Gran finale per In\Visible Cities, oggi, 11 settembre. A chiudere quest’ottava edizione del festival urbano multimediale – organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro grazie al sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia e del Comune di Gradisca, parte della rete Intersezioni – sarà lo spettacolo “Homo ludens” (alle 19, nel cortile del Baricentro): una performance teatrale partecipativa della compagnia Malmadur. Il palco sarà il tabellone e gli attori i giocatori di una partita vera e propria dall’esito imprevedibile. Una partita che metterà in palio la cosa più preziosa per un performer: la possibilità stessa di andare in scena. I performer condivideranno un linguaggio di regole e riti che permetterà loro di giocare senza premeditazione all’interno di una struttura fluida determinata dalle loro azioni e dall’influenza del pubblico, che potrà essere tifoso, giudice, voyeur o giocatore a sua volta. “Homo ludens” è una ricerca sul ruolo dell’attore come giocatore che agisce «entro l’ordine proprio e assoluto delle regole»; sulla finta antitesi tra gioco e serietà; sul conflitto tra il tempo del gioco e il tempo del teatro; sulla violenza e l’empatia; sul pubblico come giudice attivo delle sorti del performer. Il gioco è una delle matrici fondamentali della cultura. Giocare un gioco costituisce il momento metalinguistico per eccellenza, in cui «la cultura parla le proprie regole» (U. Eco, Homo ludens oggi), in cui lo spettatore può assistere da fuori a un frammento della struttura del proprio vissuto, ma svuotato del suo contenuto concreto, e dunque riconoscerlo. Il gioco diventa così il momento in cui l’uomo intravede la meccanica della propria esistenza.

L’AMMALIAFUOCO – Ad anticipare l’appuntamento altri due spettacoli: alle 17.30, in sala Bergamas, ci sarà “Fire Charmers L’Ammaliafuoco”, il terzo spettacolo di Fossick Project, duo composto dall’illustratrice Cecilia Valagussa e dalla cantante/compositrice Marta del Grandi. Le artiste porteranno in scena una forma contemporanea di teatro delle ombre, un viaggio musicale che racconterà storie ispirate alle specie animali in via d’estinzione e ai paesaggi del mondo, e inviterà il pubblico a riflettere sul rapporto dell’uomo con la madre terra. Si tratta infatti di un appuntamento che rientra anche nell’ambito del progetto ARS. Arti Relazioni Scienze, promosso da Comune di Gradisca D’Isonzo.

ALL’INFERNO – Dalle 10.30 e fino alle 20.10, nella sala consiliare andrà in scena nuovamente lo spettacolo di realtà aumentata con l’utilizzo di visori per singolo spettatore (visione consigliata dai 14 anni in su). “Nel mezzo dell’Inferno” farà conoscere al pubblico un Dante inedito, protagonista di un viaggio nell’oltretomba nel quale comprende che è la relazione con gli altri e le altre a sostenerlo e condurlo sulla via della salvezza e della felicità.

In\visible Cities è organizzato dall’associazione Quarantasettazeroquattro e co-finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dal Comune di Gradisca d’Isonzo e da Go2025. Il Festival è realizzato in partenariato con Comune di Gorizia, Mittelfest, a.ArtistiAssociati, Css – Teatro stabile di Innovazione del Fvg, Compagnia Arearea, Cooperativa Puntozero, IoDeposito, Damatrà ONLUS, Gruppo78. ARS è un progetto del Comune di Gradisca d’Isonzo finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia, in partenariato con Mittelfest, Kaleidoscienza, Sissa, OGS – Istituto di vulcanologia e geofisica sperimentale, WWF Area marina protetta di Miramare, Comune di Turriaco, Università di Nova Gorica, Zero Idee.

Gli eventi sono a ingresso gratuito, ma è raccomandata la prenotazione su invisiblecities.eu/invisiblecities22
Info: https://invisiblecities.eu, Facebook, Instagram, segreteria@quarantasettezeroquattro.it

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In copertina, una scena di “Homo Ludens” in programma oggi a Gradisca d’Isonzo.

 

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