C’era anche il maestro Massimo Pividori, direttore artistico dell’Ensemble Flocco Fiori, tra gli applauditi relatori della tavola rotonda dal titolo “La musica popolare nella didattica per fisarmonica” che si è tenuta ieri pomeriggio al Conservatorio “Giuseppe Tartini” di Trieste. Lo strumentista di Nimis, che da tanti anni è alla guida del Gruppo Fisarmonicisti Tarcento, ha presentato un’interessante relazione in cui ha analizzato il ruolo del popolare mantice nei momenti folcloristici legati alle tradizioni della vita comunitaria, ma anche la sua duttilità per la esecuzione di brani di musica classica o colta opportunamente adattati. L’incontro, che ha visto l’alternarsi al microfono di vari esperti moderati dal professor Corrado Rojac, dello stesso “Tartini”, è stato concluso da un concerto molto apprezzato con l’esibizione di alcuni giovanissimi musicisti, fra i quali c’era anche Gianni Passon, allievo dello stesso Pividori a Tarcento.
Pividori, Rojac e i musicisti di ieri a Trieste.


Intanto, fra i numerosi impegni legati proprio all’Ensemble Flocco Fiori, Massimo Pividori ha ritagliato anche il tempo necessario per lavorare a un importante progetto musicale legato alla serata commemorativa che si terrà il 6 maggio prossimo, 50° anniversario del terremoto del Friuli, al Teatro Juventus di Nimis con la regia di Dino Persello, l’artista sandanielese applaudito ieri sera anche ad Amaro in Carnia. In quell’occasione, in duo con il violinista Daniel Longo, laureato proprio al Conservatorio di Trieste, presenterà una serie di brani intonati alla particolare circostanza e che intercaleranno gli interventi degli attori della Compagnia “La Beorcje” diretta da Carla Monai, i quali apriranno lo spettacolo ricordando, con una lettura teatralizzata, il sisma come era stato descritto in un libro che il giornalista Giuseppe Longo (testi) e il compianto fotografo Bruno Fabretti (immagini) realizzarono quarant’anni fa nel decennale della tragedia che colpì il Friuli e la stessa Nimis.

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In copertina, Massimo Pividori e Daniel Longo durante un applauditissimo concerto che avevano offerto l’8 settembre a Nimis.
