di Giuseppe Longo
Non tutti sanno, anzi sicuramente sono pochi, che Grado è un’antica sede episcopale e che ha un suo arcivescovo titolare, l’ultimo dei quali era stato il friulano Diego Causero che si è spento a metà novembre dello scorso anno. Rimasto il titolo vacante, Papa Leone XIV ne ha prontamente nominato il successore nella persona di monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, ma la notizia è arrivata nell’Isola soltanto in questi giorni. Lo ha riferito con gioia l’arciprete Paolo Nutarelli, osservando che «mentre la nostra Chiesa diocesana si prepara ad accogliere il nuovo Arcivescovo monsignor Giampaolo Dianin, giunge una notizia che lega ancora una volta Grado alla grande storia della Chiesa universale. Da alcuni mesi, infatti, monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, nunzio apostolico in Giordania e a Cipro, è stato nominato arcivescovo titolare di Grado, assumendo così il titolo dell’antica e prestigiosa sede metropolitana». «Mi faccio vivo dopo qualche mese perché credo sia giusto informare che da alcuni mesi sono arcivescovo titolare di Grado. La cosa mi fa particolarmente piacere perché, essendo originario di Bolzano, mi sento anche debitore di Grado. Auguro ogni bene per il suo ministero pastorale e spero che ci sia una occasione per incontrarci», ha scritto infatti in questi giorni il presule al parroco di Sant’Eufemia.
Giovanni Pietro Dal Toso nuovo arcivescovo…

… e il suo predecessore Diego Causero.

«Parole – aggiunge don Paolo – che rivelano un sincero affetto verso la nostra città e una particolare sensibilità nei confronti della sua storia. Il riferimento alle proprie origini altoatesine richiama, infatti, il ruolo che il Patriarcato di Grado ebbe nei secoli nell’evangelizzazione e nella vita ecclesiale delle terre del Nord-Est e dell’area alpina. Per la Comunità di Grado questa notizia rappresenta motivo di gioia e di orgoglio: mentre si guarda con speranza al futuro della Diocesi, si rinnova anche la consapevolezza di appartenere ad una storia che continua a parlare alla Chiesa di oggi. L’auspicio è che possa presto realizzarsi l’occasione di accogliere monsignor Dal Toso nella città che oggi porta nel suo titolo episcopale, rinsaldando un legame che unisce la tradizione gradese alla missione universale della Chiesa».
Nato a Vicenza (6 ottobre 1964), monsignor Giovanni Pietro Dal Toso è originario della Diocesi di Bolzano-Bressanone. Il nuovo arcivescovo di Grado è una figura di primo piano della Chiesa cattolica. Sacerdote dal 1989, ha compiuto studi di alto profilo in teologia, filosofia e diritto canonico, maturando una lunga esperienza al servizio della Santa Sede. Per anni ha operato negli organismi vaticani dedicati alla carità e alla cooperazione internazionale, fino a ricoprire l’incarico di segretario aggiunto della Congregazione per l’Evangelizzazione dei Popoli e presidente delle Pontificie Opere Missionarie, uno dei principali organismi attraverso i quali la Chiesa sostiene la propria missione evangelizzatrice nel mondo. Nel 2017 è stato elevato alla dignità episcopale da Papa Francesco e, dal 2023, svolge il delicato servizio di nunzio apostolico – ruolo che nello Stato italiano è ricoperto dagli ambasciatori – in Giordania e a Cipro, rappresentando il Pontefice in quei Paesi e promuovendo il dialogo tra la Santa Sede, le istituzioni civili e le comunità ecclesiali in un’area del mondo particolarmente significativa per la storia del Cristianesimo e per la costruzione della pace.
Una bella, e sicuramente attesa, notizia dunque per la Chiesa di Grado, dal luminoso passato patriarcale che si rispecchia nello splendore delle sue tre meravigliose Basiliche – di una, però, ci sono soltanto i resti delle fondamenta con lacerti di preziosi mosaici in piazza Biagio Marin -, che quindi ora resta in attesa di conoscere di persona il suo nuovo arcivescovo titolare. Quando monsignor Dal Toso riuscirà a trovare una “finestra” nella sua super-impegnata agenda diplomatica per una visita nell’Isola del sole, la Parrocchia arcipretale di Sant’Eufemia si occuperà certamente di preparare una degna e festosa accoglienza. Nell’attesa, esprime al presule altoatesino il più vivo compiacimento per la prestigiosa nomina che il Santo Padre ha voluto attribuire alla sua persona.
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In copertina, la Basilica patriarcale di Sant’Eufemia che si appresta ad accogliere il nuovo arcivescovo di Grado.
