Seconda fase nel territorio del Friuli Occidentale per il progetto di cooperazione allo sviluppo intitolato “Rischio Minore – Tutela dell’infanzia in Bosnia Erzegovina” che favorisce il dialogo e lo scambio di buone pratiche nei percorsi educativi.
Dopo la trasferta avvenuta a marzo di alcuni rappresentanti del Consorzio di cooperative sociali Leonardo, aderente a Confcooperative Pordenone, e della cooperativa sociale Laboratorio Scuola a Sarajevo – con l’obiettivo di aiutare 60 minori a rischio ed insegnare agli operatori sociali locali come costruire percorsi educativi per i minori -, questa volta è toccato ai cinque rappresentanti dell’Associazione giovanile Youth for Peace di Sarajevo, ad un rappresentante di Caritas Bosne i Hercegovine e a un rappresentante dei Servizi Sociali di una delle municipalità di Sarajevo arrivare a Pordenone. “Per loro – ha sottolineato Luigi Piccoli, presidente del Consorzio Leonardo e di Confcooperative Pordenone – è stata l’occasione per visitare le realtà locali che si occupano di minori nell’ottica di condividere buone pratiche e vivere un’esperienza formativa volta ad acquisire competenze specifiche nella tutela dei minori. Siamo lieti di poter dare il nostro contributo e condividere i valori della cooperazione sociale”.
Durante il viaggio studio, inizialmente c’è stato un incontro di presentazione e scambio rispetto alla tematica della tutela dell’infanzia a rischio nella sede del del Consorzio Leonardo. Il progetto, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia e che vede coinvolti due partner Caritas Bosnia ed Erzegovina e l’associazione Youth for Peace, ha poi visto diversi momenti sul territorio pordenonese.

“Li abbiamo accompagnati in visita alla Caritas Pordenone – ha spiegato Nicole Colussi, responsabile di Consorzio Leonardo -, nella cui sede abbiamo presentato il progetto in un incontro aperto al pubblico”. La trasferta è continuata poi con la visita alla cooperativa Laboratorio Scuola a Pordenone (comunità minori e adolescenti) dove i rappresentanti hanno potuto conoscere da vicino il metodo di lavoro grazie a un confronto con gli operatori della comunità per minori e della comunità adolescenti.
Nell’occasione, la Cooperativa Laboratorio Scuola ha anche fornito un momento psicologico di formazione specifico rispetto al post-trauma infantile, visto la storia di questa terra (la Bosnia ed Erzegovina) dilaniata dalla guerra e dai contrasti. Poi la formazione è continuata incontrando nella sede di Leonardo la cooperativa Il colore del Grano e l’associazione casarsese Il Noce, con un confronto rispetto ad altri tipi di attività a favore di minori a rischio: l’accoglienza mamma-bambino, l’adozione e l’affido.

“Nella stessa mattinata, inoltre, due referenti dei servizi sociali del Comune di Pordenone – ha aggiunto Colussi – hanno fornito informazioni sul loro servizio e le sperimentazioni che portano avanti per poter rispondere in maniera adeguata ai bisogni delle famiglie. Hanno inoltre raccontato come hanno sviluppato l’affido familiare nel territorio e come hanno costruito una rete solida di famiglie affidatarie”.
La visita è continuata al centro diurno per minori gestito della cooperativa Laboratorio Scuola a Maniago e poi anche spazio per un momento di conoscenza del territorio con visita al lago di Barcis e ad Andreis. “È stata un’importante occasione di scambio tra le due realtà – ha concluso Nicole Colussi – e i partecipanti sono stati molto felici di poter toccare con mano alcune esperienze locali in tema di minori a rischio. Hanno infatti avuto modo di acquisire nuove competenze specifiche nella tutela dei minori da applicare poi nella loro attività quotidiana con bambini e ragazzi in Bosnia ed Erzegovina”.

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In copertina e qui sopra gli ospiti giunti dalla Bosnia Erzegovina.

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