(g.l.) «Siamo uno strumento, non un fine: un braccio operativo della Parrocchia, in particolare per il Ricreatorio Spes, per dare forma concreta a intuizioni educative, pastorali ed anche sociali». Lo ha sottolineato ieri monsignor Paolo Nutarelli in occasione della prima assemble dei soci di Noi Spes Grado Aps, convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo e per condividere il cammino avviato in questo primo tratto di vita dell’associazione e porre le basi per le nuove iniziative che punteggeranno il 2026, tra le quali emergono il Gresp e i campi estivi di Fusine in Valromana.
Ad aprire i lavori è stato lo stesso parroco di Grado, che è anche presidente del giovanissimo sodalizio, il quale ha osservato come questo sia nato in un momento simbolico: era l’8 maggio 2025, il giorno in cui era avvenuta la tanto attesa “fumata bianca” che annunciava l’elezione di Leone XIV quale successore di Papa Francesco: «Un segno – ha aggiunto don Paolo – interpretato fin da subito come un invito a mettersi in gioco con fiducia». Entrando nel merito degli adempimenti, il segretario Elia Longo ha presentato il bilancio associativo, accompagnandolo con una rilettura delle attività svolte e delle prospettive di Noi Spes Grado. I numeri raccontano già una realtà in crescita: nel 2025 l’associazione ha coinvolto 278 soci (214 ragazzi e 64 genitori), mentre al 12 aprile scorso si contava un significativo incremento della presenza adulta.

Don Paolo Nutarelli presidente  di Noi Spes.


Tra le esperienze più rilevanti dell’anno trascorso emergono i campi estivi, vissuti come spazi di relazione autentica, la collaborazione con la Parrocchia per il citato Gresp (destinato dal 2026 a passare interamente sotto la responsabilità della nuova associazione) ed il torneo di calcio per adolescenti, pensato come occasione educativa oltre che sportiva. Particolare rilievo ha assunto anche il progetto “aiuto compiti”, in collaborazione con la Fondazione Cassa di Risparmio di Gorizia, definito un servizio discreto ma prezioso, capace di affiancare i ragazzi nella quotidianità, grazie anche al coinvolgimento di professionisti ed al dialogo con le famiglie.
Come si diceva, l’assemblea ha offerto anche l’occasione per guardare al futuro. Il 2026 si presenta come un anno di consolidamento ed apertura e tra le iniziative in programma emergono il potenziamento del dopo-scuola come presenza educativa stabile, i campi estivi a Fusine, nel verde della Foresta di Tarvisio – che vedranno la partecipazione di oltre 50 ragazzi in collaborazione con il Ric Cormòns Apd -, appunto il Gresp 2026, la gita a Gardaland e la proposta dei pomeriggi estivi in Spes per i bambini della scuola primaria che verrà presentata a fine aprile. Accanto a queste attività, l’Associazione intende sviluppare nuovi percorsi, come la Ludoteca Spes 2026, pensata per i giovani adulti come spazio di incontro autentico ed alternativo alla solitudine digitale ed il Progetto Teatro Spes, orientato a favorire espressività, autostima e ascolto reciproco, in un dialogo fecondo tra arte, vita e anche fede. Non mancherà, inoltre, una collaborazione sempre più concreta con la Parrocchia nella gestione e nella sorveglianza degli spazi del Ricreatorio Spes, segno di una corresponsabilità che cresce. «L’assemblea – ha osservato, infine, monsignor Nutarelli – si è conclusa con un clima di partecipazione e fiducia. Più che un elenco di attività, è emersa con chiarezza una visione: costruire uno stile. Uno spazio dove le persone possano incontrarsi, crescere ed anche semplicemente “respirare”. Perché, come è stato ricordato in chiusura, lo Spes non è fatto di iniziative, ma di volti. E di relazioni che, passo dopo passo, diventano comunità».
Anche per il 2026, a margine dell’assemblea, è stato confermato che è possibile destinare il 5×1000 a Noi Spes Grado Aps. «Un gesto semplice, che non comporta alcun costo per chi firma, ma che diventa un aiuto concreto per sostenere e sviluppare le attività del Ricreatorio Spes», ha aggiunto don Paolo. Destinare il 5×1000 significa contribuire a dare continuità a tanti percorsi educativi: il Gresp, i campi estivi, le attività per bambini, ragazzi ed anche giovani adulti. Significa, soprattutto, aiutare a dare un’anima alle strutture, perché non siano solo spazi fisici, ma luoghi vivi, capaci di accogliere, educare ed accompagnare. È un piccolo gesto, ma dal grande valore: una firma che si trasforma in relazioni, opportunità ed anche speranza. Come fare? Nel momento della dichiarazione dei redditi, è sufficiente firmare nell’apposito spazio dedicato al 5×1000 ed inserire il codice fiscale dell’associazione 90041460313. Perché insieme, passo dopo passo, si costruisce Comunità.

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In copertina, ragazzi gradesi durante i loro giochi al Ricreatorio Spes di Città Giardino.

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