Bic Incubatori e Civibank – Dopo l’approvazione nei mesi scorsi da parte di Bic Incubatori Fvg del piano d’investimento di 2 milioni di euro per la riqualificazione dell’incubatore, sono stati formalizzati, davanti al notaio, gli ultimi atti per il finanziamento agevolato Frie di 1,5 milioni con il supporto di Civibank. L’investimento riguarda in particolare la digitalizzazione della sede dell’incubatore Bic, sito in via Flavia a Trieste, con la posa della fibra ottica in tutti i locali e con la creazione di una sala dati utilizzando le più avanzate tecnologie. A disposizione delle imprese insediate, ma anche di quelle esterne, vi sarà un Cloud HPC Data Centre, fornito da Trieste Valley, società di Biovalley Group, con applicazioni in diversi ambiti: ciò permetterà un’accelerazione della trasformazione digitale delle imprese. Oltre alla parte tecnologica, all’interno dell’incubatore saranno realizzate delle moderne sale riunioni dove le imprese potranno seguire e organizzare seminari e riunioni anche in videoconferenza. La riqualificazione dell’incubatore è il secondo obiettivo che verrà realizzato dopo il passaggio di proprietà, avvenuto nel marzo scorso, in cui la finanziaria regionale Friulia Spa ha conferito a Biovalley Investments Partner Spa la totale partecipazione in Bic Incubatori Fvg Srl. Nei primi mesi, infatti, successivi al passaggio, è stato rinforzato l’organico che è attualmente composto da cinque persone con direttore l’ingegner Alberto Steindler. Al momento sono ospitate al Bic 49 imprese, che occupano più di 370 persone. Il fatturato complessivo delle imprese insediate supera i 65 milioni di euro (dati 2020). Durante il 2021, sono entrate tre imprese, mentre è da segnalare già nei primi giorni di quest’anno l’ingresso di una startup innovativa che opera nel campo della rilevazione dati attraverso i satelliti e la creazione di prodotti di intelligenza artificiale. Il Bic è supportato in questa operazione da Civibank, istituto leader in Friuli Venezia Giulia per i finanziamenti agevolati con fondi regionali. La delibera a favore di Bic conferma l’impegno di Civibank a favore delle imprese che vogliono innovare e crescere in regione: nel 2021 Civibank ha deliberato 48 finanziamenti di questa natura tra Frie e Fondo Sviluppo, per un totale di 100 milioni di euro. Si tratta di quasi il 50% di tutte le operazioni fatte in Regione attraverso questi fondi. Il commento di Alberto Steindler, direttore di Bic Incubatori Fvg: “Grazie agli innovativi strumenti che saranno realizzati con questo importante investimento, Bic potrà meglio affiancare le imprese insediate nelle sfide della trasformazione digitale dei processi produttivi e supportarle con maggior efficacia nella diffusione dei loro prodotti nei rispettivi mercati di riferimento”. “Questa operazione è di particolare importanza, poiché potenziare l’incubatore Bic significa amplificare i suoi benefici per tutte le imprese coinvolte nelle sue attività, a Trieste come in tutto il Friuli Venezia Giulia”, è il commento di Mario Crosta, direttore generale Civibank. “Continueremo a rafforzare il ruolo di Civibank nei finanziamenti agevolati regionali tramite non solo il Frie, ma anche il Fondo Sviluppo, come previsto dal Piano Industriale 2021-2023: il nostro obiettivo è sostenere le imprese della regione che vogliono innovare e continuare ad investire per potenziare la propria capacità produttiva ed aumentare la presenza nei mercati sia interni che internazionali”.

