(g.l.) Festa dei Patroni a Grado con un pensiero e un augurio rivolti al nuovo titolare dell’Arcidiocesi isontina alla quale anche l’Isola del sole storicamente appartiene. Infatti, l’arcivescovo Giampaolo Dianin, accolto dall’emerito ed uscente Carlo Roberto Maria Redaelli, proprio ieri, nella ricorrenza dei Santi Ermagora e Fortunato, ha ricevuto un gioioso “ben arrivato tra noi” dapprima nella vicina Aquileia, dove ha reso omaggio alla Chiesa Madre e al suo primo Vescovo, e in serata nel Duomo di Gorizia dove si è insediato ufficialmente sulla Cattedra dei Santi Ilario e Taziano.

«Oggi – ha affermato l’arciprete Paolo Nutarelli – è una giornata di gioia per tutta la Chiesa di Gorizia. Con l’inizio del ministero episcopale di monsignor Giampaolo Dianin, la nostra Diocesi accoglie il nuovo Pastore chiamato a guidare il cammino delle comunità cristiane del territorio». E ha aggiunto: «Siamo invitati a riscoprire il valore dell’appartenenza ecclesiale. Essere Diocesi significa condividere una storia, una missione ed una speranza. Significa sentirci corresponsabili della vita della Chiesa, pregare gli uni per gli altri e camminare insieme verso il Signore». Don Paolo aveva, infatti, osservato che «quando si parla della Chiesa, spesso pensiamo alla nostra Parrocchia, alla Basilica, alle persone che incontriamo ogni domenica. Facciamo parte di una realtà più grande: la Diocesi, una famiglia di Comunità sparse sul territorio che camminano insieme nella stessa fede. A rendere visibile questa unità è il vescovo. Egli non è semplicemente un amministratore o un coordinatore delle parrocchie, ma il successore degli Apostoli».
La Messa solenne per i Santi Ermagora e Fortunato è stata celebrata da monsignor Nutarelli nella Basilica patriarcale di Sant’Eufemia assieme ad altri sacerdoti in servizio nella Parrocchia arcipretale, ai quali si è aggiunto anche don Gianni Medeot, cappellano militare sempre pronto a ritornare nella sua Grado in occasione di ogni festa importante, come aveva fatto pure la domenica precedente per il “Perdòn di Barbana”. Al termine del rito, reso ancora più bello e partecipato dai canti della Corale orchestrale “Santa Cecilia” diretta dal maestro Anello Boemo, i busti argentei dei Patroni sono stati portati processionalmente sul sagrato della Basilica per la tradizionale Benedizione della città, durante la quale l’arciprete ha invocato benessere, protezione e salute per tutte le famiglie gradesi, per coloro che lavorano nel settore turistico e per gli ospiti che scelgono l’Isola del sole per le vacanze. A tutti ha rivolto un saluto e un augurio anche il sindaco Giuseppe Corbatto.
La ricorrenza religiosa, come sempre, ha avuto un seguito di festa popolare in Campo Patriarca Elia dove, dopo il consueto concerto della Banda cittadina diretta dal maestro Nevio Lestuzzi, è continuata la gettonatissima
“Sardelada”, organizzata dall’Associazione dei Portatori della Madonna di Barbana, che si è poi conclusa in serata, dando a tutti appuntamento al prossimo anno.

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In copertina, monsignor Paolo Nutarelli e il sindaco Giuseppe Corbatto rendono omaggio ai busti dei Santi Ermagora e Fortunato; all’interno, il nuovo arcivescovo Giampaolo Dianin nella Basilica patriarcale di Aquileia e nella Cattedrale di Gorizia, dove ha ricevuto il pastorale dall’uscente monsignor Carlo Roberto Maria Redaelli; infine, l’ultimo atto della “Sardelada” in Campo Patriarca Elia.

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