di Giuseppe Longo

NIMIS – «Ricordare questi avvenimenti deve farci pensare che la pace in cui viviamo qui ora non è poi così scontata, prova ne sia che è in corso una guerra sanguinosa non molto lontano da noi, all’interno della nostra Europa. È per questo che ognuno di noi deve impegnarsi in comunità come nel privato per mantenere la pace, dal vicino di casa fino alla comunità intera in cui vive quotidianamente». Questo il monito che il sindaco di Nimis, Giorgio Bertolla, ha lanciato da Nongruella, piccola borgata sopra Cergneu, durante il breve discorso che ha tenuto per commemorare le vittime del rastrellamento nazista di 79 anni fa, dinanzi alla lapide che le ricorda.


«Il 12 dicembre 1943, una data infausta – ha rievocato Bertolla, inquadrando la dolorosa vicenda nel contesto della seconda Guerra mondiale – per la storia delle nostre comunità ed in particolare per le frazioni di Cergneu, Nongruella e Subit. Una data che, assieme ad altre come quelle riguardanti l’Eccidio di Torlano e l’Incendio di Nimis, ricordiamo ogni anno per commemorare i nostri concittadini Caduti in questi tragici eventi. Qui furono uccisi otto nostri compaesani assieme ad altri cinque di Subit e Attimis, per lo più giovani, che nulla avevano a che fare con le attività belliche di quel periodo storico. Tutto ciò accadde – ha aggiunto il primo cittadino – durante una operazione condotta da una compagnia tedesca di stanza a Gradisca d’Isonzo in funzione di contrasto alle attività partigiane. Ciò si svolse nelle nostre vallate tra l’11 e il 17 dicembre e persero la vita 57 persone, tra cui anche tre cittadini inglesi».
«Ringrazio a nome dell’amministrazione comunale tutta – ha concluso Giorgio Bertolla – chi si è adoperato per riprendere questa cerimonia di commemorazione, chi si prende cura di questo luogo e tutti voi che con la vostra presenza mantenete viva la memoria di questi tragici fatti che hanno segnato la nostra storia». Prima del discorso del capo della civica amministrazione, don Marco Visentini aveva benedetto il piccolo monumento dedicato ai ricordo di quei tredici morti innocenti. La cerimonia – alla quale erano intervenuti anche l’ex sindaco Renato Picogna e, in rapprentanza del Comune di Povoletto, l’assessore Rudi Macor – si è conclusa con un’ottima pastasciutta preparata dagli alpini del Gruppo Nimis-Val Cornappo, mentre cominciava a fioccare la neve.

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In copertina e all’interno alcune immagini della commemorazione di Nongruella, con il discorso del sindaco Giorgio Bertolla, cerimonia conclusa dalla pastasciutta degli alpini del Gruppo Nimis -Val Cornappo.

 

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