Outlet, bene i saldi al Palmanova Village – Buona affluenza per la prima settimana di saldi al Palmanova Village che registra una positiva percentuale di presenze straniere, nonostante il peggioramento della situazione pandemica dell’ultimo periodo. I saldi rappresentano un momento fondamentale per la destinazione dello shopping friulana: nonostante il 2021 sia stato caratterizzato da incertezza per la pandemia e da periodi di chiusura dei centri commerciali durante i weekend, gli ultimi 12 mesi del Palmanova Village segnano un bilancio positivo, con tante nuove aperture e diverse iniziative per coinvolgere e fidelizzare i clienti. La prima settimana di saldi, infatti, ha fatto registrare una presenza cospicua di clienti stranieri, in particolare da Austria, Slovenia, Croazia e zona bavarese. Durante l’estate, inoltre, sono tornati i turisti stranieri: in particolare, i clienti provenienti da Austria e Germania, infatti, hanno fatto segnare un 100% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, ma soprattutto una crescita a doppia cifra rispetto a luglio 2019, quindi prima dell’emergenza Covid. “Abbiamo investito durante tutto il 2021, anche nei mesi più difficili, per garantire un’esperienza di shopping sempre ricca di nuovi stimoli, ricercando nuovi marchi che arricchiscano la nostra offerta ai clienti – commenta il direttore Domenico Casagrande –. Il fatto che brand storici e internazionali abbiano deciso di aprire a Palmanova, proprio durante quest’anno, significa che il nostro territorio è sempre un mercato a cui le aziende guardano con interesse, nonostante le restrizioni dovute alla pandemia”. Durante gli ultimi mesi hanno aperto, infatti, per quanto riguarda il settore abbigliamento, Gas Jeans, Trussardi, il brand storico nato nel 1911, icona del lifestyle italiano nel mondo, Cotton & Silk, Rinascimento e Flavio Castellani. Ha aperto la prima libreria del Village con Giunti al Punto, inoltre per rendere più ricca l’offerta di food&beverage La Piadineria e per rendere l’offerta casa più attraente Home & Cook – Lagostina. In previsione entro l’estate nuovi ingressi con brand di appeal internazionale.

Casarsa, formazione per i volontari – Un percorso di formazione per chi dona il proprio tempo e impegno nel volontariato: questa la novità partita nel 2022 all’associazione Laluna di San Giovanni di Casarsa della Delizia, che ha invitato la sua cinquantina di volontari – e persone interessate a diventarlo – a scoprire più da vicino il lavoro dell’associazione e a conoscere meglio i progetti, gli obiettivi e le persone coinvolte. Tra i temi trattati, una panoramica sulle attività de Laluna e sulla comunità Cjasaluna. Il percorso formativo fa parte del progetto “Io Resto a Casa”, assegnatario di un contributo del bando welfare 2021 di Fondazione Friuli. “Siamo felici di essere riusciti, anche grazie al sostegno di Fondazione Friuli – ha spiegato Francesco Osquino, presidente de Laluna -, a far partire questo corso formativo per i nostri volontari in cui viene presentata la nostra realtà e le persone che abitano i nostri progetti. Crediamo, infatti, sia fondamentale dare strumenti ai nostri volontari per capire, conoscere e saper affrontare al meglio tutte le situazioni”. Il percorso formativo, come detto, fa parte del progetto “Io Resto a Casa”, assegnatario di un contributo del bando welfare 2021 di Fondazione Friuli, che mira a studiare nuove soluzioni e supporti per la vita autonoma di persone con disabilità. Il progetto “Io resto a casa” ha durata annuale e prevede diversi piani d’azione, tra cui la ricerca sul tema dell’anzianità e l’acquisizione di strumenti di teleassistenza per un monitoraggio costante della salute e un contatto diretto con il personale medico. Il progetto prevede le realizzazione di corsi di formazione per volontari con l’obiettivo di creare una rete di supporto e sostegno attorno alle persone con disabilità, affinché possano restare a casa propria, in quanto supportati da una rete di persone. “Il ciclo di incontri – aggiunge Osquino – prevede una seconda fase, in programma la prossima primavera, con dei formatori esterni. Alla fine del tutto prevediamo di organizzare un evento aperto a tutta la cittadinanza: una sorta di giornata studio per condividere con tutta la comunità il percorso portato avanti e ripresentare ad un pubblico più vasto la nostra realtà ed i suoi valori”. In totale, attorno a Laluna ruotano oltre una cinquantina di volontari impegnati su più progetti. Infatti, recentemente l’associazione sangiovannese che è anche impresa sociale, ha dato vita ad altre due organizzazioni interne. Si tratta di “OltreLaluna – Odv” che si dedica allo sviluppo e supporto delle attività di volontariato e l’associazione sportiva dilettantistica “Attivamente” che invece concentra le sue attività in ambito sportivo con particolare attenzione all’integrazione delle persone con disabilità. “Ringraziando i tanti volontari che stanno sempre al nostro fianco – ha concluso Osquino -, e ci rivolgiamo a quanti volessero conoscere più da vicino la nostra associazione e fossero desiderosi di dedicare il loro tempo a favore degli altri, di contattarci per entrare nella nostra “famiglia””.

