(g.l.) «Incontro, accoglienza, bellezza»: sono le tre parole, colme di significati e valori, che la Chiesa di Grado affida agli operatori del turismo isolano alla vigilia dell’inaugurazione ufficiale della nuova Stagione, fissata, come è noto, per venerdì prossimo. A loro, infatti, ha indirizzato un caloroso messaggio monsignor Paolo Nutarelli. «Carissimi operatori del turismo gradese, anche quest’anno, mentre ci avviciniamo al primo maggio, sentiamo che non si tratta soltanto di una data sul calendario, ma di una soglia che apre ad una nuova stagione, fatta di attese, di lavoro, di fatica ed anche di speranza. Come parroco, a nome di tutta la comunità cristiana di Grado, desidero farvi giungere una parola semplice ma sincera: vicinanza». Con queste parole si apre la lettera dell’arciprete che domenica, nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia, ha presieduto la bellissima festa delle Prime Comunioni che ha visto accostarsi all’Eucarestia ventidue bambini dell’Isola. «La Parrocchia – prosegue – vi è accanto! Non in modo formale, ma reale: condivide le vostre preoccupazioni, conosce le fatiche di un tempo che non è sempre facile ed allo stesso tempo riconosce il valore grande del vostro impegno quotidiano. Voi siete, in tanti modi, il volto di Grado. Nel vostro lavoro passa l’immagine della nostra Isola: nei gesti, nelle parole, nello stile con cui accogliete. Ed è proprio qui che si gioca qualcosa di importante. Non solo un servizio ben fatto, ma un modo di stare dentro la realtà che parla di umanità. In una città turistica come Grado, tutto questo non è scontato. È una scelta». E aggiunge: «La scelta di non vivere l’estate solo come tempo da organizzare, ma come occasione da abitare. La scelta di essere una comunità che accoglie davvero, non solo offrendo servizi, ma condividendo un senso.La scelta di credere che, anche tra il rumore dell’estate, possa ancora nascere uno spazio di incontro vero».

Ed ecco il “cuore” del messaggio di don Paolo. «Per questo mi permetto di consegnarvi tre parole, come orizzonte di questa Estate 2026. “Incontro”: ogni persona che arriva non è solo un cliente, ma una storia, un’attesa, talvolta anche una fatica. Saper incontrare significa accorgersi, fermarsi, guardare davvero. “Accoglienza”: non è solo organizzazione o efficienza. È uno stile. È il modo con cui si crea un clima, si fa sentire qualcuno a casa, anche se è lontano. “Bellezza”: non solo quella del mare, della laguna che ci è donata o delle splendide Basiliche di cui siamo custodi, ma quella che nasce dal modo in cui viviamo e lavoriamo. Una bellezza fatta di relazioni, di rispetto, di cura. È questa la bellezza che rimane!».
Il parroco, gradese fra i gradesi, quindi conclude: «Rinnovo, con semplicità, la disponibilità della Parrocchia a camminare accanto a voi, nel rispetto dei ruoli, ma con il desiderio di essere una presenza amica, capace di ascolto e di collaborazione. Attraverso di voi, il nostro saluto raggiunge anche tutti coloro che arriveranno a Grado: possano trovare non solo un luogo bello, ma una comunità viva. Un pensiero a voi ed ai vostri collaboratori: accompagno il vostro prezioso lavoro con la mia preghiera e la mia benedizione. Cari oeratori turistici, il Signore ricompensi abbondantemente le vostre fatiche, vi protegga rendendo sicuro il vostro lavoro e vi accompagni, sempre, insieme alle vostre famiglie. Vi affido alla protezione della Vergine Maria che veneriamo come Madonna di Barbana. Il Signore vi sostenga nelle fatiche, custodisca i vostri passi e renda fecondo il bene che compite ogni giorno. E vi chiedo, con semplicità, di pregare anche per me. Buona stagione estiva!».

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante la Messa delle Prime Comunioni di domenica; all’interno, i bambini che hanno ricevuto l’Eucarestia, un momento del rito nella Basilica di Sant’Eufemia, e i sacerdoti (c’è anche monsignor Mauro Belletti) con i catechisti che li hanno preparati.

(Fotocronaca di Laura Marocco
Foto Ottica Marocco Grado)

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