di Giuseppe Longo

REANA – Se c’è una persona che il Rojale, ma non solo, ricorderà con simpatia e riconoscenza, questa è Angela Bolognesi Barborini. Insegnante di italiano e preside per tanti anni, soprattutto nella vicina Nimis, ma attiva da sempre anche nel volontariato di Ribis, il suo amato paese, si è spenta serenamente proprio il giorno che compiva 91 anni. E ora mi fa malinconia e tristezza passare davanti alla sua casa, dove ero stato tante volte da quella professoressa che conoscevo dagli anni Sessanta, quando appunto aveva cominciato a salire a Nimis (anche se non è mai stata mia insegnante).  Ogni anno, infatti, mi chiamava puntuale a settembre per darmi dati e  informazioni per scrivere qualcosa sul giornale a proposito della Festa delle patate che la frazione di Reana organizza tradizionalmente a cavallo della ricorrenza del “Perdon dal Rosari”. E prima che andasse in pensione mi invitava frequentemente proprio alle Medie del mio paese per chiedermi di riferire sulla cronaca locale di problemi o iniziative didattiche.


Ed è proprio questa sua instancabile disponibilità – che durante la sagra si manifestava anche con un aiuto diretto soprattutto nella rinomata cucina – che è risuonata il giorno del funerale nel Santuario che sorge a pochi metri dalla sua abitazione. Il celebrante ha voluto, infatti, che prima della sua predica fosse Aldo Bertoni, il presidente di “Chei da lis patatis”, a ricordare una persona così benemerita. E lui l’ha fatto con parole grate e commosse che hanno fornito al sacerdote spunti preziosi per sottolineare quanto sia importante saper collaborare, appunto come Angela, a favore di una comunità. E in questo la professoressa Barborini, come era da tutti conosciuta, si è sempre distinta. Così pure nella sua famiglia, come è apparso a chiare lettere dalle parole della nipote Alessia che a stenti ha trattenuto le lacrime: una grande nonna, ma anche una grande madre – con i figli Renata e Umberto – e compagna di vita con il suo Stefano, che l’aveva lasciata ormai tanti anni fa. E anche lui, in fatto di volontariato, era stato veramente esemplare. Ora Angela, per chi crede, è andata proprio a ritrovare l’amato marito, lasciando un luminoso ricordo nel suo paese e fra quanti l’hanno stimata, come ha avuto modo di sottolineare anche l’amico don Bepi Riva. Un ricordo che rimarrà indelebile fra quanti l’hanno conosciuta anche a Nimis dove fu proprio lei a volere, come mi ha ricordato un’amica venuta a salutarla, e che con lei aveva lavorato nella segreteria della scuola, che le Medie del vicino Comune fossero intitolate a Tita Gori, il pittore che è stato appena ricordato con la mostra di otto grandi tele a olio salvate dopo il terremoto e che ha lasciato opere anche nel Rojale.

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In copertina, la professoressa Angela Bolognesi Barborini spentasi a 91 anni e all’interno un momento del suo funerale.

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