(g.l.) L’ultima uscita organizzata all’Isola di Barbana era stata, due settimane fa, quella del tradizionale “Perdòn” e in precedenza quella del primo maggio, organizzata dai pescatori: avevano rinnovato due voti cui la comunità cristiana di Grado tiene moltissimo, ma ai quali si sono affezionati anche molti ospiti della località balneare. E ora si aggiungono, organizzati dalla Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia, gli amati pellegrinaggi notturni che avvengono in un clima di particolare suggestione. Il primo dei quali è fissato per domani sera, 20 luglio, con partenza alle 20.30 dal canale dell’Isola della Schiusa. Alle 21 nel Santuario mariano recita del Rosario e alle 22.15 partenza per il ritorno a Grado. Prenotazione non richiesta, biglietti disponibili la sera stessa fino ad esaurimento posti disponibili in battello: biglietto A/R 10 euro adulti e 5 bambini dai 3 ai 10 anni. Telefono Motoscafisti Gradesi 0431.80115. In caso di maltempo il pellegrinaggio sarà sospeso.

L’arcivescovo con i ragazzi a Fusine.


Intanto, ieri la Parrocchia isolana ha concluso il secondo campo estivo per i ragazzi a Fusine in Valromana, nel fresco della Foresta di Tarvisio. Dopo i ragazzi delle scuole medie di Grado e Cormons, questa settimana sono stati protagonisti della bellissima esperienza gli studenti delle scuole superiori delle due località. «I campi estivi – ha osservato monsignor Paolo Nutarelli – rappresentano una preziosa occasione di crescita umana e cristiana: giorni di amicizia, gioco, cammino, servizio, preghiera e vita condivisa immersi nella bellezza della montagna».
E questo secondo turno ha avuto anche la bellissima sorpresa della visita del nuovo arcivescovo di Gorizia. Monsignor Giampaolo Dianin che, come si ricorderà, aveva fatto il suo ingresso ufficiale nella Diocesi isontina appena domenica scorsa, ricorrenza dei Santi Ermagora e Fortunato, con le solenni cerimonie dapprima nella Basilica patriarcale di Aquileia e poi nella Cattedrale di Gorizia. Tra le primissime uscite sul territorio diocesano, il presule ha voluto recarsi proprio tra I ragazzi di Grado e Cormons, nei boschi di Fusine. «È stato un incontro semplice, familiare e ricco di significato. I ragazzi – ricorda don Paolo – hanno potuto rivolgere al vescovo tante domande: dalla sua infanzia a come ha scoperto la vocazione, fino ai ricordi dei campi estivi vissuti da ragazzo. Con spontaneità e disponibilità, il vescovo ha condiviso esperienze, sorrisi e riflessioni, entrando in dialogo con ciascuno». Al termine dell’incontro gli animatori hanno consegnato a monsignor Dianin un dono simbolico: un bastone da montagna, pirografato con i nomi “Grado” e “Cormons”, segno del cammino condiviso tra le due comunità. Un’amicizia che dura e si rinnova da molti anni: affonda, infatti, le sue radici all’epoca in cui monsignor Nutarelli era parroco della famosa località del Collio, prima di essere richiamato dall’arcivescovo Redaelli, ora impegnato in Vaticano a diretto contatto con il Papa, tra la sua gente nell’Isola del sole.

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In copertina, una suggestiva immagine notturna del Santuario di Barbana. (Foto archivio Unpli Fvg)

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