(g.l.) “Piccola Odissea tra le terre emerse” è il titolo del libro giallo-sentimentale della friulana Arianna Maturi che subito incuriosisce e che sarà presentato oggi, 24 giugno, dal Caffè Letterario Udinese nell’ambito della sua ricca serie di incontri programmati per il 2026. Come al solito, l’appuntamento è alle 18 alla Caffetteria Da Romi – Al Vecchio Tram di piazza Garbaldi. A dialogare con l’autrice sarà la presidente del sodalizio culturale, Maria Sabina Marzotta, la quale offrirà anche al pubblico anche la possibilità di intervenire con osservazioni o per la richiesta di ulteriori spiegazioni e approfondimenti.
Il 29 luglio, invece, sarà la volta del libro “Filo spinato” di Rita La Boria. Quindi, in agosto, anche il Caffè Letterario Udinese si prenderà la consueta e meritata vacanza, per riprendere, poi, on rinnovato slancio il 30 settembre, quando sarà presentato “A passi leggeri tra i ricordi” di Martina Campagnolo. Il 28 ottobre seguirà “L’albergo nazionale di Udine” di Bruno Bonetti, mentre Anna Tarantello presenterà “Il salice di Luca” il 25 novembre. Infine, il 16 dicembre, Enzo Cattaruzzi interverrà con “La casa della nonna” chiudendo così il cerchio di un’annata di interessanti proposte, la cui organizzazione ha beneficiato ancora una volta dell’importante sostegno del Club per l’Unesco di Udine presieduto da Renata Capria D’Aronco.
Ma torniamo al libro in programma questo pomeriggio e che è stato pubblicato dalla casa editrice L’Orto della Cultura di Pasian di Prato: un romanzo giallo che intreccia un’indagine poliziesca con una storia d’amore, esplorando nel contempo l’evoluzione geografica e storica del Basso Friuli e del bacino mediterraneo. «Un libro dentro un libro – si legge in una breve presentazione -. Un giallo che si mescola ad una storia d’amore di un passato controverso, dove i popoli e i confini tra le terre si muovevano e cambiavano forma con il mutare del paesaggio. Un romanzo che trae impulso da due ritrovamenti archeologici effettivamente rinvenuti, intriso di dettagli e di informazioni di civiltà perdute e dell’origine di assetti e strutture moderne che, quasi in forma saggistica, approfondiscono la conoscenza e la comprensione di un tempo che ha lasciato tracce profonde ed indelebili nell’odierno Friuli, nell’intera cultura italica fino ad abbracciare l’Europa, il bacino del Mediterraneo spingendosi ad interessare parte del Vicino Oriente».

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In copertina, ecco come si presenta il libro di Arianna Maturi che sarà presentato questo pomeriggio dal Caffè Letterario Udinese.

 

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