«Sono profondamente orgoglioso di rappresentare un Consiglio regionale con la schiena dritta come i suoi singoli consiglieri che, all’unanimità, lo hanno sostenuto in questa delicata circostanza. Il Friuli Venezia Giulia e tutta la sua comunità non si fanno intimidire, perché il bene comune è costituito anche dalla difesa delle singole identità. Oggi testimoniamo il valore della verità e non dobbiamo mai girare la testa dall’altra parte». Lo ha sottolineato, nell’area di via Malignani a Povoletto, il presidente del Consiglio regionale Fvg, Piero Mauro Zanin, ospite della cerimonia di intitolazione degli spazi di fronte al parco giochi di Marsure di Sotto che assumono ora la denominazione di Largo XXIV Aprile degli Armeni.
L’evento, organizzato dal Comune di Povoletto con il supporto dell’Associazione armena Zizernak (Rondine), è stato seguito da un momento conviviale culminato in un concerto serale di musica etnica all’auditorium Comunale. Un’occasione, definita «un messaggio di speranza attraverso una giornata di testimonianza», che arriva dopo la mozione finalizzata al riconoscimento del genocidio del popolo armeno, approvata all’unanimità dall’Assemblea regionale il 19 maggio 2021.

«Quando il consigliere Alberto Budai – ha aggiunto il presidente del Cr Fvg – ha presentato la mozione originaria, abbiamo fatto il nostro dovere testimoniando istituzionalmente il grido della comunità armena rispetto all’Europa e al mondo: non dimenticate! Lo abbiamo fatto e ne sono fiero».
Moderata dal vicesindaco Paolo Marchina e conclusa dagli inni nazionali di Italia e Armenia eseguiti dalla Filarmonica dell’Associazione Euritmia, la cerimonia ha visto anche la partecipazione dello stesso consiglieri Budai e dei colleghi Franco Iacop, Edy Morandini, Mariagrazia Santoro e Lorenzo Tosolini.
«Dopo 107 anni di silenzio, finalmente, viene data voce a una piccola Nazione – è stato rimarcato, prima della lettura di un messaggio di ringraziamento dell’Ambasciata armena a Roma – che non sempre ha avuto la possibilità di gridare il suo dolore, prova di solidarietà concreta nei confronti del nostro popolo». Padre Hamazasp Kechichian, monaco della congregazione armena mechitarista, ha infine proceduto alla benedizione di una croce.

«Sempre di più dobbiamo immaginare e pensare – ha precisato Zanin – che la libertà dei popoli e la loro soppressione per interessi politici, economici e di sopraffazione non ci devono spaventare. Dobbiamo dimostrarci adulti e responsabili rispetto alla verità e alla giustizia. Mai mettere in secondo piano l’interesse di un popolo, una tradizione, una religione e una famiglia».
Il sindaco Giuliano Castenetto ha quindi evidenziato quanto fatto «per ricordare il primo grande genocidio dell’era moderna e del 20° secolo dal quale, purtroppo, l’uomo non è riuscito a imparare nulla». Daniel Temresian, presidente dell’Associazione Zizernak, ha invece voluto ringraziare «Zanin e l’intero Cr Fvg: 20 Comuni regionali – ha dettagliato – si sono infatti aggiunti all’approvazione della mozione, il maggior numero in un’Italia a sua volta al primo posto internazionale con ben 107 Amministrazioni partecipi».
«È fondamentale per il Cr e la nostra popolazione – ha sottolineato infine Zanin – difendere ed esaltare le comunità presenti in Europa. Il popolo armeno ha subito negli anni sopraffazione, violenza e limitazioni e noi, orgogliosi della nostra identità, non possiamo fare altro che essere al fianco di coloro che, ancora oggi, gridano con forza e determinazione. Ne va – ha concluso il presidente del Consiglio regionale – anche della nostra autonomia e della nostra specialità, perché siamo realmente speciali solo nella misura in cui riusciamo a difendere questi valori».
Come detto, in serata, le celebrazioni si sono concluse con un applaudito concerto dei musicisti armeni Karen Asatrian, pianoforte, e Anna Hakobyan, violino.

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In copertina e all’interno alcune immagini della cerimonia e del concerto serale.

 

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