di Giuseppe Longo

Con l’attribuzione del “Premio Epifania 2026” alla Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, Tarcento – con tutta probabilità primo Comune in regione – ha dato il via alle celebrazioni per il 50° anniversario del terremoto che nel 1976 devastò anche la cittadina pedemontana. La cerimonia di consegna presieduta dal sindaco Mauro Steccati è avvenuta ieri sera, in una festosa cornice, al Teatro Margherita, dove l’analogo riconoscimento della Pro Tarcento, guidata da Nazareno Orsini, è andato al giornalista udinese Tommaso Cerno, direttore da poche settimane de “Il Giornale”, fondato mezzo secolo fa da Indro Montanelli, e già responsabile del “Messaggero Veneto”.
«Ricevo questo Premio a nome della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia. È il risultato di una comunità straordinaria. I veri protagonisti sono i volontari, quello che definisco l’esercito della solidarietà: donne e uomini diversi per età, storia e provenienza, accomunati dalla capacità di dare risposte di competenza ed esperienza nei momenti di maggiore difficoltà delle persone», ha affermato l’assessore regionale con delega alla Protezione civile, Riccardo Riccardi, ricevendo il prestigioso riconoscimento giunto alla sua 71ma edizione. Nel suo intervento, Riccardi ha richiamato il valore storico e nazionale dell’esperienza friulana: «La Protezione civile nasce dal terremoto del 1976 e da allora questa esperienza non si è fermata al Friuli, ma si è estesa a tutto il territorio nazionale, diventando uno dei movimenti popolari più rilevanti del Paese. È un volontariato che nel tempo è diventato professionale, fondato sulla formazione continua e su competenze costruite vivendo e operando in montagna, in pianura, al mare e in collina, affrontando eventi complessi come incendi, frane ed emergenze sanitarie».

__________________________________________

Vigilia con Esorcismo e Palio

La cerimonia di consegna del “Premio Epifania” ieri ha dato ufficialmente il via alle tradizionali manifestazioni post-natalizie di Tarcento che oggi, vigilia epifanica, entrano nel vivo anche dal punto di vista religioso. Alle 16.30, infatti, nella Chiesa arcipretale ci sarà il grande Esorcismo con la benedizione dell’Acqua secondo l’antica ritualità aquileiese. Alle 18, sul sagrato del Duomo, sarà benedetto il “Palio dei Pignarulars” e del fuoco epifanico che sarà consegnato al Vecchio Venerando. Al termine, dopo un intrattenimento musicale con la Banda di Cassacco e gli “Splumatis”, cominceranno  in viale Marinelli le sempre combattute gare del Palio con la spettacolare corsa dei carri infuocati. Domani mattina, invece, alle 11, Messa solenne dell’Epifania in Duomo. Molte e invitanti, poi, le manifestazioni del pomeriggio che culmineranno, alle 19, con la tanto attesa  accensione del “Pignarul Grant” sulla collina di Coia allestito in questi giorni accanto alle rovine dello storico Castello.

__________________________________________

Riccardi ha quindi sottolineato il valore di responsabilità che questo modello porta con sé, anche in prospettiva futura: «Questo riconoscimento richiama una responsabilità verso le nuove generazioni: trasmettere competenze, metodo e senso del servizio pubblico, affinché questo esercito della solidarietà continui a garantire sicurezza alle persone nei momenti più difficili, che purtroppo possono presentarsi in modo imprevedibile. Un impegno che passa dal lavoro quotidiano, silenzioso e generoso di migliaia di volontari».
«Il Premio Epifania rappresenta da settantuno anni un appuntamento di grande valore, capace di custodire e rinnovare una tradizione che riconosce il merito, l’impegno civile e il contributo concreto di persone e realtà che rafforzano l’identità culturale e sociale del Friuli Venezia Giulia», ha poi detto il vicegovernatore e assessore regionale alla Cultura, Mario Anzil, nel momento della premiazione di Tommaso Cerno. Anzil ha ricordato come il Premio Epifania sia tra i riconoscimenti più antichi del Friuli Venezia Giulia nel tributare merito a chi ha contribuito a diffondere l’identità friulana anche oltre confine: «Un significato – ha detto – che oggi assume un valore particolare: la necessità di riscoprire prima di tutto la propria identità friulana come fondamento per dialogare con le altre identità e con i territori oltre confine. I premiati dell’edizione 2026 incarnano pienamente questo spirito – ha sottolineato il vice di Massimiliano Fedriga -. Da un lato il giornalista friulano Tommaso Cerno, riconosciuto per un percorso professionale che lo ha portato a operare a livello nazionale mantenendo un legame vivo con la propria terra. Dall’altro, la Protezione civile del Friuli Venezia Giulia, espressione di un modello fondato sul volontariato, nato dall’esperienza del terremoto del 1976 e diventato riferimento riconosciuto a livello nazionale».

—^—

In copertina, il sindaco Mauro Steccati e il presidente della Pro Tarcento Nazareno Orsini mentre consegnano il “Premio Epifania” all’assessore regionale Riccardo Riccardi, massimo responsabile della Protezione civile del Friuli Venezia Giulia; all’interno, la premiazione del giornalista Tommaso Cerno da parte del vicegovernatore Mario Anzil e l’intervento dello stesso Riccardi.

Latest Posts from friulivg.it
193 Views