di Mariarosa Rigotti

«Sostenere la musica in “marilenghe” che è un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni» e «creare nuove opere musicali in friulano». Sono soltanto alcune delle idee del ricco contributo che il Dj Tubet ha inviato in occasione della terza Conferenza regionale di verifica e proposta per la lingua friulana, la “Conference regionâl su la lenghe furlane” svoltasi all’auditorium Antonio Comelli nella sede della Regione Fvg a Udine. Nell’occasione – come è noto -, era stato presentato il nuovo Piano generale di politica linguistica 2021-2025, assieme alle strategie future per lo sviluppo della lingua friulana, con particolare riferimento ai settori: corpus della lingua, amministrazione pubblica, istruzione, nuove tecnologie, massmedia e promozione sociale. Un appuntamento che si rifà alla legge regionale 29/ 2007 (norme per la tutela, valorizzazione e promozione della lingua friulana).
Come si ricorderà, la Conferenza – che era stata convocata dal presidente del Consiglio regionale Piero Mauro Zanin – aveva il compito di valutare le attività di tutela e promozione svolte negli ultimi cinque anni e, appunto, proporre nuove azioni utili allo sviluppo della lingua friulana. Ad organizzarla l’Arlef – Agjenzie regjonâl pe lenghe furlane e la Segreteria generale del Consiglio regionale del Friuli-Venezia Giulia. Così, tra i contributi arrivati nell’occasione, va segnalato, appunto, quello che riguarda la musica. A farsene promotore proprio il rapper di Nimis che ha inviato una proposta significativa per questo settore. Mentre a dare voce e illustrare le idee di Mauro Tubetti, nel corso dell’incontro, è stato il dottor Marco Torresin dell’Arlef.
Nella fattispecie, il cantautore friulano ha posto l’attenzione sul settore dei massmedia e della promozione sociale. Va ricordato che il Dj Tubet, da oltre vent’anni, utilizza la lingua friulana nelle sue composizioni e, appunto, il suggerimento che dà è quello di «sostenere la musica in “marilenghe” essendo un buon mezzo di diffusione del friulano soprattutto tra le giovani generazioni». Inoltre, l’artista propone «la possibilità di attuare una serie di sostegni volti a incoraggiare il sistema musicale friulano che, negli ultimi decenni, ha subito un forte calo sia per la riduzione evidente di parlanti la lingua friulana sia per la scarsità di presenza della musica in lingua madre nelle grosse manifestazioni, nei concorsi, nei festival e nelle programmazioni radiofoniche e televisive».
«Sarebbe auspicabile – questo secondo Tubet – sostenere in primo luogo, con degli incentivi, le manifestazioni pubbliche che scelgono di inserire nel proprio calendario degli spettacoli musicali in lingua friulana. Anche gli istituti scolastici potrebbero essere toccati da un provvedimento simile nel caso fossero interessati a offrire ai loro alunni degli spettacoli musicali a valenza didattica in friulano».
Ma non è finita qui. Il rapper di Nimis ha suggerito pure una serie di interventi, realizzabili, a sostegno del comparto musicale. Così, le attività utili alla diffusione della lingua friulana proprio tramite la musica, Dj Tubet suggerisce: «Ipotizzare una serie di aiuti regionali volti a sostenere: la creazione di nuove opere musicali in friulano; videoclip musicali in friulano: opere attualmente non implementate in nessuna legge regionale che ne preveda lo sviluppo; diffusione della musica friulana nei massmedia con programmi di rotazione musicale e approfondimento». E sarebbero da sostenere anche «i giovani che scelgono di fare una tesi di ricerca sulla musica friulana; i produttori discografici regionali che intendono realizzare dischi in friulano; gli organizzatori di concerti che intendono realizzare tour di concerti per gli spettacoli che possano far conoscere il friulano anche fuori dai confini regionali».
Un contributo significativo, dunque, quello dell’artista friulano, arrivato per questa Conferenza che, ricordiamo, aveva alle spalle una cabina di regia (presieduta dal consigliere regionale Emanuele Zanon, su mandato dell’ufficio di presidenza) che ha seguito le fasi di ideazione e coordinamento necessarie per realizzare la Conferenza stessa. Da ricordare che la “cabina” era composta da: Consiglio regionale, Arlef, Assessorato regionale alle autonomie locali, Assemblea di comunità linguistica friulana, Università di Udine, Direzione centrale autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e politiche dell’immigrazione e Servizio lingue minoritarie e corregionali all’estero, Direzione centrale lavoro e Servizio istruzione, Ufficio scolastico regionale.

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In copertina, Mauro Tubetti, in arte Dj Tubet, il famoso rapper di Nimis.

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