(g.l.) E ora “La speranza nelle radici”, l’applauditissimo lavoro di Dino Persello per ricordare i 50 anni dal sisma, approda anche a Gemona, la “capitale” del terremoto riconosciuta come tale a causa della sua totale distruzione che provocò la morte di ben 400 persone.
Andrea Binetti

E per proporre lo spettacolo si è scelto una settimana speciale per la cittadina vegliata dal monte Glemine, quella in cui si celebra la sentitissima ricorrenza di Sant’Antonio di Padova venerato nello storico e rinato Santuario. Sarà proprio nel chiostro del convento che stasera, 10 giugno, nella prossimità della grande festa di sabato prossimo, si terrà lo spettacolo rievocativo. Con molta probabilità, viste le precarie condizioni del tempo previste per tutta la giornata, lo stesso sarà proposto – come peraltro previsto dal programma – all’interno della Chiesa ricostruita dopo quelle indimenticabili scosse che avevano letteralmente distrutto il Santuario tanto amato da tutti i friulani.
Il lavoro teatral-musicale di Dino Persello sarà presentato alle 20.45 (con ingresso libero) e l’attore sandanielese sarà accompagnato dal pianoforte del maestro Teo Luca Rossi, del Conservatorio di Como. Canterà il famoso tenore Andrea Binetti di Trieste. Appuntamento, dunque, questa sera per raccontare, nel cinquantesimo anniversario del terremoto, la memoria, la solidarietà e la straordinaria rinascita delle comunità friulane dal 1976 a oggi. E l’allestimento dello spettacolo a Gemona, appunto nell’ambito dei festeggiamenti dedicati a Sant’Antonio, assume un significato tutto particolare, proprio per quello che la cittadina friulana ha rappresentato in questo mezzo secolo di rinascita.

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In copertina, l’attore Dino Persello protagonista questa sera a Gemona.
