(g.l.) Udine oggi, 26 novembre, renderà omaggio ad Antonio Smareglia, il compositore nato a Pola nel 1854 e morto a Grado nel 1929. Alle 18, nella splendida cornice del Teatro Nuovo Giovanni da Udine, si terrà infatti la cerimonia conclusiva dell’8° Concorso internazionale di composizione organizzato con cadenza biennale dall’Accademia di studi pianistici “Antonio Ricci”, guidata da Flavia Brunetto, con la consegna dei relativi premi. La cerimonia sarà coronata da un concerto protagonista il soprano Giulia Della Peruta accompagnato dal pianoforte di Franca Bertoli. Oltre che da alcuni bellissimi brani dello stesso Smareglia (quattro canti, un recitativo e un’aria da Pittori fiamminghi, una delle opere più famose del musicista di cultura mitteleuropea), saranno proposte composizioni di Douglas Hedwig, Primo premio del Concorso Smareglia 2025, Rodolfo Lipizer e Licinio Refice.


La manifestazione odierna era stata anticipata in maggio quando, nell’ambito della “Setemane de culture furlane”, durante un incontro tenutosi a Villa de Claricini Dornpacher, a Bottenicco di Moimacco, era avvenuta la premiazione della sezione in lingua friulana. Il premio era stato consegnato a Paolo Furlan, autore di “Friul”, dalla nipote del compositore Adua Smareglia Rigotti. Anche in quell’occasione era stato proposto un concerto, con l’esecuzione dell’opera premiata, e alcune liriche smaregliane, protagonisti il soprano Alessia Nadin e la stessa pianista che suonerà stasera, appunto Franca Bertoli.
Un omaggio, dunque, al grande compositore che nacque a Pola il 5 maggio 1854. Come detto, il musicista si spense, invece, a Grado il 15 aprile 1929. Come ricorda la pianista Flavia Brunetto, che è stata anche recente guida del Conservatorio Jacopo Tomadini di Udine, «Antonio Smareglia fu uno dei più importanti compositori di area mitteleuropea. Durante la sua giovinezza fu a contatto sia con l’ambiente musicale viennese sia con la Scapigliatura milanese: nelle sue opere si fondono elementi stilistici germanico-danubiani, reminiscenze slave e la migliore tradizione del lirismo italiano. Tra i titoli più importanti vanno citati Il vassallo di Szigeth (Vienna, 1889), Nozze istriane (Trieste, 1895), La Falena (Venezia, 1897), Oceana (Milano, 1903), Abisso (Milano, 1914), Pittori fiamminghi (Trieste, 1928). Fu rappresentato nei maggiori teatri del mondo (La Scala di Milano, il Metropolitan di New York, Praga, Dresda, Vienna, Zagabria, Pola e Trieste) con la direzione dei più famosi maestri (da Toscanini a Richter, da Strauss a Gavazzeni) ed ebbe l’apprezzamento dei più grandi musicisti e musicologi dell’epoca, fra cui Johannes Brahms ed Eduard Hanslick. Fu anche apprezzato autore di musica pianistica e di liriche per canto e pianoforte».
Ricordiamo, infine, che l’evento è sostenuto dal Ministero della Cultura, Dipartimento dello Spettacolo dal vivo, dalla Regione Friuli Venezia Giulia, dall’Università degli studi di Udine, dalla Fondazione Friuli e dalla Società Filologica Friulana, appunto per la sezione in “marilenghe” del Concorso internazionale che oggi giunge a conclusione nella sua edizione 2025.

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In copertina, Antonio Smareglia (Pola 1854 – Grado1929); all’interno, Flavia Brunetto e la nipote del compositore istriano mentre consegnano il premio per la sezione friulana al compositore Paolo Furlan.

