In un periodo storico quanto mai complesso, la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia conferma la priorità assegnata al mondo giovanile, scolastico e del volontariato, con un ulteriore stanziamento di 150mila euro, volto alla realizzazione e al sostegno di attività utili al recupero e al consolidamento delle competenze didattiche di base di bambini e ragazzi che, a causa della chiusura delle scuole e dei lunghi periodi in didattica a distanza, hanno riscontrato carenze di apprendimento. Come evidenziato dalla Fondazione, i limiti alla relazionalità, indispensabile per condividere emozioni, timori e difficoltà con i compagni, uniti ai lunghi periodi di Dad, esperienza ben diversa dalla relazione docente-discente in presenza, hanno comportato una riduzione delle motivazioni e talvolta un distacco vero e proprio dal percorso didattico proposto alla classe.


Per contribuire a ridurre il fenomeno della dispersione scolastica, la Fondazione ha attivato quindi il Progetto “Didattica+”, che prevede lo svolgimento, all’interno delle istituzioni scolastiche secondarie di primo e secondo grado (medie e superiori), di ore di lezione extracurricolari integrative per recuperare i deficit di apprendimento manifestati dagli studenti e potenziare la didattica. L’intervento della Fondazione, che stanzia un budget complessivo di 100mila euro, si propone di supportare gli istituti, fornendo loro le risorse per garantire interventi aggiuntivi di recupero e consolidamento delle competenze degli allievi. Le scuole che volessero partecipare a “Didattica+” hanno tempo fino al 31 marzo per farlo: tutte le informazioni relative al progetto e alle modalità di adesione allo stesso sono disponibili sul sito Internet dell’Ente.
Fondamentali per affrontare la sfida educativa al fianco degli istituti scolastici e delle famiglie sono anche le associazioni e gli enti del Terzo Settore che svolgono attività formative per bambini e ragazzi al di fuori delle scuole. A loro la Fondazione rivolge il Bando “Educ-AZIONE”, finalizzato a sostenere le attività extrascolastiche per bambini e ragazzi, quali ad esempio l’aiuto compiti o il dopo-scuola, che puntano, anche in questo caso, a consolidare le competenze didattiche, favorirne il recupero, colmare eventuali lacune e potenziare l’apprendimento. Le risorse a disposizione del Bando ammontano a complessivi 50mila euro e la scadenza per associazioni ed enti del territorio per presentare la propria richiesta è fissata al 15 aprile.
«Le criticità conseguenti al protrarsi della pandemia e l’impossibilità di condurre una normale esperienza scolastica hanno comportato una particolare sofferenza negli studenti più fragili», spiega la presidente Roberta Demartin. «In linea con le azioni già messe in campo in questi ultimi anni, il consiglio di amministrazione ha ribadito come prioritari anche per l’immediato futuro gli interventi in campo educativo. Particolare attenzione – conclude la presidente – va data adesso a tutte quelle azioni che favoriscono l’educazione e la socializzazione di bambini e ragazzi nel contesto emergenziale che stiamo attraversando, per prevenire e affrontare l’aggravarsi di disuguaglianze sociali ed educative e fronteggiare il diffondersi della povertà educativa minorile». Un intervento quello della Fondazione che agisce su più fronti per arginare le criticità in campo educativo: da un lato coinvolgendo direttamente gli Istituti scolastici e dall’altro sostenendo l’ampia rete di associazioni ed enti che, fuori dalle scuole, supportano l’educazione dei nostri ragazzi.

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In copertina, la presidente della Fondazione Carigo Roberta Demartin.

 

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