Primavera d’emozioni per gli atleti dell’Associazione Sportiva Udinese, con la ritmica seconda nell’ultima di campionato (A1), la Gaf terza in serie C, e la sezione scherma con due atleti che si qualificano ai campionati italiani.

RITMICA – Le farfalle della ritmica hanno conquistato l’argento nel massimo campionato di serie, a Fabriano. Conclusa la regular season, le ginnaste bianconere, appena passate le feste di Pasqua, dovranno affrontare la temuta final six al Pala Gianni Asti di Torino, il 24 aprile: la nuova formula di gara – in diretta su Canale 9, Eurosport e Discovery+ – prevede degli scontri diretti per assegnare lo scudetto 2021. La gara marchigiana ha segnato anche il ritorno in gara di Alexandra Agiurgiuculese: «Si è presentata con un esercizio alla palla un po’ alleggerito, ma eseguito oltre ogni aspettativa», ha spiegato Spela Dragaš, allenatrice della compagine friulana, insieme a Magda Pigano e con il supporto della coreografa Laura Miotti.
Alex ha portato in pedana tutta la voglia, il desiderio e l’esperienza maturata. Con 23.05 punti è la stata la migliore nella palla. Benissimo anche le altre tre giovanissime titolari, Tara Dragaš, Isabelle Tavano e Miriam Marina, che in assenza di Alexandra hanno comunque tenuto alti i colori dell’Asu. Tara, anche con il nastro, ha superato la soglia dei 20 punti (20.250), così come fatto in tutti altri attrezzi, nelle precedenti prove. Si è aggiudicata il secondo posto nella classifica provvisoria della specialità, dietro la vice campionessa mondiale, Sofia Raffaelli. Miriam con 18.900 ha ottenuto il suo personal best in assoluto. Ben oltre 18, per la precisione 18.400, anche per Isabelle che ha presentato la nuovissima composizione alle clavette. Ottimi risultati anche per Alice Del Frate, in prestito al Pontevecchio (A2), che a Torino affronterà la final six, e per Elena Perissinotto, anche lei in prestito, al Gymnics96 (B)! «Siamo davvero felici di come le ragazze si sono comportate in pedana – ha concluso Dragaš -. Tutte hanno saputo dare il meglio nei momenti decisivi e non hanno tralasciato nulla del programma. Voglio ringraziare le mie colleghe per il lavoro che facciamo tutti i giorni assieme alle ginnaste e un grazie particolare lo rivolgo al preparatore atleti Andrea Lo Coco e al fisioterapista Luigi Sepulcri, che ci hanno dato una grande mano per il recupero fisico di Alex dopo lo stop. Non in ultimo, e come sempre, un grande grazie va alla società – in particolare al dg Nicola Di Benedetto e al presidente Alessandro Nutta -, che in questo ultimo anno, nonostante le moltissime difficoltà, ci ha permesso di proseguire gli allenamenti in piena sicurezza».

GINNASTICA ARTISTICA FEMMINILE – Grande soddisfazione per l’Associazione Sportiva Udinese è arrivata anche dalle ginnaste dell’artistica femminile (Lara Sattolo, Elisa Ronco, Giulia Graci, Camilla Barbetti, Cecilia Peres, Sofia Urso) che a Fermo hanno guadagnato il bronzo, in serie C. «Siamo contente del lavoro che abbiamo svolto in preparazione alla gara – hanno spiegato le allenatrici Margherita Antonini ed Elena Zaldívar Sáez -. Torniamo a casa con una grande soddisfazione, consapevoli comunque che c’è ancora tanto da lavorare e migliorare». Ginnastica artistica femminile che una settimana fa, nelle gare LA, LB, LC, LD, ha portato a casa ben 10 medaglie: 3 ori, 4 argenti e 3 bronzi.

SCHERMA – Bene anche gli schermidori dell’Asu che, a Pordenone, hanno affrontato la 1a prova regionale di qualificazione al campionato italiano. Nel fioretto maschile, giovani, Leonardo Triolo ha vinto il bronzo e Marco Presta ha raggiunto la quinta posizione. Nei cadetti, invece, Triolo è arrivato 1° e si è qualificato per il campionato italiano, 3° Presta: «Siamo molto contenti del risultato ottenuto nel weekend – ha commentato il tecnico Fabio Zannier -, nonostante gli allenamenti non si siano svolti in modo canonico per frequenza e per modalità. Leonardo in particolare ha dimostrato tutta la sua capacità e la forza d’animo che lo contraddistingue. Il lavoro e la dedizione danno sempre il loro risultato».
Nella spada femminile, giovani, 2a Francesca Parmesani, che si è così qualificata per i campionati italiani: «Ha perso per una stoccata tirando molto bene durante tutta la giornata di gara», ha spiegato l’allenatrice, Eleonora Longo. Visnja Perin, «ha tirato bene sia nei cadetti (terza) che nei giovani (sesta), è rimasta sempre concentrata, ma sicuramente deve ancora crescere tecnicamente e fisicamente». Anita Gregorutti (giovani), nona, «ha tirato bene, ha poi perso alla diretta con un avversario, ma è stata molto brava».
Nella spada maschile (cadetti), 7° Leonardo Pitticco (12° nei giovani) che «ha tirato benissimo, sfiorando la qualifica in entrambe le categorie, insomma c’è da lavorare, ma è un buon inizio», ha proseguito Longo. In 9^ posizione (cadetti, 27° nei giovani) troviamo Gabriele Brillo. Per lui è andata «molto bene, ha perso però concentrazione al momento della diretta». Undicesimo Giulio Bianchi, «bene ma ha un potenziale su cui deve lavorare e per cui può fare molto meglio». 24° Matteo Carota, «deve maturare esperienza ma la voglia non manca». Nella spada giovani, 6° Lorenzo Zannier, 17° Leonardo Falomo, che «pur tirando bene hanno fatto fatica nella gestione dell’assalto». 29° Marko Stengnjaja «era alla sua prima gara, quindi era molto emozionato, ma l’impegno non è mancato».

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In copertina e all’interno le farfalle dell’Asu protagoniste a Fabriano; qui sopra, le ragazze della Gaf che a Fermo hanno conquistato il bronzo.

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