(g.l.) «Uno spettacolo energico, coinvolgente e capace di alternare momenti di ironia e leggerezza a passaggi più intensi, che hanno saputo toccare il cuore di molti, ragazzi ed adulti. “Regine di Plastica” non è stato soltanto intrattenimento, ma anche un’occasione per riflettere sul mondo giovanile, sul bisogno di togliersi le “maschere” e sul valore dell’unicità di ciascuno». Ecco una immagine che ci regala monsignor Paolo Nutarelli e che “fotografa” esattamente il musical presentato con grande successo all’auditorium “Biagio Marin” di Grado. Platea, infatti, quasi esaurita e tanti applausi per il brillante ed intenso spettacolo proposto dalla compagnia Le Briciole d’Arte Aps di Cervignano del Friuli, che ha chiuso proprio nell’Isola del sole il ciclo delle repliche primaverili.
Liberamente ispirato al celebre universo di Mean Girls, il musical racconta la “giungla scolastica” degli adolescenti, dove spesso si indossano, appunto, “maschere” per essere accettati, inseguendo modelli di perfezione apparente. Tra amicizie, rivalità, bullismo ed il desiderio di appartenere ad un gruppo, emerge una domanda profonda: quanto pesa vivere per apparire? E quanto è liberante, invece, avere il coraggio di essere autentici?
All’inizio della serata, il sindaco Giuseppe Corbatto ha portato il saluto dell’Amministrazione comunale, che con convinzione e gioia ha concesso il patrocinio all’iniziativa, sottolineando il valore culturale ed educativo del teatro per il territorio. Presente anche lo stesso parroco di Grado, il quale ha ribadito l’importanza del teatro come luogo di aggregazione, crescita e relazione, soprattutto per le nuove generazioni. «Il palcoscenico, infatti – ha osservato -, diventa spazio dove imparare a stare insieme, a mettersi in gioco, a vincere paure ed a dare voce ai talenti».




Un grazie sincero è pertanto andato alla compagnia Le Briciole d’Arte per la qualità della proposta ed a tutti coloro che hanno reso possibile questa serata. Particolarmente toccante il saluto finale del regista, Gabriele Scolaro, che ha ricordato come il gruppo raggiunga quest’anno i 25 anni di storia e di spettacoli: un’avventura nata da un’intuizione semplice ma coraggiosa, quando tutto prese forma grazie ad un progetto avviato dall’allora giovane cappellano cervignanese don Paolo. Un sogno educativo ed artistico che continua ancora oggi, rinnovandosi con entusiasmo, energie nuove ed il desiderio di continuare a far crescere, attraverso il teatro, legami, passioni e comunità. «Perché il teatro, quando è vero, non mette semplicemente in scena una storia: aiuta ciascuno a ritrovare un po’ di sé», ha aggiunto il parroco.
Fu, infatti, proprio don Paolo Nutarelli, nel 2000 cooperatore nella Parrocchia di Cervignano, a promuovere, traducendo in una bellissima realtà, un’idea coraggiosa e visionaria, la nascita del gruppo di teatro del Ricreatorio San Michele, a quel tempo ancora senza nome. «Ufficialmente – riferisce un breve profilo della compagnia – è il 2001 l’anno di nascita delle Briciole d’Arte: a giugno ci fu il primo spettacolo dal titolo “E’ un Nuovo Giorno”, una commedia musicale inedita scritta da Romana Maiori e Jenny Rivetti. Da allora questo progetto teatrale è sempre stato in attività proponendo e prediligendo testi di commedia musicale. Negli anni il gruppo è maturato ed è evoluto in diverse forme fino ad arrivare a tre laboratori autonomi: le Briciole Junior (bambini), le Briciole di Mezzo (giovani) e le Briciole Senior (adulti). Nel 2008 “Il Cerchio della Vita”, commedia musicale ispirata al famoso cartone animato Disney Il Re Leone, coinvolge tutti e tre i gruppi in un grande allestimento che vede gli adulti come interpreti e bambini e ragazzi impegnati nelle coreografie. Da quell’anno in poi, lentamente, sono le Briciole di Mezzo a trascinare il gruppo, che torna ad essere unico e a chiamarsi appunto Briciole d’Arte. Attualmente, tra attori e tecnici, i componenti sono circa trenta: studenti e lavoratori (impiegati, insegnanti, liberi professionisti e ingegneri), in una fascia di età compresa fra i 12 ed i 40 anni. Briciole d’Arte è un laboratorio teatrale che non ha scopo di lucro ed è fondato sul volontariato culturale ma soprattutto sull’amore per il teatro e il divertirsi assieme, proponendo spettacoli dal contenuto educativo e allo stesso tempo spensierato». Venticinque anni, dunque, di grande impegno, ma anche di importanti soddisfazioni. Tanti auguri, allora, per almeno altri venticinque!
—^—
In copertina e all’interno alcune belle immagini del musical proposto a Grado.
