di Giuseppe Longo

Grado si prepara a festeggiare con grande solennità la festa della Madonna del Rosario che ricorre il 4 ottobre, quindi secondo antica tradizione la prima domenica del mese: una celebrazione importante perché, proprio rendendo omaggio alla Madonna – la più grande ricorrenza mariana dopo il “Perdon di Barbana” di luglio -, sarà anche una festa di Ringraziamento al termine della stagione estiva. E proprio in vista dell’importante appuntamento, monsignor Paolo Nutarelli ha inviato un messaggio agli operatori turistici dell’Isola del sole, ricordando la festa di domenica prossima nella Basilica di Sant’Eufemia che in questi giorni ha visto l’avvio degli attesi lavori di restauro e consolidamento strutturale del campanile dell’Anzolo, dopo che la storica torre è stata avvolta dai ponteggi e dalle impalcature.


«La prima domenica di ottobre – scrive infatti l’arciprete – segna simbolicamente, per la nostra Isola, la conclusione della stagione estiva e l’inizio del tempo autunnale e invernale. È tempo di bilanci e verifiche, ma credo sia soprattutto tempo di dire grazie. Eppure non è sempre facile ringraziare. Rischiamo di pensare che tutto dipenda da noi, dalle nostre capacità, dal lavoro e dall’organizzazione. La tradizione cristiana ci ricorda invece che la vita è anzitutto un dono. Ringraziare Dio non significa dire che tutto sia andato bene. Anche questa estate ha avuto fatiche, preoccupazioni e difficoltà. Significa riconoscere che, dentro quanto abbiamo vissuto, non siamo stati soli e che molto abbiamo ricevuto: persone, incontri, occasioni, bellezza». «E nel ringraziare Dio – prosegue don Paolo – desidero ringraziare anche voi. Grazie per il vostro lavoro, per la vicinanza alla Parrocchia e per esservi prestati tante volte a essere voce delle nostre iniziative, permettendo ai vostri ospiti di conoscere celebrazioni, incontri e proposte. Vorrei condividere con voi una convinzione: chi arriva in una località turistica non incontra soltanto l’albergo nel quale soggiorna. Incontra una città. Incontra il ristorante, lo stabilimento balneare, il negozio, il bar, le associazioni, le istituzioni e anche la Parrocchia. Il turista non conosce i nostri confini e, giustamente, non gli interessa conoscerli. Per lui siamo tutti Grado, siamo tutti il territorio che lo accoglie. Se vive una bella esperienza dirà: “Sono stato bene a Grado”. E questo ci ricorda che, nel turismo, nessuno si salva da solo. Possiamo essere concorrenti dal punto di vista commerciale, ma siamo anche collaboratori nella costruzione della stessa esperienza di accoglienza».
«Per questo – conclude il parroco di Grado, rivolgendosi agli operatori turistici concittadini – credo molto nella rete: non soltanto tavoli e riunioni, ma persone che si conoscono, comunicano e sanno indicare reciprocamente ciò che di bello viene proposto. Anche la Parrocchia desidera fare la propria parte, offrendo ciò che le è proprio: le nostre chiese, l’arte e la storia, ma anche la spiritualità, la liturgia e l’incontro con una comunità viva. Perché quando un ospite scopre qualcosa di bello nella nostra città, alla fine abbiamo guadagnato tutti. Affidiamo questo grazie a Maria, Madonna del Rosario, e portiamo con noi un semplice impegno: meno “mi è dovuto” e più “grazie”, meno individualismo e più Comunità”. E don Paolo quindi aggiunge: «Grazie per questa estate, per quanto avete fatto e per quanto, insieme, continueremo a costruire per una Grado capace non soltanto di ospitare, ma davvero di accogliere».
Infine, l’arciprete ricorda che domenica prossima la Messa solenne, delle ore 10 nella Basilica di Sant’Eufemia, sarà animata dalla Corale orchestrale “Santa Cecilia”. Quindi, nel pomeriggio tutta la comunità, assieme agli ospiti ancora presenti nell’Isola, è invitata alla tradizionale Processione con l’antica Immagine della Madonna degli Angeli, che raggiungerà la diga lungomare “Nazario Sauro”, dove – anticipa monsignor Nutarelli – «invocheremo la benedizione sul mare, sulla nostra città e su quanti nel mare e del mare vivono e lavorano: alle ore 16.15, in Basilica, reciteremo la Supplica alla Madonna di Pompei; alle ore 16.30 avrà inizio la Processione, che attraverserà le vie del centro cittadino per raggiungere la diga». Il parroco ricorda, infine, che per tutta la settimana l’antica Immagine della Madonna degli Angeli rimarrà nel presbiterio della Basilica, offrendo a tutti la possibilità di sostare nella preghiera personale e comunitaria.

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In  copertina e all’interno, lo storico campanile della Basilica ingabbiato dai ponteggi per i lavori di consolidamento.

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