«Non poteva esserci messaggio più importante da condividere con la comunità e i fedeli nella giornata in cui vengono ricordati il centenario della nascita di don Luigi Giussani e il quarantesimo anniversario del riconoscimento pontificio della Fraternità di Comunione e Liberazione da lui fondata: l’arcivescovo di Udine ha richiamato tutti ad opporci attivamente allo spirito del male, condannando chi usa e scatena una guerra per i propri mezzi e rafforzando i vincoli di solidarietà. Il suo invito è stato ad accogliere sorelle e fratelli ucraini in fuga dalla tragedia, onorando un debito di riconoscenza che anche il nostro territorio ha nei confronti delle tante donne che provengono da quella terra e hanno prestato e prestano opera preziosa di servizio presso i nostri familiari più anziani». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive, Sergio Emidio Bini, al termine della messa celebrata nella Cattedrale di Udine da monsignor Andrea Bruno Mazzocato.

Don Luigi Giussani.


L’arcivescovo ha fatto sapere che immediatamente la comunità di Cl ha accolto il suo invito ad «allargare lo sguardo del cuore e abbracciare nel corso della celebrazione il popolo ucraino e a pregare per lui affinché cessino le sofferenze durissime, che tutti vediamo grazie ai mezzi di comunicazione, causate da un’ingiusta aggressione. Mai avremmo immaginato – ha affermato il presule nel corso dell’omelia – di rivedere nel cuore dell’Europa colonne di mezzi blindati che attraversano le strade di città pacifiche, in mezzo a popolazioni inermi che adesso stanno cercando di resistere. Mai avremmo pensato di vedere file di persone disperate che cercano scampo precipitosamente da quegli strumenti di distruzione».
Presenti anche numerosi rappresentanti delle istituzioni, tra cui il presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin e il sindaco della città Pietro Fontanini, l’arcivescovo ha rivolto un appello affinché i friulani «siano pronti ad accogliere, perché la solidarietà ferma l’avanzata del male. Satana si serve di chi per interessi personali è disponibile a rendere insensibile la sua coscienza: ognuno di noi può attivamente scendere in campo guardando alla propria coscienza e scegliendo il bene».

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In copertina e all’interno alcune immagini della celebrazione di ieri a Udine.

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