(g.l.) Festoso saluto e ringraziamento a don Anton Gavasker che lascia Grado, dove la sua opera per quattro anni è stata molto preziosa e apprezzata. La riconoscenza dell’Isola del sole gli è stata espressa durante la Messa che è stata celebrata domenica scorsa nella Chiesa di San Crisogono, a Città Giardino, in occasione della ricorrenza dell’Esaltazione della Santa Croce. Una data del calendario liturgico che, come da tradizione consolidata, è diventata occasione propizia per affidare al Signore l’anno scolastico appena cominciato: i ragazzi, infatti, sono stati invitati a portare con loro gli zaini, segno concreto del cammino che li attende fino al prossimo giugno tra studio, amicizie e nuove esperienze di crescita. Il rito a è stato presieduto proprio da don Anton, affiancato da monsignor Paolo Nutarelli, che ha tenuto anche l’omelia, da monsignor Mauro Belletti e dal vicario episcopale don Giulio Boldrin, intervenuto a nome dell’arcivescovo Carlo Redaelli. Nella sua riflessione, don Paolo ha preso spunto proprio dagli zaini: «Oggi sono vuoti – ha detto – perché è giusto non venire a Messa già appesantiti. Ma nel corso dell’anno scolastico si riempiranno: non solo di libri, ma di esperienze, incontri, fatiche e gioie che aiuteranno i ragazzi a crescere». Il parroco ha ricordato come la scuola sia una vera “palestra di vita”, dove non sempre si incontrano le persone desiderate, ma dove si impara a costruire relazioni autentiche e di sostegno reciproco.
Don Anton con la targa ricordo di Grado.

______________________________________
Ricordo di monsignor Fain
(g.l.) Il 19 settembre scorso ricorreva il 27° anniversario della improvvisa scomparsa di monsignor Silvano Fain, amato arciprete di Grado per oltre quarant’anni. Il sacerdote, originario di Cormons, è già stato ricordato nel giorno in cui ricorreva la sua “chiamata al Cielo”, ma alla sua memoria sarà reso omaggio anche oggi durante la Messa delle 10.30, come sempre accompagnata dalla corale diretta da Anello Boemo. Il rito sarà presieduto da monsignor Paolo Nutarelli, attuale arciprete che ha raccolto l’eredità spirituale di don Silvano e alla cui “scuola” si era formato abbracciando la strada del sacerdozio. Ma prima di lui avevano seguito le orme dell’illuminato e indimenticabile pastore monsignor Amando Zorzin, oggi vicario generale dell’Arcidiocesi di Gorizia, e monsignor Michele Centomo.
______________________________________

Don Boldrin, portando invece il saluto del presule isontino, ha voluto esprimere un particolare ringraziamento a don Gavasker per i quattro anni di servizio nella Parrocchia di Grado e nell’Arcidiocesi di Gorizia: «La tua presenza silenziosa, il sorriso e la grande disponibilità hanno fatto del tuo ministero un dono prezioso per la nostra Chiesa». Le sue parole, concluse da un caloroso applauso, hanno commosso l’assemblea e lo stesso don Anton. Nel suo saluto, il sacerdote asiatico ha ringraziato i gradesi con emozione: «Sono venuto in Italia per studiare diritto canonico, ma a Grado ho imparato molto di più che nei libri». Ha voluto, pertanto, riconoscere il ruolo paterno di don Paolo Nutarelli, definito «un papà nel silenzio e nella presenza discreta», e quello di don Belletti, «vero padre spirituale, anzi un nonno qui in Italia». Non sono mancati i ringraziamenti alla stessa Diocesi e a don Boldrin per il sostegno costante ricevuto dalla Chiesa isontina. «Riparto per lo Sri Lanka con gratitudine e con il cuore gonfio di emozioni», ha concluso. La celebrazione è terminata con la benedizione degli zaini, seguita dal canto gioioso del coro delle 11.30 che ha animato l’intera liturgia. Un momento semplice e profondo al tempo stesso, che ha intrecciato la festa della Croce con la vita concreta della scuola, ricordando a tutta la comunità che attorno ai ragazzi si muovono tante persone.
—^—
In copertina, don Gavasker festeggiato da monsignor Nutarelli, don Boldrin e monsignor Belletti a Città Giardino.

