Prende il via oggi, 7 maggio, la XIII edizione de la Setemane de culture furlane/Settimana della cultura friulana: la rassegna di eventi culturali promossa dalla Società Filologica Friulana, si terrà fino al 17 maggio con un ricco programma di 200 appuntamenti. Nella giornata odierna, il calendario ha le seguenti proposte, molte delle quali legate alla memoria del Terremoto di 50 anni fa.

UDINE
A Udine, alle 18, a Palazzo Mantica in via Manin 18 – sede della Filologica – conferenza “La cucina dopo la scossa – Memoria, resilienza e ristorazione nel Friuli del 1976”. A cinquant’anni dal terremoto che nel 1976 sconvolse il Friuli, la conferenza promossa dall’Accademia Italiana della Cucina Delegazione di Udine intende indagare il ruolo della cucina – domestica e professionale – in uno dei momenti più drammatici della storia recente del territorio. Non si parlerà soltanto di cosa e come si cucinava nei giorni dell’emergenza, ma di come il cibo divenne strumento di conforto, coesione e resistenza culturale. Intervengono Massimo Percotto, Pio Costantini e Livio Treppo. Introduce e modera Annalisa Sandri. Evento anche in streaming su www.setemane.it
Sempre a Udine, dalle 16 a Palazzo Mantica e in streaming, la conferenza “Istriani e friulani nei totalitarismi del Novecento” con l’intervento di Elio Varutti per approfondire il rapporto tra queste due popolazioni attraverso gli scambi commerciali e i legami di parentela, ricordando figure come il vescovo Abramo Freschi e lo scultore Elio Pischiutti. Invece alle 17, al primo piano di Palazzo Florio e nella Biblioteca Florio in via Palladio 8, vengono presentate la mostra virtuale e l’esposizione “Tempus colligendi lapides. Le antichità di Aquileia di Gian Domenico Bertoli (1676-1763)” in occasione del 350° anniversario della nascita dell’autore (iniziativa promossa dall’Università degli studi di Udine nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”).
A Nimis, alle 16.30, nella Biblioteca comunale di via Matteotti per i più piccoli si terrà l’incontro “In viaggio con Matsya. Alla scoperta dello yoga” con le autrici Paola Bezzo e Michela Scartozzi che presentano storie e momenti di rilassamento in lingua friulana (nell’ambito della rassegna “Aspettando la Notte dei Lettori”).
A Codroipo, alle 18, presso le Biblioteche civiche Don Gilberto Pressacco in via XXIX Ottobre 3 viene presentato il fumetto “Silvia e l’orco. Una storia di fantasia dal terremoto del Friuli” con gli autori Gio Di Qual e Gio Di Luca.
Ad Aiello del Friuli, alle 20.30, nella Sala Civica di via Battisti 25 si tiene la conferenza “Domenico e Carlo Comelli de Stuckenfeld. Un aiellese e un craugliese tra la corte di Polonia e le congiure post-napoleoniche”. Iniziativa promossa dalla Commissione Comunale di Storia di Aiello del Friuli.
A Fagagna, alle 20.30, al Museo Cjase Cocèl in via Lisignana 22 Angelo Floramo presenta il volume “L’estate indiana del ’76” per ripercorrere i giorni del terremoto attraverso gli occhi di un bambino (Bottega Errante Edizioni – in caso di maltempo l’incontro avrà luogo in Sala Vittoria, Piazzetta Marconi).
GORIZIA
Nel Friuli Orientale a Gorizia, alle 18, a Casa Ascoli si inaugura il nuovo percorso di valorizzazione multimediale della “Tavola per la minoranza linguistica friulana del Comune di Gorizia”, un organismo di collegamento tra la popolazione e l’amministrazione.
A Romans d’Isonzo alle 20.30 – nel Centro Culturale Casa Candussi Pasiani, in piazza Garibaldi 6 – Nataša Cvijanović presenta il saggio “Le streghe e i benandanti di confine” che analizza le similitudini tra il mondo friulano e quello slavo.
PORDENONE
Nel Friuli occidentale Pordenone omaggia la figura di Pietro Edo a 600 anni dalla nascita. Sacerdote, poeta, musico, educatore, Pietro Edo da Pordenone (1426 ca. – 1504) ha lasciato un’abbondante e variegata produzione artistica che comprende testi poetici, volgarizzamenti, commenti alle sacre scritture, composizioni polifoniche dedicate alla pordenonese Confraternita dei Battuti, trattati d’argomento etico, morale e religioso, nonché svariate scritture a carattere pratico (statuti della Confraternita, libri defunctorum, quaderni d’amministrazione. L’iniziativa “Pietro Edo e l’Umanesimo europeo” è promossa dall’Accademia San Marco Pordenone e dal Dipartimento di studi umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine.
Infine a Pordenone, a Palazzo Mantica, fino alle 19 si apre il convegno “Lingua, letteratura e musica tra Veneto e Friuli all’epoca di Pietro Edo (1426-1504)” dedicato alla figura poliedrica del sacerdote e poeta pordenonese. I lavori proseguiranno venerdì con orario 9-19, sabato 9-13. Il convegno dedicato a Pietro Edo a seicento anni dalla nascita intende indagare non solo la sua poliedrica figura, ma anche la cultura linguistica e letteraria del suo tempo e dell’ampio contesto geografico, compreso tra Veneto e Friuli, in cui egli visse e operò. Speciale attenzione sarà indirizzata alle lingue usate dall’Edo (il volgare di impronta sia veneta sia toscana e il latino), ai generi letterari e musicali da lui praticati (il poema di ispirazione dantesca, la lauda, la sacra rappresentazione; il volgarizzamento di testi classici latini; la trattatistica in forma dialogica), a letterati correlati alla sua figura (come Nadal, Camillo, Fortunio e Bembo).
Domani, 8 maggio, il programma prosegue in serata alle 19 nella Chiesa del Cristo, sempre a Pordenone, con il concerto “O tempo giocundissimo. Il canto della devozione nel Friuli del Quattrocento” preceduto da una prolusione di Francesco Zimei dell’Università di Trento. L’esecuzione musicale è affidata al Dramsam Ensemble che propone un repertorio di laude della Confraternita dei Battuti di Pordenone in onore di Pietro Edo.
Nella Biblioteca del Seminario di Concordia Pordenone è inoltre possibile visitare, fino al 30, maggio la mostra bibliografica curata da Matteo Giro dal titolo “Prete Pietro del Zochol. Libri e fonti” che espone libri antichi e moderni per illustrare la produzione e la fortuna critica dell’autore.
Domenica 10 maggio l’evento offre un approfondimento itinerante sul territorio. A Pordenone dalle 15 alle 16.30 si terrà la visita guidata “A Pordenone sulle tracce di Pietro Edo” con partenza dal ponte di Adamo ed Eva. Il percorso curato da Alice Sannia si snoda attraverso piazzetta San Marco, il Duomo, il Municipio e la Contrada Maggiore per concludersi alla Chiesa del Cristo di fronte all’antico Ospedale dei Battuti, ripercorrendo i luoghi significativi della vita e dell’opera del sacerdote e musico.
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In copertina, il labaro della Società Filologica Friulana; all’interno, la sua sede a Palazzo Mantica nel cuore di Udine.
