Alla presenza delle Istituzioni locali e nazionali, è stata inaugurata stamane a Pordenone la 3a edizione di Eureka, la Fiera nazionale delle Imprese Culturali e Creative promossa dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia – Assessorato alla Cultura, in programma a Pordenone Fiere fino a domani, venerdì 6 novembre, con la partecipazione di oltre 100 Icc italiane. Un evento strategico, come ha ricordato il ministro per i Rapporti con il Parlamento Luca Ciriani sottolineando che «le Imprese Culturali e Creative sono parte essenziale del sistema industriale e imprenditoriale del Paese. Pordenone dimostra che la cultura, facendo impresa, può contribuire a migliorare e trasformare l’immagine di un territorio. E la realtà di Pordenone dimostra che impresa e cultura hanno stretto una alleanza fortissima sul territorio, dai tempi della Zanussi che è oggi Electrolux: il 2027 in arrivo, anno della Capitale Italiana della Cultura, rappresenta il compimento di questo lungo percorso».

Nel messaggio di saluto inviato ad Eureka, il ministro della Cultura Alessandro Giuli ricorda che «il contributo economico complessivo della filiera culturale e creativa è stimato in circa 310 miliardi di euro: dati che testimoniano come appaia del tutto superata la visione di coloro che si attardano a considerare la cultura solo come un costo; è chiaro invece che questa è un importante volano per l’economia e il turismo. Eureka 2026, con il suo convegno inaugurale, sollecita a riflettere sull’importanza della presenza di talenti artistici e creativi nei luoghi di lavoro». Ad inaugurare stamane Eureka 2026 il vicepresidente Fvg Mario Anzil che ha spiegato come «Eureka sia uno strumento di riferimento per l’obiettivo strategico che la Regione persegue: contribuire a creare luoghi dove sia più bello vivere. Aver puntato sulla cultura dimostra che i risultati arrivano: siamo nell’anno di transizione fra GO!2025 e il 2027 di Pordenone Capitale Italiana della Cultura, un binomio che non ha precedenti. La vera sfida è unire la cultura all’industria e all’impresa, l’Italia e la nostra dimostrano di avere questa vocazione. Le Imprese Culturali e Creative riunite qui ad Eureka ci ricordano che in Friuli Venezia Giulia è già tempo di futuro».
All’inaugurazione di Eureka sono intervenuti anche il presidente di Pordenone Fiere Renato Pujatti, il sindaco di Pordenone Alessandro Basso, il presidente di Confindustria Alto Adriatico Michelangelo Agrusti, il rappresentante del Ministero della Cultura Massimo Guarino, il curatore della Fiera Guido Guerzoni. La cerimonia inaugurale è stata condotta da Elena Mengotti, direttore del Servizio formazione e progetti strategici Erpac della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, mentre Anna Del Bianco, direttore centrale della Direzione centrale cultura e sport, Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia, ha illustrato la genesi e le caratteristiche di Eureka 2026. All’inaugurazione ha fatto seguito l’intervento di Massimo Guarino, direttore del Servizio I – Imprese culturali e creative, moda e design della Direzione Generale Creatività Contemporanea, Ministero della Cultura. E subito dopo la Tavola Rotonda inaugurale sul tema I talenti artistici e creativi in azienda e i progetti culturali delle imprese. Gli impatti delle rispettive presenze, a cura della Regione Fvg, con la partecipazione di importanti aziende nazionali: si sono confrontati Francesca Maurigh, responsabile Qualità Cliente Acciaierie Bertoli Safau SpA, Paolo Candotti, amministratore delegato Marine Interiors Cabins – Gruppo Fincantieri, Maria Teresa Innocente, responsabile Direzione Regionale Friuli Venezia Giulia Crédit Agricole Italia, e Paolo Vernier, Imprenditore e fondatore Midi, coordinati dal giornalista Nicola Barone, Il Sole 24 Ore.

