di Mariarosa Rigotti

Attesa per la 33ma edizione dell’Alpe Adria Puppet Festival, evento con identità transfrontaliera e internazionale, firmato dal Centro animazione e figure di Gorizia, che pone l’attenzione su teatro di figura e innovazione, la cui valenza rappresenta un riferimento per il Nord Est d’Italia e non solo. Due le tranche in cui si articolerà la manifestazione, precisamente dal 19 al 25 agosto – a Grado, ma anche nelle “Vetrine” di San Floriano del Collio, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo – e poi dal 27 settembre al 5 ottobre a Gorizia e Nova Gorica nella prospettiva di Go!2025..
Il Cta, di cui è direttore artistico Roberto Piaggio, anche in questa edizione presenterà in cartellone spettacoli internazionali, considerati tra i più interessanti nel circuito di settore e si pone anche «quale spazio di dialogo e d’incontro fra le persone». Infatti, va ricordato che durante le giornate di Festival si crea un vero e proprio laboratorio transfrontaliero, aperto e dinamico, in cui si sperimentano multiculturalità e multilinguismo. Una nota anche sul pubblico, che come ricordano gli organizzatori, è «ampio ed eterogeneo, di ogni età e di ogni strato sociale e culturale, spazia dalle famiglie con bambini, ai giovani e adulti, fino agli appassionati e “specializzati” di questo genere teatrale».
Da sottolineare anche, come viene ancora anticipato, che in questa edizione, nell’ambito della programmazione e accanto alla presenza di Compagnie internazionali, si potrà assistere agli spettacoli del progetto europeo “Transport” e del progetto Interreg “Art&Puppet”. Nel dettaglio, come già ricordato, dal 19 al 25 agosto, è prevista la sezione di Grado e, appunto, delle “Vetrine” di San Floriano, Cividale, Gradisca d’Isonzo e San Canzian d’Isonzo. «Questa – anticipano dal Cta – è la parte dedicata al “turismo family” italiano e straniero e il programma prevede spettacoli ed eventi partecipativi a ingresso gratuito, finalizzati all’inclusività». Mentre, dal 27 settembre al 5 ottobre, «si svilupperà la sezione di Gorizia e Nova Gorica, che da un paio d’anni a questa parte ha acquisito una sua specifica identità, con una programmazione diversificata, proiettata al pubblico di ragazzi e adulti, anche in prospettiva di Go!2025». Inoltre, viene evidenziato che «il nuovo progetto artistico parte dal presupposto che il pubblico partecipante al Festival debba avere l’occasione di essere presente in maniera attiva e non più solo da “spettatore passivo”; da questa idea è stato coniato anche il termine “spettAttore” e ad esso è stata associata tutta una serie di progetti e percorsi dedicati».

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In copertina, Alpe Adria Puppet Festival nella scorsa edizione a Grado.

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