Serve un ascensore nella stazione ferroviaria di Casarsa della Delizia, viste le difficoltà che persone con disabilità e anziani, oltre a famiglie con carrozzine, devono affrontare ogni giorno per accedere ai binari. E, così, il sindaco Claudio Colussi ha scritto direttamente a Roma alla presidente delle Ferrovie dello Stato, Nicoletta Giadrossi, per chiedere un’opera che è urgentemente necessaria.

Il sindaco Claudio Colussi.


«Nella lettera – spiega il primo cittadino – ho raccontato alla presidente la nostra realtà di importante scalo logistico, con i treni della linea Venezia-Udine-Trieste, della linea Casarsa-Portogruaro nonché della autolinea sostitutiva Casarsa-Pinzano al Tagliamento che fanno tutti riferimento alla stazione. Centinaia di persone ogni giorno tra pendolari, studenti e non solo, usufruiscono di questi spazi e le difficoltà esistenti rendono complicato l’accesso ai binari». Infatti, a eccezione del primo binario, per accedere a tutti gli altri occorre percorrere delle scale, con evidenti difficoltà per chi è in carrozzina o ha difficoltà a deambulare.
«La stazione ferroviaria di Casarsa – continua Colussi – non è dotata di alcuna struttura idonea che consenta alle persone con disabilità e in carrozzina di raggiungere il binario di partenza. All’arrivo del treno, poi, si pone il problema dell’uscita dalla stazione ferroviaria che costringe gli accompagnatori a faticosi trasporti per scendere o salire le scale che conducono al tunnel di collegamento dei vari binari. Lo stesso problema si presenta per le persone anziane in carrozzina, o o chi ha bimbi in passeggino». Il tutto in una comunità che vanta diverse realtà sociali di cui sono utenti persone diversamente abili (tra queste recentemente anche Laluna di San Giovanni aveva esposto il problema della stazione ferroviaria e delle sue barriere architettoniche).
«Queste realtà sociali – sottolinea infine il sindaco – seguono persone con disabilità e difficoltà motorie, le quali quotidianamente utilizzano il treno per recarsi al lavoro, scuola o per altre ragioni. È un loro diritto potersi muovere in autonomia senza ogni volta dover chiedere aiuto per raggiungere i binari. Confido che la presidente delle Ferrovie dello Stato possa comprendere la gravità della situazione e auspico un suo rapido intervento per la nostra stazione».

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In copertina e qui sopra due immagini della stazione ferroviaria di Casarsa.

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