(g.l.) Dino Persello, non è una novità, ha il pallino per la storia in genere. Se poi questa indaga e racconta il passato del nostro Friuli va letteralmente a… nozze. Come nel caso di questo nuovo lavoro teatrale ambientato nella sua Dignano che fa ricordare a chi è avanti con gli anni e conoscere ai giovani il passato delle filande in riva al Tagliamento, quando l’allevamento del baco da seta era una importante realtà. Ricordo delle filande, dunque, ma soprattutto di quelle ragazze e giovani donne che a frotte, con grandi sacrifici, si recavano negli stabilimenti per la lavorazione dei preziosi fili sericei.

Le giovani nelle filande dignanesi.

Dino Persello

S’intitola, infatti, “Filanderis dal Friul… a contavin di ches frutis leadis a un fil di sede…” la nuova rappresentazione che Dino Persello ha dedicato, appunto, al proprio amato paese d’origine, e che propone un percorso storico-musicale nella tradizione delle filande nel Comune di Dignano. Protagonista della parte musicale una celebrità locale, il “Grop Corâl Vidulês”, diretto dal maestro Mauro Vidoni, mentre autore del testo, voce recitante e regia è lo stesso Persello. Inoltre, accompagnamento con pianoforte di Sara Gugliuzzo e con le percussioni di Annamaria Del Bianco. L’appuntamento è fissato per domani, 23 febbraio, alle 20.30, nel Centro di aggregazione giovanile di Villanova di San Daniele, proprio a due passi da Dignano.

I bozzoli del baco da seta.

«Apriremo una ricca pagina di storia friulana – ha sottolineato Dino Persello – per cui sono certo che l’invito sarà raccolto da molti. In ogni caso, se non venite – si rivolge ai suoi concittadini, ma ovviamente anche a tutti coloro che sono invitati a partecipare (anche perché, come sempre, lo spettacolo è gratuito) -, e dopo vi racconteranno di un evento importante, non sarà colpa nostra, ma soltanto vostra!». E, allora, perché non raccogliere questo invito?

Il “Grop Corâl Vidulês”.

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