Crac Cooperative, domande entro il 15 febbraio  «Il 15 febbraio è l’ultimo giorno utile per i soci prestatori, coinvolti nel fallimento delle Cooperative Carniche e delle Cooperative operaie di Trieste Istria e Friuli, per presentare la domanda di ristoro. La procedura è semplice e rapida, tanto che a partire dalla primavera-estate saranno erogate le cifre dovute sui conti correnti dei richiedenti. Grazie a un lavoro di squadra siamo riusciti a realizzare questa operazione per la quale Regione Friuli Venezia Giulia ha destinato 17 milioni di euro a favore di una platea di circa 15 mila persone coinvolte». Lo ricorda l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, sottolineando la semplicità dell’iter per l’istanza e l’impegno profuso dalla Regione Fvg, con il braccio operativo delle Camere di commercio «per attuare – come informa una nota Arc – una misura di sostegno sociale concreto che abbiamo fortemente voluto e che siamo convinti possa contribuire a risolvere un disagio patito dalle persone coinvolte che riusciranno così a recuperare quasi il 90 per cento di quanto avevano investito. Grazie alla collaborazione delle Camere di Commercio di Pordenone-Udine e della Venezia Giulia, presiedute rispettivamente da Giovanni Da Pozzo e Antonio Paoletti, da metà novembre è stato attivato un servizio, apprezzato dai tanti utenti che finora si sono rivolti agli sportelli di prossimità sul territorio regionale, e in particolare a Trieste e a Tolmezzo, per la presentazione delle richieste». Per ottenere il ristoro, i soci prestatori residenti nel Friuli Venezia Giulia potranno rivolgersi fisicamente agli sportelli dedicati delle Camere di commercio sul territorio regionale, strumenti che agevolano soprattutto le persone anziane residenti nelle zone più periferiche, oppure via raccomandata con ricevuta di ritorno o via Pec. La misura del ristoro prevede la franchigia di 100 euro ed è prevista solamente la spesa della marca da bollo da 16 euro da allegare alla domanda.

Ginnaste, Tara Dragaš superstar! – Tara Dragaš ha sbaragliato la concorrenza della categoria junior A, conquistando il podio con un 1° posto al cerchio, alla palla e al nastro, 2a nelle clavette. Una bellissima 2a posizione invece per Elena Perissinotto nella categoria senior A, raggiunto con un 2° posto al cerchio, 1a alle clavette, 5a alla palla, 3a al nastro. Le senior B Giulia Cancian e Arianna Cos sono arrivate rispettivamente 2a e 4a; mentre le senior C Elena Pilosio 2a e Margherita Muni 3a. Buone anche le prove delle allieve con Adele Asquini 2a al nastro e 4a in classica generale; Chiara Bernardis 1a nel corpo libero; Cristina Fabro e Stella Iacumin 5a e 6a, entrambe 1’ in coppia al cerchio e rispettivamente 1a e 2a alle clavette. Si è concluso con questi risultati, per le farfalle bianconere, l’International GR Tournament “Swirl and Twirl” organizzato dall’Associazione Sportiva Udinese grazie al sostegno dell’omonimo sponsor. Sabato 29 e domenica 30 gennaio a Udine le protagoniste sono state ginnaste, dagli 8 ai 23 anni, provenienti da Cile, Slovenia, Svizzera, Croazia, oltre che da 10 club italiani. «È stata un’emozione riproporre il nostro Torneo di ginnastica ritmica dopo un anno di pausa – ha spiegato il direttore generale dell’Asu, Nicola Di Benedetto – non era scontato riuscirci, visto il momento. Invece è andato tutto molto bene. Non solo per i risultati delle nostre ragazze, con cui mi congratulo, ma anche per l’organizzazione. Ci tengo a ringraziare tutto lo staff che si è speso per questo importante appuntamento e voglio fare un plauso anche alle tecniche e alle atlete per aver rispettato con scrupolo tutte le regole, che sappiamo bene essere tante e rendere tutto molto più macchinoso. Ora l’auspicio è che la prossima edizione possa tornare ai numeri del passato – ha concluso -, perché ciò starebbe a significare che la pandemia oramai è alle spalle». In quest’edizione, infatti, visto la delicatezza del momento, l’Asu ha deciso di cambiare la formula originale del Torneo mettendo in pausa i workshop, tanto apprezzati e attesi dalle ginnaste, lasciando spazio solo alle gare.

La bravissima Tara Dragaš.

(Foto Federico Grattoni)

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