«Il cantiere è entrato nelle fasi conclusive e già adesso il colpo d’occhio restituisce una struttura polifunzionale di altissimo livello, destinata ad arricchire sensibilmente l’offerta turistica di Lignano Sabbiadoro e dell’intera regione. Con il Comune e Lisagest abbiamo avuto un confronto costruttivo sul futuro di Terrazza a Mare, dal quale è emersa una piena condivisione sulla necessità di procedere uniti e fare sistema». Con queste parole l’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, ha sintetizzato l’esito dell’incontro istituzionale tenutosi ieri a Lignano Sabbiadoro alla presenza del Comune e dei vertici di Lisagest, a margine del sopralluogo svolto nel cantiere per fare il punto sull’avanzamento dei lavori. Il dato più rilevante emerso dal sopralluogo – come informa una nota della Regione Fvg – riguarda i tempi di consegna: la struttura verrà restituita alla città e ai turisti entro l’anno e, si prevede, con buon anticipo rispetto agli 882 giorni originariamente previsti dal cronoprogramma, avviato nell’aprile 2024. «L’opera è ormai giunta al suo ultimo miglio», ha osservato l’esponente della Giunta Fedriga, che ha visitato il cantiere assieme al sindaco Laura Giorgi, al presidente e al vice di Lisagest, Roberto Falcone e Graziano Bosello, ai rappresentanti dell’impresa Setten Genesio Spa di Oderzo e al Responsabile unico del procedimento (Rup) della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimo Giordano.

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Turismo, Fvg al top in Italia
«Il Friuli Venezia Giulia è ai vertici in Italia per tasso di saturazione turistica. Non si tratta di un risultato estemporaneo, ma è frutto di un lavoro di lungo periodo che questa amministrazione regionale porta avanti da anni in sinergia con operatori locali e associazioni di categoria. Dal 2019 a oggi, infatti, le presenze turistiche annuali in regione sono cresciute in numeri interi di oltre due milioni: è il segno tangibile che la direzione è quella giusta e che le politiche messe in campo stanno producendo risultati concreti, generando ricadute positive per il turismo e per l’economia regionale». È il commento dell’assessore regionale alle Attività produttive e al Turismo, Sergio Emidio Bini, in merito ai dati comunicati ieri dal Ministero del Turismo riguardo alla saturazione Ota (Online travel agencies) a livello nazionale. Il Friuli Venezia Giulia è la quinta regione italiana per tasso di saturazione turistica, con il 53,7%, dato superiore alla media nazionale e a quello di regioni di grande tradizione turistica come Toscana e Sicilia. Un posizionamento che si inserisce in un quadro in cui l’Italia supera nettamente i principali competitor europei: Spagna al 42,8%, Francia al 32,9%. Tra i motivi della crescita del turismo in Friuli Venezia Giulia, Bini ha ricordato il forte accento posto sulla promozione, sui grandi eventi e sulla valorizzazione della regione nella sua interezza, in un’ottica di destagionalizzazione. «Abbiamo investito su tutto il territorio, non solo sulla costa – ha ricordato Bini -. L’area montana, il turismo lento e outdoor sono diventati asset strategici della nostra offerta, contribuendo così a ridistribuire i flussi lungo tutto l’anno e a prolungare la permanenza media dei turisti». La crescita della domanda internazionale verso il Fvg è sostenuta anche dal potenziamento dei collegamenti aerei. «Trieste Airport – ha aggiunto l’assessore – ha registrato negli ultimi anni un’espansione significativa delle rotte e dei passeggeri. Nuove connessioni europee hanno aperto il Friuli Venezia Giulia a mercati prima difficilmente raggiungibili, moltiplicando i flussi di visitatori stranieri verso la regione». A consolidare questo percorso di crescita è ora il Codice del turismo e del commercio, destinato ad acquisire piena operatività nel corso del 2026 con l’approvazione di tutti i regolamenti attuativi. «Il Codice è la riforma strutturale che il settore attendeva – sottolinea Bini -. Un testo organico e moderno che taglia la burocrazia, semplifica la vita alle imprese e punta sulla qualità. Con questo strumento siamo attrezzati per qualificare ulteriormente la nostra offerta ricettiva, attrarre visitatori sempre più esigenti e generare valore per tutta la filiera turistica regionale».
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L’intervento sull’edificio originario, inaugurato nel 1972 su progetto dell’architetto Aldo Bernardis, prevede un investimento complessivo di oltre 18 milioni di euro e ha comportato una profonda riqualificazione strutturale. Nello specifico, il consolidamento ha riguardato i 54 pilastri di sostegno dell’edificio esistente. Per le strutture in ampliamento, sono stati invece realizzati 120 nuovi pilastri, la maggior parte dei quali poggia su 3 pali di fondazione ciascuno; ulteriori pali di fondazione sono stati impiegati per sostenere la nuova scala di accesso dall’arenile.
Oltre alla stabilità strutturale, grande attenzione è stata posta alla modernizzazione tecnologica e alla sostenibilità. A differenza del progetto originario – è emerso nel corso del sopralluogo – l’edificio non utilizza più fonti fossili ed è interamente alimentato a energia elettrica attraverso un trasformatore di media tensione collegato alla rete. L’efficienza energetica è garantita dall’uso di infissi a taglio termico e dalla posa, su una porzione delle coperture, di un impianto fotovoltaico composto da moduli flessibili, adesivi e colorati, studiati per minimizzare l’impatto visivo. Tra gli elementi più significativi, Bini ha evidenziato come l’area del beach club e la piscina a sfioro collocata all’estremità del pontile «siano, ora che le vediamo nella loro piena realizzazione, di grande impatto e perfettamente inserite in una delle cartoline più suggestive del Friuli Venezia Giulia. La demolizione della copertura di collegamento tra le due conchiglie consente inoltre di ripristinare la continuità visiva verso il mare, valorizzando ulteriormente la struttura. I nostri tecnici e l’impresa Setten Genesio Spa stanno svolgendo un lavoro eccellente», ha sottolineato infine l’esponente della Giunta regionale, ringraziando le maestranze per la qualità delle realizzazioni. L’assessore ha visitato tutti i locali del corpo principale: la conchiglia piccola, dove ci sarà una sala congressi o ricevimenti da circa 200 persone; il piano terra della conchiglia grande, dove troveranno posto il servizio bar e un centro benessere; il piano superiore destinato alla ristorazione, con due sale da circa 50 posti ciascuna.
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In copertina e all’interno alcune immagini del sopralluogo dell’assessore regionale Sergio Emidio Bini con il sindaco Laura Giorgi alla Terrazza a Mare i cui lavori si avvicinano alla conclusione.
(Foto Regione Fvg)
