiutare uno degli alunni in videochiamata da casa, monitorati comunque dagli educatori del servizio. Un “modello Casarsa” che sta facendo scuola.
“Già a metà marzo – ha spiegato Luigi Cesarin, presidente de Il Piccolo Principe e coordinatore del Ssep -, dopo una prima ricognizione dei bisogni e delle criticità presentate dalla didattica a distanza, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo casarsese, i nostri educatori hanno cercato di trovare delle soluzioni per continuare a stare vicino e supportare gli alunni in difficoltà che con la sospensione delle scuole avrebbero rischiato di incrementare le criticità e le lacune. Inoltre, molti dei nostri volontari ci hanno rimandato la tristezza di non poter svolgere l’attività e la preoccupazione verso i ragazzi di cui conoscevano le difficoltà scolastiche. Allora abbiamo pensato di proporre loro questa iniziativa, ‘Adotta un alunno’, con cui potranno continuare a seguire un alunno che già seguivano nel corso della normale attività, telefonandogli e videochiamandolo, proprio come farebbe un tutor personale. Potranno così mettere a disposizione i propri strumenti personali (pc o tablet, smartphone) e aiutare lo studente nello svolgimento dei compiti ma anche facendogli sentire tutta la vicinanza di cui ha bisogno fornendo un senso di ‘normalità’ in questa situazione anomala. Tutto questo sempre in collaborazione con i nostri educatori che in queste settimane – ha fatto sapere il presidente – hanno continuato la loro attività, mantenendo i contatti con le famiglie e i minori, aiutandoli nello svolgimento dei compiti a distanza, aiutandoli nell’iscrizione alle piattaforme proposte dalla scuola o all’uso intelligente e utile degli strumenti che avevano a disposizione per cercare di sostenere le famiglie e non farle sentire sole in questo momento così delicato di emergenza”. Il nuovo servizio utilizzerà diversi strumenti social quali videochiamate di gruppo, chiamate telefoniche, messaggi e videochiamate con WhatsApp, e-mail. Ma anche registrazioni audio a seconda della disponibilità e capacità d’uso che ogni alunno e famiglia possiede. La scuola si è attivata fornendo ad alcune famiglie pc o tablet in comodato d’uso gratuito.
“Siamo molto fieri di tutto quello che stiamo facendo – ha affermato Cesarin – e anche di questa nuova iniziativa ‘Adotta un alunno’ che denota grande collaborazione e l’esistenza di una vera e propria rete di sostegno verso i minori presenti a Casarsa. Ringraziamo di cuore la scuola per tutto il lavoro che stanno facendo gli insegnanti, l’assistente sociale del Comune che ci supporta per i casi più critici e che presentano anche altre difficoltà, e l’amministrazione comunale sempre al nostro fianco”. Parole confermate dalla stessa amministrazione comunale. “Rende orgogliosi vedere come la straordinarietà di questa situazione – ha affermato Claudia Tomba, assessore alle Politiche sociali -, anziché scoraggiare chi è abituato ad aiutare gli altri, abbia incentivato la ricerca di nuove soluzioni anche più impegnative. Ciò dimostra la volontà di ognuno di voler supportare il prossimo per il bene comune ed è solo così che riusciremo a superare questa emergenza. Il ‘modello Casarsa’ è sicuramente un esempio per tutti i Comuni del nostro ambito”.

Il Ssep è un servizio comunale che vede la collaborazione, oltre che de Il Piccolo Principe anche di altri partner quali i Servizi Sociali dell’Uti Tagliamento, l’Istituto Comprensivo Pier Paolo Pasolini e l’associazione di volontariato Il Noce insieme ad altri sodalizi locali. Vi partecipano 38 minori frequentanti le scuole primarie e 36 le scuole secondarie di primo grado. Attivato dall’associazione Il Noce più di 30 anni fa, ha l’obiettivo di sostenere e supportare i bambini e ragazzi in un percorso verso l’autonomia nello studio e nell’acquisizione di competenze sociali e relazionali. Gli studenti sono supportati da 4 operatori qualificati più un coordinatore del Piccolo Principe e sono affiancati da una trentina di volontari. Dal 1986 ad oggi, del doposcuola hanno fruito più di 800 minori.

—^—

In copertina, l’educatrice Sara De Biase al lavoro a Casarsa.

Hits: 369

, , , , , , , , , , ,
Similar Posts
Latest Posts from friulivg.it

Lascia un commento