Siglato il Protocollo regionale per avviare le vaccinazioni in azienda anche per oltre 800 imprese cooperative aderenti alle tre centrali: Confcooperative, Legacoop, Agci del Friuli Venezia Giulia. Un passaggio che interessa potenzialmente quasi 34 mila addetti complessivi, che si aggiungono agli operatori delle cooperative sociali, già vaccinati nei primi mesi dell’anno, in virtù della particolare attività socioassistenziale svolta. Le somministrazioni saranno effettuate nel completo rispetto delle norme sanitarie e di tutela della privacy e saranno a carico delle imprese, quindi con nessun costo aggiuntivo per la collettività. Ad apporre la firma sul Protocollo, oltre ai rappresentanti delle tre centrali cooperative, anche i sindacati Cgil, Cisl e Uil e il vicepresidente della Regione Fvg, Riccardo Riccardi.

Nanino e Riccardi alla firma.


Nel suo intervento, l’assessore regionale alla Sanità ha auspicato «garanzie di flussi e dosi – e sottolineato la necessità di chiarire un ulteriore aspetto ovvero l’apertura delle prenotazioni per la fascia 16-39 anni che in regione tocca quota 270.000 persone – di cui 50.000 sono già prenotate e in parte vaccinate perché rientrano nelle categorie previste dal piano ma c’è ancora una platea di 220 mila persone che sono interessate a vaccinarsi».
In base al Protocollo siglato ieri, le organizzazioni della cooperazione provvederanno a raccogliere le manifestazioni di interesse alla vaccinazione di lavoratrici e lavoratori delle cooperative operanti sul territorio regionale. Sulla base del numero di vaccini disponibili e dei tempi di approvvigionamento e messa a disposizione degli stessi, le organizzazioni potranno attivare le strutture cooperative che, in queste settimane, stanno manifestando la propria disponibilità. Il tutto in pieno accordo tra centrali cooperative, organizzazioni sindacali e Amministrazione regionale. «Con questo Protocollo le cooperative del Friuli Venezia Giulia confermano il proprio impegno nel contrasto alla diffusione del Covid-19 nei luoghi di lavoro – commenta il presidente di Legacoop Fvg e portavoce regionale dell’Alleanza delle Cooperative italiane, Livio Nanino – e si mettono a disposizione della collettività per raggiungere, il prima possibile, l’obiettivo della più ampia copertura vaccinale della popolazione, condizione indispensabile per la definitiva “ripresa” anche dell’economia». «Stiamo tenendo fede a un impegno che ci eravamo presi: quello di dare il nostro contributo fattivo alla campagna vaccinale. Il Protocollo, infatti, punta a ridurre l’afflusso ai punti vaccinali predisposti su tutto il territorio regionale e accelerare sui tempi e le quantità di somministrazioni che sono decisamente vitali per la salute fisica, psicologica ed economica delle nostre comunità», aggiunge Daniele Castagnaviz, presidente di Confcooperative Fvg.

Le tre centrali insieme a Cgil, Cisl e Uil, il 19 maggio 2020, avevano già costituito il Comitato Territoriale “Sicurcoop Fvg”, organismo che a oggi ha esaminato ben 229 protocolli Covid aziendali, verificando la sussistenza dei requisiti che assicurino alle persone che lavorano adeguati livelli di protezione, condizione necessaria per la prosecuzione delle attività. «Sicurezza sul lavoro e prevenzione vaccinale sono stati i cardini sui quali ha ruotato l’attenzione del mondo della cooperazione in questi mesi. Ricordiamo infatti che migliaia di operatori della cooperazione sociale, impiegati in attività sensibili perché a contatto con utenti fragili, sono già stati vaccinati e i dirigenti delle cooperative coinvolte si sono impegnati senza risparmiarsi», conclude Adino Cisilino, presidente di Agci Fvg.

Un momento dell’incontro.

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