Sguardo al futuro con un’ottica ricca di speranza: nell’attesa che il Coronavirus, anche grazie ai vaccini, allenti la sua morsa permettendo la ripresa dell’attività di rappresentanza anche all’estero, l’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti di Pordenone annuncia le linee guida del suo 2021, in cui diversi progetti partiranno nei primi mesi a livello digitale per poi, si spera, poter avere anche una prosecuzione in presenza. Una serie di attività che abbraccia tutti i corregionali all’estero, sia quelli di seconda, terza o più generazione che quelli partiti di recente per nuove avventure professionali.
“La dimensione digitale – ha spiegato il presidente Gino Gregoris – è stata fondamentale lungo il 2020 per mantenere i contatti con i nostri segretariati e anche quando si tornerà, si spera presto, a una nuova normalità contiamo di proseguire in alcune iniziative online che tanto sono state apprezzate. Dopotutto, che sia in presenza o in streaming, la nostra mission rimane immutata: l’assistenza ai nostri corregionali che dall’estero hanno bisogno di un contatto costante con la terra d’origine, in uno scambio che arricchisce sia loro che noi. In tal senso, fondamentale il prezioso sostegno della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia e della Fondazione Friuli che credono nei nostri progetti”.
Gennaio, fin da lunedì 11,  sarà dunque il mese della ripresa, dopo la pausa natalizia, del progetto “4 chiacchiere” con, dedicato alle interviste ai giovani corregionali di recente emigrazione, al quale però si aggiungerà qualche puntata “spin-off” dedicata ai discendenti degli emigrati del Novecento. Per questi ci sarà anche la seconda edizione del corso didattico online (Area Fad) di lingua italiana e cultura regionale, che nella prima edizione ha visto 40 partecipanti. Non solo: allo studio anche un progetto culinario denominato Sapori a Nord-Est e un documentario sulla vita dello storico viaggiatore e scienziato Padre Bartolomeo di Panigai (attuale Comune di Pravisdomini), al servizio del re del Portogallo nel 1500.
Ma il 2021 è anche l’anno dell’Expo di Dubai al quale l’Efasce si è idealmente collegato a partire dal suo annuale incontro dei corregionali all’estero che è avvenuto lo scorso luglio. “L’Expo – aggiunge Gregoris – sarà una piattaforma di ulteriore rilancio della nostra attività. La storia dell’emigrazione friulana nel mondo offre l’opportunità di comprendere la storia di uomini e donne che sono stati capaci di aprire i propri orizzonti guardando al futuro con tanti desideri e sogni. Connecting Minds, Creating the Future, tema attorno al quale ruoterà la prossima Esposizione universale negli Emirati Arabi Uniti, si sposa quindi perfettamente con l’esperienza di tutti coloro che dalla nostra Patria sono partiti”. Allo studio una presenza pordenonese nel Paese del Golfo, mentre a luglio ci sarà la 44ma edizione del citato Incontro dei Corregionali all’estero con la seconda tappa del percorso iniziato l’anno scorso e incentrata sul tema “Connessi per creare il futuro. L’apporto dei corregionali all’estero per la ripartenza del Friuli Venezia Giulia”. “Anche quest’anno – conclude il presidente – in un evento in presenza con collegamenti video in varie parti del mondo, chiederemo ai nostri corregionali spunti per la ripartenza della nostra regione dopo l’emergenza Covid-19”.

La prima puntata del 2021, in programma come detto lunedì prossimo, condurrà alle 18 a Singapore, dove opera da quattro anni Andrea Rossetto, 30enne di Prata di Pordenone, export area manager nel settore arredamento e design per una nota azienda veneta del settore. Rossetto sarà intervistato da Michele Morassut della segreteria Efasce assieme al presidente Gregoris. Sarà anche l’occasione per capire come il Made in Italy, soprattutto nel settore dell’arredamento, continui a essere molto richiesto all’estero. Il tutto potrà essere seguito online sulla pagina Facebook “EFASCE – Pordenonesi nel Mondo” e sui canali YouTube e LinkedIn “Pordenonesi nel mondo”.

 

Che cos’è l’Efasce?

L’Ente Friulano Assistenza Sociale Culturale Emigranti, fondato nel 1907, è il punto di riferimento per coloro che sono partiti dalle terre tra i fiumi Livenza e Tagliamento in cerca di una nuova vita, senza però dimenticare il proprio legame con la terra d’origine. Ha Segretariati attivi in Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Francia, Germania, Gran Bretagna, Lussemburgo, Romania, Usa, Sudafrica, Svizzera, Uruguay e Venezuela. L’ultima edizione dell’incontro tra corregionali “in presenza”, quella del 2019, si era svolta a Caneva con un grande piacere di incontrarsi per i 150 partecipanti. La speranza è quella di potersi ritrovare nel 2021.

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In copertina e qui sopra l’intervento del presidente Gino Gregoris.

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