di Mariarosa Rigotti
L’Ana di Povoletto dà appuntamento domani 7 marzo, alle 18, al Centro civico del capoluogo, dove nella sala “Adriano Degano” sarà presentato il libro “Albajulia sulle orme degli alpini e del tenente Marchi sui monti di Grecia e di Albania – Diario di guerra del sergente Dorino Favìt – Esperienze di viaggio Guida storica e turistica del fronte greco-albanese”, di Guido Aviani Fulvio e Ilario Merlin. Ma, prima di fare alcune anticipazioni sull’opera, la cui presentazione rappresenta la continuazione di una «consuetudine consolidata», come ricordano dallo stesso gruppo con la penna nera, va fatta una nota sugli autori del volume: Guido Fulvio Aviani, storico della Sezione Ana di Cividale, è un profondo conoscitore di storia militare e ha firmato una ventina di pubblicazioni dedicate alle Prima e alla Seconda Guerra Mondiale, oltre a essere anche direttore del Museo Storico della Campagna di Russia di Cargnacco. Ilario Merlin è, invece, presidente della Sezione Ana di Pordenone.

Venendo, allora, alla sostanza del volume, questo, diviso in due parti, racconta «le vicende che hanno visto gli alpini della Divisione Julia nella campagna di Grecia ed i “pellegrinaggi” degli alpini in congedo su quei campi di battaglia per ricordare le sofferenze ed i sacrifici dei nostri combattenti». Così, alla prima parte storica in cui, appunto, sono ricordate le fasi principali della Campagna di Grecia, segue la seconda dove sono descritte le trasferte fatte, a partire dai primi anni 2000, «per visitare le località in territorio greco e albanese in cui i battaglioni della Divisione Julia combatterono».
A questo punto, è certo interessante dare la parola agli stessi autori sulla genesi del loro lavoro e sulla sua struttura. Come spiegano, infatti, Guido Aviani Fulvio e Ilario Merlin: «Questo libro è nato sull’onda emotiva di oltre vent’anni di viaggi in terra di Grecia e Albania, sulle orme degli alpini, in particolare quelli della Divisione Julia, che durante il secondo conflitto mondiale furono coinvolti nella guerra contro la Grecia». Il volume, aggiungono, è «una sorta di “Zibaldone”: un brogliaccio di viaggio in cui sono stati raccolti numerosi episodi ordinati e articolati secondo le vicende storiche della Campagna di Grecia. Il libro si compone, infatti, di una prima parte storica che parla in breve della genesi e dello svolgimento della campagna militare; delle operazioni della Grande Unità alpina e di un diario di un alpino, che trascina il lettore in un emozionante viaggio nel tempo e che fa vivere chi legge la tragica esperienza di chi ha combattuto al fronte».
Aviani Fulvio e Merlin spiegano inoltre: «Il libro si trasforma poi in una cronaca di esperienze di viaggio, a volte comiche e divertenti, che alleggeriscono la tragicità della guerra, ma anche permeate da alcuni episodi esoterici e paranormali che non siamo riusciti a spiegare con una logica terrena; forse coincidenze, ma fatti oggettivi, che hanno emozionato chi di noi li ha vissuti in prima persona sul posto, come il ritrovamento delle spoglie di alcuni soldati italiani». Infine, gli autori fanno anche una sottolineatura: «Nella stesura dei testi la ripetizione di alcuni episodi, e di varie vicende belliche, è stata voluta al fine di meglio evidenziare fatti che hanno un particolare significato». Quindi, una postilla di indubbio interesse: «Il libro è completato da una breve guida turistica che può aiutare chi legge a visitare alcuni campi di battaglia del fronte greco-albanese».
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In copertina, la foto con cui si presenta il libro dedicato agli alpini della Campagna di Grecia e Albania.

