(g.l.) Si allontana ancora la possibilità di un’intesa di Civibank con  l’altoatesina Sparkasse. La complessa questione è stata approfondita ieri dal consiglio di amministrazione della storica Banca di Cividale che, dopo un’attenta disamina, è giunto alle conclusioni che le offerte formulate dalla Cassa di Risparmio di Bolzano «non siano convenienti per gli azionisti e titolari di Warrant2». In un comunicato, infatti, si sottolinea:
«1. Le Offerte sono dirette a realizzare obiettivi propri dell’Offerente, al di fuori della logica propria di una aggregazione industriale fondata sulla condivisione di valori e linee strategiche in grado di generare valore per la comunità sociale e imprenditoriale di riferimento per Civibank. Le Offerte, inoltre, mettono in discussione e contraddicono gli assunti e i presupposti stessi del programma di crescita delineato nel Piano Industriale Aggiornato, che la Banca ha finora perseguito e conseguito in anticipo rispetto ai target originari – anche a fronte dei gravi eventi
che hanno mutato il quadro internazionale di riferimento – e che è e rimane la naturale e l’ottimale traiettoria di sviluppo e di rafforzamento della sua attività in ottica stand alone e in coerenza con la propria mission, con i propri valori e con la propria vocazione di Società Benefit da sempre a servizio dei territori e delle comunità sociali e imprenditoriali con cui opera.
2. Le Offerte:
a) sono “intempestive” in quanto promosse in una fase intermedia e di transizione del complessivo processo di rafforzamento avviato, nella quale i rilevanti sacrifici sopportati dai soci di Civibank per trasformarla in società per azioni ripatrimonializzarla e porre le basi per il suo futuro sviluppo sostenibile non si sono ancora pienamente tradotti in un valore tangibile e non sono adeguatamente valorizzati nel Corrispettivo;
b) di conseguenza, non riconoscono né valorizzano gli elementi distintivi di Civibank né il suo potenziale di crescita e sviluppo, attestato dall’anticipato conseguimento degli obiettivi del Piano Industriale ed espressi dal Piano Industriale Aggiornato. Al contrario le Offerte interrompono il processo di crescita avviato e impediscono di portare a compimento il Piano Industriale avviato, in parte già realizzato e da ultimo aggiornato dal Consiglio di amministrazione di Civibank.
3. Sparkasse potrebbe ottenere significative sinergie tramite l’acquisizione di Civibank che, tuttavia, non sono state riflesse nel Corrispettivo e non saranno quindi condivise con gli Azionisti di Civibank.
4. Le Offerte non preservano adeguatamente l’autonomia creditizia, commerciale, finanziaria e gestionale di Civibank né assicurano il mantenimento dei propri caratteri distintivi e della propria mission, con potenziale conseguente pregiudizio per il territorio e le comunità sociali e imprenditoriali nelle quali Civibank opera.
5. L’operazione con Sparkasse non è allineata con la “value proposition” di Civibank, incentrata su una spiccata vocazione territoriale e sulla centralità della relazione con il cliente.
6. Le Offerte sono selettive e non sembrerebbero rispettare il fondamentale obbligo di parità di condizioni offerte a tutti i destinatari, in ragione delle intenzioni che l’Offerente ha rappresentato ad alcuni Azionisti di CiviBank quale contropartita della sottoscrizione degli impegni di adesione alle Offerte.
7. Il Corrispettivo non riflette adeguatamente il valore delle Azioni e, di riflesso, dei Warrant. Infatti, – pur non potendosi ritenere tecnicamente incongruo in ottica stand-alone, in quanto ricompreso negli intervalli di valore risultanti dall’applicazione delle metodologie utilizzate da Equita
– non rifletta adeguatamente il valore delle Azioni e, di riflesso, dei Warrant in quanto (a) si colloca nella fascia bassa degli intervalli di valutazione individuati tramite le metodologie fondamentaliutilizzate da Equita (i.e., dividend discount model e modello di Gordon) e (b) non tiene in considerazione il valore delle sinergie prospettate da Sparkasse nel Documento d’Offerta.

In caso di successo delle Offerte – conclude il comunicato -, gli Azionisti di Civibank che non dovessero aderire alle stesse sarebbero adeguatamente tutelati – anche in caso di eventuale fusione per incorporazione di Civibank in Sparkasse – dai presidi previsti dalla normativa applicabile».

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In copertina, un’immagine della sede di Civibank all’ingresso di Cividale.

 

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