«Come ritrovare ancora Tiepolo nella sua patria adottiva del Friuli, dopo mostre e convegni che si susseguono a sempre più stretto giro di tempo, da più di mezzo secolo? Dopo la mostra, che fu veramente epocale, a Villa Manin di Passariano, del 1971? Anche altrove in Italia e in Europa il susseguirsi incalzante degli eventi, mostre, convegni, libri, sembra aver saturato la conoscenza del tempo. Eppure resta il dubbio di un artista non ancora abbastanza conosciuto, ancora poco popolare, sempre sfuggente, che non viene mai messo a confronto con i geni dei secoli precedenti, quelli veramente aurei e confermati dall’arte. E al tempo stesso non viene mai messo a confronto con i moderni e i contemporanei». Così scrive Sergio Marinelli, noto storico dell’arte e docente dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, nell’introduzione al volume “Tiepolo: i disegni” (Scripta Edizioni) che verrà presentato sabato 23 marzo, dalle ore 9.30, alla Fondazione Friuli in via Gemona 1, a Udine, in seno alla quarta edizione del “Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa” promosso dall’associazione culturale Itineraria Fvg. «Nell’esito del convegno dedicato nel 2022 – prosegue lo studioso -, fortissimamente voluto da Maria Paola Frattolin, che ha individuato nell’arte di Giambattista Tiepolo il punto più esaltante e coinvolgente raggiunto dall’arte figurativa nelle terre del Friuli, il tema da indagare ancora più promettente è sembrato quello del disegno».


Il volume, con scritti assolutamente inediti, curato dalla stessa Frattolin, presidente di Itineraria, docente e ricercatrice in storia dell’arte, Marinelli ed Andrea Piai, ricercatore indipendente, raccoglie gli atti del convegno internazionale sui Tiepolo e sarà presentato sabato nella conferenza di storia e arte “Tiepolo pittore europeo” con la presenza di prestigiosi studiosi internazionali: Flavio Rurale dell’Università di Udine, con un intervento dal titolo “Storia di lumi e tenebre: politica e cultura nell’Europa del Settecento”, Massimo Degrassi dell’Università di Trieste con “Tiepolo: La scultura e l’Europa, un dialogo ininterrotto”, Giancarla Cilmi del Museé Jacquemart André di Parigi, in “Tiepolo in Francia”, Johanna Fassl della Franklin University della Svizzera, con “Giambattista Tiepolo: doctor pictus nell’ambito della filosofia settecentesca in Europa” e l’attesa lectio magistralis di Damian Dombrowski della Julius-Maximilians-Universität di Würzburg con“Tiepolo, dall’Europa al mondo. Considerazioni sull’affresco dello scalone nella Residenza di Würzburg”. Chiuderà il simposio Alberto Sbrogiò con “La Rete dei luoghi dei Tiepolo in Europa”.


Il progetto internazionale, pluriennale e interdisciplinare “Festival dei Tiepolo e del Settecento in Europa”, è un’iniziativa che parte da Udine perché sede di uno dei cicli di affresco più significativi realizzati da Giambattista e Giandomenico Tiepolo, padre e figlio, ma guarda all’Europa perché, afferma la presidente Maria Paola Frattolin, «Tiepolo è un artista che ci spinge a cercare i suoi capolavori nel mondo, a scoprire spazi e tempi grandiosi ed esaltanti. Il maestro veneziano ci invita al viaggio, fisico o intellettuale, purché comporti conoscenza, scambio, collaborazione, crescita culturale, etica e sociale».
A coronare la fortunata rassegna, mercoledì 27 marzo alle ore 7.30 nell’Oratorio della Purità, sempre a Udine, ci sarà la Messa in onore della Beata Vergine Maria nel ricordo di Giambattista Tiepolo, morto il 27 marzo 1770, con musiche di Händel, Vivaldi e Mozart eseguite dall’organista Carlo Rizzi e dal soprano Chiara Nigris; a seguire, la visita agli affreschi della Purità. Chiuderà la giornata ed il Festival l’appuntamento delle ore 18.30 alla settecentesca Villa Gallici Deciani di Montegnacco Cassacco con visita, incontro d’arte e aperitivo con degustazioni di prodotti friulani a cura delle Donne del Vino.

Gli incontri sono ad ingresso libero, ma prenotazione obbligatoria (347.2522221; itineraria@itinerariafvg.it). Informazioni itinerariafvg.it
Collaborazione del Club per l’Unesco di Udine.

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In copertina e all’interno tre splendidi affreschi conservati nel palazzo dei principi-vescovi di Würzburg in Baviera e il libro che sarà presentato sabato a Udine.

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