Tra corpo che cambia e rapporto con i coetanei, quello delle scuole medie è un periodo entusiasmante e problematico allo stesso tempo per ragazze e ragazzi. Per supportarli inizia a febbraio il percorso rivolto agli studenti delle classi terze della secondaria di primo grado Enrico Fermi di Casarsa della Delizia. Si tratta della prima parte del progetto “Penso dunque scelgo” realizzato dall’assessorato comunale alle Politiche sociali in sinergia con gli insegnanti dell’Istituto comprensivo Pasolini all’interno del progetto scolastico “Crescere insieme a scuola” che coinvolgerà, in varie fasi, tutti i 250 alunni delle scuole medie.

Ilaria Peloi


Gli incontri saranno condotti dagli educatori del Progetto Giovani per affrontare il tema dei cambiamenti in adolescenza e dei fattori protettivi che possono sostenere i ragazzi in questa fase di crescita, con l’obiettivo di aumentare la consapevolezza rispetto alla trasformazione del corpo in adolescenza, di favorirne l’interiorizzazione e l’attribuzione di un significato funzionale alla crescita.
«Il percorso – spiega l’assessore alle Politiche giovanili, Ilaria Peloi – si articolerà in 4 incontri di due ore per classe, di cui l’ultimo si terrà nella sede del Progetto Giovani casarsese. Verranno proposte attività individuali, come riflessioni guidate ed esercitazioni, alternate ad attività di gruppo, come discussioni collettive, attività interattive, proiezione di brevi video e role playing, al fine di mantenere l’attenzione e garantire il coinvolgimento di tutta la classe».
Nello specifico gli educatori hanno strutturato attività e riflessioni per offrire ai ragazzi una maggior consapevolezza di che cos’è l’adolescenza e a cosa serve da un punto di vista evolutivo, di quali sono i cambiamenti più importanti, che possono anche mettere in difficoltà il percorso di crescita e come è possibile fronteggiarli e gestirli. «Sarà l’occasione – aggiunge l’esponente della giunta guidata da Lavinia Clarotto – per far emergere e condividere le risorse personali e relazionali e i fattori protettivi che possono aiutare ad affrontare questi cambiamenti, per comprendere l’importanza dell’appartenere ad un gruppo e della conformità sociale, funzionali al loro percorso di crescita ma anche per dare consapevolezza sulle strategie di gestione e di difesa rispetto alla pressione dei pari, al condizionamento, allo sguardo di ritorno del gruppo».
Si parlerà di cambiamenti puberali, di corpo che evolve, alle volte troppo in fretta e non come vorremmo di come il corpo stesso esprimesse il modo di essere e di diventare, tanto da essere alle volte mortificato e preso di mira. Facendo leva sui fattori di protezione e sulle life skills. «Questo percorso aiuterà i ragazzi – conclude l’assessore alle Politiche Giovanili – a comprendere come riconoscere un momento di difficoltà, a come non sentirsi soli e a come riconoscere e a proteggersi da chi fa leva sulle debolezze e fragilità».

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In copertina, ecco un momento dell’attività del Progetto Giovani a Casarsa.

 

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