Crescere significa cambiare. Cambia il corpo, cambiano le emozioni, cambia lo sguardo sul mondo. È da questa evidenza semplice e profondissima che nasce “Tutto cambia! Il bruco e la farfalla e altri racconti”, il nuovo spettacolo di Teatro Gioco Vita, una delle realtà più importanti e storiche in Italia per il teatro ragazzi, in scena domani 11 gennaio, alle 16.30, al Teatro Verdi di Pordenone, all’interno del cartellone Anni Verdi, dedicato ai più giovani e alle famiglie.
Pensato per bambini dai 4 anni in su, Tutto cambia! è un invito a osservare il mondo con curiosità e meraviglia, seguendo il filo sottile che unisce affabulazione e scienza, mito e realtà. In scena prendono forma tre piccole storie, apparentemente semplici, che accompagnano i giovani spettatori in un viaggio fatto di trasformazioni naturali e immaginative: il seme che diventa albero, il bruco che si trasforma in farfalla, una bambina che, grazie alla forza dell’immaginazione, riesce a mutarsi in un’intera foresta.
Attraverso un linguaggio poetico e accessibile, lo spettacolo racconta il cambiamento come processo continuo, che attraversa tutte le forme di vita, compresa la nostra. Nulla resta uguale a se stesso, e proprio in questa instabilità risiede una possibilità preziosa: crescere, scoprire, diventare altro. Il teatro diventa così uno spazio protetto in cui i bambini possono riconoscere e attraversare quel sentimento di incertezza che accompagna ogni trasformazione, imparando a guardarlo non come una minaccia, ma come un’opportunità.
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Il Vangelo di Luca

La seconda parte del 44° anno accademico dell’Università della Terza Età di Pordenone si apre con l’Introduzione al Terzo Vangelo, che avvia la serie di incontri a cura del docente di teologia Orioldo Marson, lunedì 12 gennaio, alle 15.30, nel sempre accogliente salotto dell’Ute. L’evangelo di Luca si distingue per lo stile raffinato, la ricchezza linguistica e la cura narrativa. Scritto in un greco elegante, è rivolto a cristiani di origine pagana e presenta Gesù come il Salvatore universale, amico dei poveri, dei peccatori e degli emarginati; per questo Dante definisce l’evangelista Luca “scriba mansuetudinis Christi”. Egli è l’unico a raccontare alcune parabole celebri, come quella del buon samaritano e del “figlio prodigo”, sottolineando l’amore incondizionato del Padre. Grande rilievo è dato alle figure femminili, come Maria, Elisabetta e Anna. L’infanzia di Gesù è narrata in modo molto significativo, con il Magnificat e il Benedictus come inni di speranza e liberazione. Inoltre, Luca mostra una profonda sensibilità storica, collocando gli eventi in un preciso contesto politico e sociale. Infine, Luca prepara il lettore alla nascita della Chiesa, che si svilupperà negli Atti degli Apostoli, sua opera complementare. Secondo e terzo appuntamento, sempre di lunedì, 19 e 26 gennaio. Partecipazione riservata agli iscritti dell’Università della Terza Età di Pordenone. Per ci non fosse iscritto, e possibile seguire due lezioni di prova acquistando la tessera “Amico”, che offrirà la possibilità di seguire due lezioni a scelta tra le tante in programma, pagando la somma di 6 euro non rinnovabili. Per ulteriori informazioni: www.centroculturapordenone.it/ute, ute@centroculturapordenone.it, telefono 0434.1751585.

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La messa in scena, curata da Marco Ferro – che firma regia e drammaturgia insieme a Nicoletta Garioni per l’ideazione delle ombre – utilizza immagini, sagome, movimenti e luci per creare un universo visivo delicato e suggestivo, capace di parlare direttamente all’immaginazione dei più piccoli. Le ombre prendono vita, gli oggetti si trasformano, i corpi si muovono seguendo un ritmo naturale, accompagnati dalle musiche originali di Paolo Codognola. È un teatro che non spiega, ma suggerisce; che non impone significati, ma apre possibilità. In questo percorso a tappe, il pubblico viene accompagnato con leggerezza dentro il tema del mutamento, così presente nella vita quotidiana dei bambini: cambiano le stagioni, cambiano le abitudini, cambiano le relazioni. E cambiare può fare paura. Tutto cambia! affronta proprio questo sentimento, con rispetto e delicatezza, mostrando come ogni metamorfosi, anche la più difficile, possa generare qualcosa di nuovo e sorprendente.
Prodotto da Teatro Gioco Vita come nuova creazione 2025, lo spettacolo si inserisce perfettamente nella filosofia di Anni Verdi, il ciclo con cui il Teatro Verdi di Pordenone riconosce nei più piccoli non solo degli spettatori futuri, ma protagonisti presenti, capaci di emozionarsi, comprendere, interrogare il mondo. Un teatro pensato per essere vissuto insieme, da bambini e adulti, come esperienza condivisa di ascolto, stupore e crescita. Perché cambiare è inevitabile. Ma imparare a farlo con immaginazione e fiducia è una conquista. E il teatro, fin dall’infanzia, può aiutarci a compierla. Info e prevendite: Biglietteria del Teatro Verdi di Pordenone e online su www.teatroverdipordenone.it
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In copertina, un’immagine dello spettacolo in programma al Teatro Verdi di Pordenone.

