(g.l.) A Grado la tradizione musicale liturgica ha una storia plurisecolare, poiché affonda le sue radici nella remota età patriarcale, quando all’Isola furono donate le due splendie Basiliche che ammiriamo ancora oggi, Sant’Eufemia e Santa Maria delle Grazie, ma prima ancora quella di piazza Biagio Marin, nei pressi del palazzo municipale, di cui si conservano le fondamenta, rinvenute con gli scavi archeologici, e lacerti di preziosi mosaici. E in questa tradizione liturgica un posto di primo piano hanno i canti mariani, tanto che questa sera, 12 settembre, alle 21, proprio in San’Eufemia (ingresso libero), la Corale orchestrale “Santa Cecilia” diretta da Anello Boemo regalerà un bellissimo concerto dal titolo “Ave Maria”.
Il complesso vocale riproporrà «il percorso corale e musicale dell’Anno liturgico a Grado in un viaggio del cuore e della memoria». Verrà così ripercorsa, attraverso il canto e la musica, la liturgia isolana che «mette insieme generazioni di gradesi ed apre al Mistero». Un sentito omaggio alla Madonna, dunque, nella ricorrenza del Santissimo Nome di Maria che segue la festa della Natività appena celebrata l’8 settembre, mentre il 15 del mese ricorre la Beata Vergine Addolorata. Date mariane che poi culmineranno nei primi giorni di ottobre con la festività della Madonna del Rosario.
Monsignor Paolo Nutarelli ricordando l’importante momento musicale di questa sera, ha informato pure che l’ultimo pellegrinaggio notturno a Barbana – Santuario giubilare – è avvenuto il primo settembre, registrando peraltro una folta partecipazione, per cui lunedì prossimo non è prevista un’altra uscita sotto le stelle nell’isoletta mariana in mezzo alla Laguna di Grado.

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In copertina, la Madonna degli Angeli che si venera nella Basilica di Grado.

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