Hanno tenuto alti colori del Friuli, oltre che dell’Associazione Sportiva Udinese, Andrea Castagnari (spada) e Marco Bertossi (fioretto) che in Toscana, in occasione della nuova edizione del Trofeo Coni, hanno raggiunto il podio! «Mi complimento con i nostri schermidori e con i loro allenatori – ha commentato il presidente dell’Asu, Alessandro Nutta -. Si tratta di risultati particolarmente significativi perché testimonianza tangibile dell’incessante lavoro di rilancio della scherma in generale e della spada in particolare».
Grandissima prova per Castagnari che ha letteralmente sbaragliato la concorrenza, guadagnandosi un meritatissimo oro nella spada: «Andrea ha vinto la gara fermando Ippolito del Club Scherma Roma con cui aveva perso 15-14 a Campionati italiani – ha spiegato il tecnico di fioretto, Fabio Zannier, presente in pedana -. Ha tirato molto bene e sfruttato a pieno le sue doti, sapendo entrare sul tempo dell’avversario. «È davvero un ottimo inizio di stagione per Andrea che, dopo il sesto posto conquistato a Riccione lo scorso anno, è tornato in sala più motivato e grintoso – ha commentato Eleonora Longo, responsabile della spada dell’Asu – la gara di oggi rispecchia l’impegno che ci mette ogni giorno in sala. Continua così e bravo Andrea».
Molto bene anche il fiorettista Bertossi che ha raggiunto il secondo gradino del podio battendo anche il campione italiano. «Marco ha fatto un ottimo risultato – ha sottolineato Zannier -. Ha perso per una sola stoccata con Nicolò Rossi di Brescia. Per entrare nei quarti ha battuto anche Giuseppe Di Martino, l’attuale campione italiano con cui aveva perso a Riccione. È stata un’ottima gara, risultato della crescita di Marco e del suo impegno in palestra».
Concludendo, l’allenatore bianconero ha commentato: «Sono molto felice di questa trasferta. Devo dire che mi sono divertito ad assistere alle gare, ma soprattutto sono stati i ragazzi a divertirsi e questo è senz’altro la cosa più importante».
Il Trofeo Coni è una manifestazione multisportiva rivolta ai ragazzi under 14 tesserati presso le Associazioni Sportive Dilettantistiche e Società Sportive Dilettantistiche (Asd/Ssd), iscritte al Registro Nazionale del Coni e affiliate alle Fsn e Dsa. La manifestazione ha l’intento di valorizzare l’attività sportiva, dando risalto a quel “sano agonismo” che racchiude in sé la vittoria così come la sconfitta quali elementi fondamentali per un percorso di crescita individuale e sportiva. Ogni anno, migliaia di giovani atleti si sfidano nelle diverse competizioni regionali rappresentando la propria regione alla Finale nazionale del Trofeo Coni, divertendosi, socializzando con altri giovani che provengono da tutte le regioni d’Italia, conoscendo nuovi luoghi ed abitudini, sognando il traguardo olimpico.

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Intanto, l’Associazione Sportiva Udinese conferma il suo ruolo internazionale. In questi giorni si stanno infatti allenando, all’Accademia di via Lodi 1, otto atlete australiane, accompagnate dall’allenatrice e dalla direttrice tecnica della nazionale. Ma non solo. In pedana a Udine si stanno preparando, in pianta stabile, anche la ginnasta francese Emma Vittoria Papadiamandis e la croata Lara Pleše, oltre alle farfalle cilene Montserrat e Maite Urrutia, rispettivamente numero due e quattro della nazionale sudamericana. Fra ottobre e novembre, poi, arriveranno anche tre atlete messicane e Ira Rawat dall’India. Il mese seguente alcune slovene, la nazionale del Lussemburgo e Camiah Kuno dagli Stati Uniti.
«L’Asu, dopo il duro stop causato dal Covid-19, sta recuperando il suo ruolo di centro privato di eccellenza, riconosciuto a livello internazionale – ha fatto sapere il presidente Alessandro Nutta -. Finalmente il nostro team, che ricordo non si è mai fermato, ma anzi ha lavorato ancora più duramente proprio durante un periodo tanto difficile, può esprimere nuovamente tutto il suo enorme potenziale. Questo non può che renderci orgogliosi. Si tratta, infatti, della testimonianza del valore di una squadra di professioniste riconosciute ben oltre i confini regionali o nazionali».
Alisa Kochemazova, Karolina Grinko, Aleksandra Eedle, Sophie Del Popolo, Isabella Wang, Asya Seker, Cara Gavagna, Lilli Howel (del club LeRay RG Academy di Greenacre, New South Wales), accompagnate dalle allenatrici Katie Mitchell Sigsworth, direttrice tecnica della nazionale australiana, e da Valeria Vatkina, ex ginnasta bielorussa, 8a classificata a Sydney 2000, hanno scelto l’Asu per «migliorare il loro programma individuale – ha spiegato Špela Dragaš, che allena la squadra bianconera assieme a Magda Pigano, Carlotta Longo e alla coreografa Laura Miotti -. Ci siamo conosciute quest’anno quando ero presidente di giuria ai Giochi oceanici nel Queensland. Dopo quell’importante appuntamento hanno scelto la nostra bellissima struttura, con la sua altezza e la sua pedana (la stessa che si trova in occasione delle gare ufficiali), per allenarsi e il nostro team per aiutarle a migliorare la loro tecnica».

Le atlete straniere giunte a Udine.

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In copertina, Marco Bertossi e Andrea Castagnaro sono l’orgoglio dell’Asu.

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