(g.l.) Fra il 7 e il 18 febbraio 1945, diciassette partigiani della Brigata Osoppo, formazioni di orientamento cattolico e laico-socialista, furono uccisi durante quel tragico fatto di sangue, fra parti politiche avverse, consumato alle malghe a ridosso del confine orientale (ma anche al Bosco Romagno, a Spessa di Cividale) che è passato alla storia come “Eccidio di Porzûs”. E domani, 13 febbraio, si terrà l’annuale cerimonia commemorativa. In considerazione della persistente situazione di emergenza sanitaria, l’Apo Friuli guidata da Roberto Volpetti ha ritenuto di mantenere l’appuntamento rievocativo in concomitanza con la ricorrenza, ma ovviamente adeguandosi alle prescrizioni prudenziali imposte dalla normativa anti-contagio.
La cerimonia avrà pertanto inizio, alle ore 10.30, in piazza Pelizzo a Faedis, con la posa di una corona sul monumento ai Caduti e a seguire si terrà la celebrazione della messa di suffragio nella Chiesa di Canebola. Al termine del rito vi saranno gli interventi di saluto, cui seguirà il pellegrinaggio alle storiche malghe, visto che le favorevoli condizioni meteorologiche e della viabilità lo consentiranno.

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In copertina e qui sopra le malghe di  Porzûs oggi e durante la presenza dei partigiani.

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