Dopo il successo dell’evento di anteprima, ospitato lo scorso 11 giugno dalla corte di palazzo Morpurgo, torna per tutto il mese di luglio “Connessioni. Dialoghi in giardino”: la rassegna ideata dall’associazione culturale Bottega Errante e realizzata con il sostegno del Comune di Udine, nell’ambito di UdinEstate 2026. Anche quest’anno il Giardino del Torso e la Corte Morpurgo diventeranno luoghi di incontro, riflessione e confronto, spazi aperti in cui la letteratura, la storia e il racconto del presente si intrecceranno per dare vita a un dialogo capace coinvolgere generazioni, dare voce ai territori e riportare alla luce memorie lontane. Autori e studiosi accompagneranno il pubblico in un viaggio che partirà dal Friuli Venezia Giulia per allargarsi ai grandi temi del nostro tempo nel corso di cinque appuntamenti, quattro al mattino e uno serale: la memoria, i confini, le identità, le scelte individuali e collettive, il coraggio, la resilienza e la capacità di immaginare il futuro. Saranno appuntamenti in cui le storie personali si intrecceranno con la grande storia, dando voce a esperienze che scuotono ancora oggi.

ALLA GENTILEZZA DI CHI LA RACCOGLIE – La rassegna prenderà il via domani, 4 luglio, alle 9.30, nel Giardino del Torso con “Alla gentilezza di chi la raccoglie”. La scrittrice Raffaella Cargnelutti dialogherà con Antonella Lestani e con Beatrice Virlan, studentessa del Liceo Percoto, per raccontare la vicenda del padre Giulio Cargnelutti, catturato dalle SS nel luglio del 1944 e deportato nel campo di concentramento di Buchenwald. Attraverso una storia vera, il romanzo ricostruirà un viaggio nell’orrore della deportazione ma anche nella forza della resistenza interiore, restituendo una riflessione profonda sull’amore, sulla fede, sull’arte e sul perdono. Al termine dell’incontro verrà inaugurata l’omonima mostra dedicata al progetto, gentilmente concessa dal Comune di Tolmezzo, alla Biblioteca Civica “Vincenzo Joppi”.

QUEL CHE RESTA DI UN GIORNO – Sabato 11 luglio, alle 9.30, sarà la volta di “Quel che resta di un giorno. Un calendario civile del Friuli Venezia Giulia”. Lo storico Alessandro Cattunar dialogherà con Monica Emmanuelli per ripercorrere venticinque date che hanno segnato la storia recente della regione. Dalla Repubblica libera della Carnia al terremoto del 1976, dalle guerre del Novecento alla caduta dei confini. Emergerà il racconto di una terra che ha vissuto trasformazioni profonde e che continua a interrogarsi sul proprio passato per comprendere meglio il presente.

DONNE CHE PENSANO DI NOTTE – Sabato 18 luglio, alle 9.30, il Giardino del Torso ospiterà “Donne che pensano di notte”, un incontro che vedrà protagonisti Silvana Dragutinovic ed Enzo Martines in dialogo con Paolo Felice. Al centro dell’incontro ci sarà la storia vera di una donna che ha scelto di ribellarsi a un destino segnato dalla violenza, dalle discriminazioni e dall’abbandono. Un racconto intenso e doloroso che diventerà anche una testimonianza di forza, dignità e ricerca della libertà. Accompagnamento musicale a cura della violinista Nadežda Perović.

I DISARMATI – Sabato 25 luglio, alle 9.30, sarà invece il momento de “I disarmati”. Lo scrittore udinese Claudio Segat dialogherà con Martina Delpiccolo e con Alice Campigotto, studentessa del Liceo Percoto, partendo da un romanzo ambientato nelle Valli del Natisone, al confine con la Slovenia. Attraverso le storie di uomini apparentemente ordinari, il libro racconterà un’altra idea di resistenza e di cambiamento, in cui il semplice stare, ascoltare e condividere diventerà un gesto rivoluzionario in un tempo sempre più veloce.

IL SILENZIO DI CHI RESTA – La rassegna si concluderà giovedì 30 luglio, alle 20.30, nella Corte di palazzo Morpurgo con “Esodo. Il silenzio di chi resta”. L’antropologa Katja Hrobat Virloget dialogherà con Roberta Altin per affrontare una delle pagine più complesse della storia del confine orientale. Attraverso le testimonianze di chi scelse di rimanere in Istria dopo il secondo dopoguerra, l’incontro offrirà uno sguardo nuovo e necessario sull’esodo giuliano-dalmata, dando voce a storie rimaste per troppo tempo ai margini del racconto pubblico.

Dalla rassegna ancora una volta arriva l’invito a fermarsi e ad aprirsi al dialogo per comprendere meglio il mondo d’oggi. “Connessioni. Dialoghi in giardino” è una rassegna dell’Associazione culturale Bottega Errante con il sostegno del Comune di Udine. In collaborazione con: Biblioteca Civica Vincenzo Joppi; Dipartimento di Studi Umanistici e del patrimonio culturale dell’Università degli Studi di Udine; Liceo Caterina Percoto; Associazione culturale Vicino/Lontano; Anpi Sezione di Udine; Aned Udine; Ifsmi Udine; Meridiano 13 Aps; Caffetteria al Vecchio Tram; Legacoop Udine, Cooperativa Itaca; Bottega Errante Edizioni srl.

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In copertina, Giulio Cargnelutti internato a Buchenwald e, all’interno, la figlia Raffaella che ne ha raccontato la storia.

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