(g.l.) Avrà una connotazione tutta speciale il “Perdòn di Barbana” di quest’anno. Legata alla storia e alla tradizione di Grado, grazie al voto fatto dagli isolani alla Vergine della laguna per essere stati risparmiati dalla terribile pestilenza del 1237, la festa di domenica 5 luglio coinciderà, infatti, con l’ultima uscita pubblica dell’arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli, prima della solenne cerimonia del tardo pomeriggio nella Cattedrale di Gorizia con la quale saluterà ufficialmente l’Arcidiocesi isontina che in questi ultimi mesi ha servito come “emerito” ma soprattutto come amministratore apostolico dopo la nomina di Leone XIV in un ruolo di grande responsabilità in Vaticano. La domenica successiva, festa dei Santi Ermacora e Fortunato (Patroni anche di Grado), arriverà invece il nuovo presule – monsignor Giampaolo Dianin – che, prima dell’insediamento sulla Cattedra dei Santi Ilario e Taziano, renderà omaggio alla Chiesa Madre della vicina Aquileia, la storica sede del Patriarcato dalla cui dissoluzione vennero create le Arcidiocesi metropolitane di Gorizia e di Udine. A tale riguardo il nuovo arcivescovo riceverà proprio domani, solennità dei Santi Pietro e Paolo, dalle mani del Papa nella Basilica vaticana il Pallio del Buon Pastore, quella striscia di lana bianca con piccole croci che spetta a metropoliti.

Monsignor Redaelli con Papa Leone.


Monsignor Redaelli, domenica prossima, dopo avere ricevuto, come tradizione, la stola dall’arciprete Paolo Nutarelli – arrivato al porto mandracchio processionalmente in forma solenne dalla Basilica di Sant’Eufemia con la statua della Madonna degli Angeli, che ora, dalla nicchia abituale, viene portata in presbiterio per sottolineare l’importanza della festa che si avvicina – salirà dunque sulla barca ammiraglia e guiderà per l’ultima volta il sempre bellissimo e suggestivo corteo diretto al Santuario mariano.
«Con la traslazione dell’immagine della Madonna degli Angeli dalla sua nicchia nella navata laterale al presbiterio – scrive infatti monsignor Nutarelli su Insieme in distribuzione oggi – si apre la Settimana della Madonna di Barbana, che culminerà nella grande celebrazione della prima domenica di luglio. È un tempo particolarmente caro alla nostra comunità, nel quale fede, storia e tradizione si intrecciano per ricordarci le nostre radici e per aiutarci a vivere, con autenticità, la fede oggi. Come spesso si dice, senza memoria non c’è futuro, e questo vale in modo speciale per la vita cristiana». Il parroco annuncia, quindi, gli appuntamenti di questa settimana tutta speciale per Grado, ma anche per tantissimi ospiti che si sono avvicinati alle sue tradizioni e frequentano la Chiesa isolana. Pertanto, ogni giorno sarà recitato il Rosario alle 8 e alle 18 nella Basilica patriarcale dove, giovedì 2 luglio, ci sarà una serata in onore della Madonna con un programma di canti mariani a cura della Corale orchestrale “Santa Cecilia”, diretta dal maestro Anello Boemo. Quindi, sabato 4 luglio la tradizionale vigilia di preghiera e di festa popolare, il cosiddetto “Sabo Grando” (nello storico dialetto isolano): a mezzogiorno Angelus in laguna davanti alla Madonnina del Mare posta sulla briccola alla quale, l’indomani, renderà omaggio anche la processione di barche prima di attraversare il ponte girevole. Quindi, alle 18, Rosario e Messa in Basilica con il canto delle Litanie della Madonna. Poi in serata musica e festa in centro storico fino a tarda ora a cura della Banda Città di Grado. Domenica 5 luglio quindi la grande, attesissima festa: alle 8 Messa in Sant’Eufemia, al termine processione diretta al porto, quindi con le barche si raggiungerà Barbana dove sarà celebrata la Messa solenne. A mezzogiorno Angelus, ritorno a Grado dove il rito si concluderà con il canto del Te Deum di ringraziamento in Basilica.
«Quest’anno – ricorda infine monsignor Nutarelli – il Perdòn sarà anche l’occasione per accompagnare, con affetto, gratitudine e preghiera, il nostro arcivescovo Carlo Roberto Maria Redaelli che conclude il suo ministero alla guida della Chiesa di Gorizia prima di assumere il nuovo incarico affidatogli dalla Santa Sede. Affidiamo alla Madonna di Barbana il suo servizio alla Chiesa, il cammino della nostra Arcidiocesi e l’ingresso del nuovo Pastore. Maria, che da secoli veglia sul nostro popolo e sui nostri naviganti, continui ad accompagnare le famiglie, i giovani, gli anziani e tutti coloro che guardano a Lei come Madre e guida nel cammino della Fede».

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In copertina, la barca con la statua della Madonna degli Angeli in arrivo a Barbana.

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