(g.l.) Calato il sipario sulle sentitissime celebrazioni per il “Perdòn di Barbana”, perpetuando un rito che conta quasi ottocento anni di storia, per monsignor Paolo Nutarelli sono arrivate alcune giornate rigeneranti nella fresca atmosfera delle Alpi Giulie. Il parroco di Grado è, infatti, partito con un folto gruppo di ragazzi a Fusine in Valromana per l’annuale campeggio estivo, in attesa della festa dei Patroni di domenica prossima, 12 luglio, quando l’Isola del sole celebrerà i Santi Ermagora e Fortunato con la benedizione della città al termine della Messa solenne in Basilica.

Monsignor Nutarelli domenica al “Perdòn”.


Ma non è solo la vacanza tra i boschi tarvisiani a contrassegnare l’estate della più giovane popolazione di Grado. Continua, infatti, la marcia di avvicinamento al Gresp, il grande evento parrocchiale agostano per il quale sta lavorando intensamente il Ricreatorio Spes al fine di dare vita a una delle esperienze più attese dalla comunità: il centro estivo promosso da Noi Spes Grado Aps, in collaborazione con la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia e con la civica amministrazione. Un’iniziativa che negli anni è cresciuta non solo nei numeri, ma soprattutto nel significato educativo, diventando un punto di riferimento per tante famiglie e per molti ragazzi. L’importante iniziativa si svilupperà nelle due ultime settimane del prossimo mese, esattamente dal 17 al 29, con l’inaugurazione già fissata per l’indomani di Ferragosto.
Lo scorso anno erano stati oltre 120 gli iscritti, accompagnati da più di una trentina di animatori, giovani che avevano scelto di investire parte della loro estate nel servizio, nella relazione e nella crescita condivisa. Un cammino seguito e coordinato da monsignor Nutarelli – Donpi come lo chiamano affettuosamente i suoi ragazzi – assieme ad un’équipe che lavora lungo tutto l’anno per preparare non solo attività e giochi, ma un’esperienza che abbia dentro un’anima. Il tema scelto per il 2026 sarà “La maledizione del tesoro nascosto”: un viaggio nel mondo dei pirati, tra mappe misteriose, rotte da tracciare, sfide da affrontare e tesori da scoprire. «Un linguaggio affascinante – osserva don Paolo -, capace di coinvolgere i ragazzi, che però, come sempre, diventa occasione per andare oltre il gioco. Perché il vero tesoro non sarà quello nascosto in un forziere, ma quello che si costruisce nelle relazioni, nella fiducia e nella capacità di stare insieme». Il Gresp non è semplicemente un centro estivo. «È un luogo – aggiunge infine il parroco di Grado – dove si impara a condividere il tempo, dove si cresce attraverso il gioco, dove si scopre che il tempo donato agli altri diventa ricchezza per sé. È uno spazio educativo che nasce dentro il cuore dell’oratorio e che si inserisce nella proposta più ampia dello Spes: accompagnare bambini e ragazzi in un tempo bello e significativo della loro vita».

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In copertina, il folto gruppo di ragazzi gradesi per i quali è appena cominciata una bellissima vacanza tra le meravigliose Alpi Giulie e i cristallini Laghi di Fusine.

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