(g.l.) Sono stati moltissimi coloro che stamattina, a Grado, si sono svegliati prima dell’alba, sia residenti che turisti, per partecipare alla festa del Solstizio d’estate sul Lungomare Nazario Sauro. E proprio davanti a un mare calmissimo e dai colori stupendi, monsignor Paolo Nutarelli ha celebrato la Messa, con la quale ha affidato al Padre Celeste l’Isola che s’incammina nella nuova stagione turistica, prima di lasciare la “parola” al concerto che ha inaugurato il ricco cartellone di Musica a 4 Stelle. «L’orizzonte del mare apre il nostro sguardo all’infinito. C’è dentro ogni persona un desiderio che nessuna realtà terrena riesce a colmare completamente: è l’anelito dell’anima verso Dio. Per questo la Messa diventa un ponte tra la terra ed il cielo, tra la nostra vita quotidiana e l’eternità», ha sottolineato l’arciprete in questa estemporanea “Chiesa a cielo aperto”, ricordando che «l’uomo non è padrone del Creato, ma parte di esso: una creatura chiamata a custodire il dono ricevuto da Dio con gratitudine e responsabilità».

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La Festa di Avvenire
Conto alla rovescia per la quinta edizione della Festa di Avvenire a Grado che quest’anno coincide con gli 800 anni della morte di San Francesco d’Assisi. Il via è fissato per venerdì prossimo, 26 giugno, quando si terrà l’unico appuntamento in Campo Patriarca Elia. L’incontro dal titolo “La ferita, la letizia. Faccia a faccia con San Francesco” vedrà come ospite Davide Rondoni, poeta e scrittore tra le voci culturali più autorevoli del panorama italiano contemporaneo, autore di numerose raccolte, saggi e testi dedicati al rapporto tra letteratura, spiritualità e vita quotidiana.
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Il sorgere del sole, il silenzio dell’orizzonte e la presenza di tanti gradesi ed ospiti hanno creato – sottolinea in una nota web la Parrocchia di Grado – un clima di particolare intensità spirituale. Al termine della celebrazione, “I Virtuosi di Venezia” hanno regalato al folto pubblico un bellissimo concerto, «un’esperienza nella quale – osserva don Paolo – fede, natura, arte e musica si sono intrecciate armoniosamente. Un’alba che ha ricordato a tutti come la bellezza del Creato non sia soltanto qualcosa da ammirare, ma anche una strada che conduce al Mistero, una finestra aperta sull’infinito che ogni cuore continua a cercare». Insomma, una magnifica alba quella vissuta stamane da Grado e dai suoi turisti, una consuetudine puntuale diventata ormai tradizione che si aggiunge alle tante altre che punteggiano l’anno a Grado. Per cui l’appuntamento è già fissato per il 21 giugno 2027, per una nuova celebrazione del Solstizio con la fede e la musica. E sono sicuramente tanti che già pongono tra i propri obiettivi anche la partecipazione il prossimo anno a questo straordinario momento di spiritualità e di festa.
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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli durante la Messa celebrata dinanzi al mare fonte di vita per Grado; all’interno, un’altra immagine del rito e l’applauditissimo concerto dei Virtuosi di Venezia.
(Foto Chiesa Grado)
