«Il conferimento della cittadinanza onoraria è uno degli atti più significativi con cui una comunità riconosce un legame profondo, autentico e duraturo con una persona. Un legame che, nel caso di Tommaso Cerno, non nasce solo dal suo percorso pubblico e professionale, ma affonda le radici nelle sue origini familiari, che appartengono a questo territorio». Lo ha detto l’assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, prendendo parte l’altra sera alla seduta del Consiglio comunale con cui la municipalità di Lusevera guidata dal sindaco Mauro Pinosa ha attribuito la cittadinanza onoraria al giornalista friulano, attualmente direttore de Il Giornale fondato oltre cinquant’anni fa da Indro Montanelli, ma che in passato è stato anche alla guida del Messaggero Veneto nella sua Udine. «Il rapporto con Lusevera – ha ricordato Zilli – va oltre l’aspetto biografico: le radici sono la trama invisibile che unisce generazioni, cultura e valori, sono memoria condivisa e appartenenza. Per questo la cittadinanza onoraria non è soltanto un riconoscimento simbolico, ma la conferma di un legame che il tempo e la distanza non cancellano».

Nel suo intervento, l’esponente della Giunta Fedriga ha poi richiamato – come informa Regione Cronache – la storia di migrazioni che ha caratterizzato Lusevera, come molte comunità del Friuli Venezia Giulia: «Una storia fatta di partenze e di ritorni, in cui le radici non trattengono, ma orientano e trasmettono identità. Questo equilibrio tra attaccamento alla propria terra e apertura al mondo emerge con forza nel percorso di Tommaso Cerno». Nella motivazione, il Consiglio comunale di Lusevera ha parlato di un atto simbolico e morale in segno di riconoscenza per il forte legame con le proprie radici nell’Alta Val Torre, per essersi distinto, nel corso della sua carriera di giornalista e scrittore, quale promotore dei valori della cultura, della conoscenza e della libertà di informazione, portando prestigio anche alla comunità. Una motivazione simile gli era valsa anche l’attribuzione dell’ultima edizione del Premio Epifania a Tarcento. Il tema dell’informazione – ha quindi sottolineato l’assessore regionale – rende oggi ancor più attuale, nell’anno del cinquantesimo anniversario dal terremoto del Friuli, il ruolo nazionale di Cerno nel rappresentare il valore del “modello Friuli”, capace di rinascere dopo la tragedia e di guardare con lucidità alle sfide future.
«Il Friuli Venezia Giulia, regione di confine ricca di lingue e identità, ha formato anche il suo sguardo giornalistico e politico, portandolo a dirigere un’importante testata nazionale. Nel suo lavoro Tommaso Cerno ha spesso raccontato i nostri territori a un pubblico nazionale, superando stereotipi e restituendone la complessità. Ringrazio, quindi, l’Amministrazione comunale di Lusevera per questa scelta e rivolgo a Tommaso Cerno le più sincere congratulazioni, con l’augurio che questo legame continui a generare dialogo e impegno per il futuro», ha concluso Barbara Zilli.

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In copertina, il sindaco Mauro Pinosa al momento della premiazione di Tommaso Cerno; all’interno, due momenti della cerimonia con l’intervento dell’assessore regionale Barbara Zilli.

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