IL PROGRAMMA DI DOMANI – La mattinata di domani, 6 novembre, ad Eureka si aprirà alle 9.30, nell’Arena 2 del Padiglione 5, con un appuntamento di spicco per il mondo nazionale del turismo: si presentano infatti i dati di un riferimento globale di settore, GetYourGuide, la piattaforma nata per tour, attività ed esperienze turistiche, che ha raggiunto a livello internazionale un fatturato miliardario. GetYourGuide ha scelto Eureka per presentare la sua nuova indagine Ampliare gli orizzonti: le piattaforme online e la diversificazione del turismo italiano, condotta da Formules per fotografare l’evoluzione del turismo esperienziale e delle piattaforme digitali. Una ricerca che spiega come, negli ultimi dieci anni. la geografia del turismo esperienziale in Italia si sia notevolmente allargata: dai luoghi simbolo al centro delle grandi città ai piccoli comuni, alle sedi “periferiche”, diversificandosi e distribuendo parte della domanda su un arco più ampio dell’anno. Fra le rilevazioni, due città saranno prese in considerazione come “casi” italiani, Venezia e Verona, esaminate accanto a Milano, Roma, Firenze e Napoli. Con risultati significativi: Venezia non è più ‘solo’ non solo San Marco e Rialto, nell’immaginario e nell’organizzazione dei turisti: oggi il 31% delle prenotazioni riguarda le esperienze sull’acqua, tour in barca e crociere panoramiche, mentre musei, siti storici e giardini hanno rappresentato il 21% della domanda. Le esperienze disponibili non si fermano all’asse San Marco-Rialto, ma raggiungono quartieri come Cannaregio, Castello e Santa Croce, oltre alle isole di Torcello, Sant’Erasmo e Mazzorbo. Cambia anche la distribuzione dei viaggi durante l’anno: nel 2015 circa il 40% delle prenotazioni si concentrava fra luglio e settembre, mentre nel 2025 il peso dell’estate si è ridimensionato e la quota delle prenotazioni di gennaio e febbraio è quasi raddoppiata. E rispetto a Verona, analogamente: le prenotazioni nella provincia crescono di oltre sette volte e la città amplia la propria identità turistica oltre il racconto di Romeo e Giulietta. Nel centro urbano, l’offerta affianca ai luoghi più iconici, come l’Arena e la Casa di Giulietta, esperienze che valorizzano San Zeno, Giardino Giusti, Castel San Pietro e altri siti meno conosciuti. I tour a piedi sono diventati la seconda tipologia di esperienza più richiesta, accompagnati da una crescente varietà di visite culturali ed esperienze enogastronomiche. Un’evoluzione verso una scoperta più articolata della città e del territorio circostante.
Ancora domani ad Eureka si parlerà dell’Intelligenza Artificiale in vari incontri: alle 11.30 nell’Arena 3 si parlerà di Come digitalizzazione e AI possono trasformare fonti complesse in ricerca progettuale più critica, e alle 15.30 nell’Arena 2 si aprirà un focus sull’uso di AI come “mano artificiale” integrata nel lavoro degli studi professionali: non come un motore di ricerca o come un “oracolo” per quello che non conosciamo, ma come una mano che possa esaudire richieste che rientrano nella nostra competenza, nelle nostre regole, nel nostro standard. Interverranno la Presidente dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro di Trieste Erika Damiani e lo strategist e Growth Marketer Federico Vitiello. Alle 16.30, infine, nell’Arena 2 si affronteranno le strategie di Branding e comunicazione nell’era AI.
Sempre domani: nell’Arena 3 alle 16.30 il confronto promosso dalla Regione Fvg sulle Ricadute economiche delle grandi produzioni audiovisive per il territorio regionale, le filiere professionali e i sistemi culturali ed economici locali. Interverranno Chiara Valenti Omero, Coordinatrice Friuli-Venezia Giulia Film Commission, Andrea Gianolli Amministratore Delegato e Direttore Tecnico di One TV srl, Luca Legnani Produttore cinematografico & Executive Producer, Fondatore & Amministratore Delegato di teamset. Conduce Guido Guerzoni, Università Bocconi e AD Formules.
GLI ALTRI EVENTI – Dalle 9.30 l’Arena 1 ospiterà Playful Discovery, ovvero come i contenuti interattivi di un totem touch possono essere declinati per la realtà virtuale e il sound branding degli eventi dal vivo. Nell’Arena 3 si focalizzerà su Economie della sosta e creatività radicale: ripensare il valore oltre l’efficienza, una riflessione sulle pratiche di art empowerment, intese come strumenti di prevenzione del burnout nelle imprese. Dalle 10.30 nell’Arena 1 l’incontro su Persone al centro: un approccio gentile per valorizzare territori e attività produttive, mentre nell’Arena 2 si celebrerà l’avventura quindicennale della Pordenone design week. Dalle 11.30 gli approfondimenti sulle visioni della Creative Economy. Nell’Arena 1, il talk Portare gli artisti, prima dell’Arte, in azienda, sulle conseguenze della creatività pura applicata alla produzione del design. Nell’Arena 2, la Fondazione Teatro Nuovo Giovanni da Udine illustrerà come le arti e la musica possano integrarsi nei piani di welfare aziendale e Dalle 12.30, la ricerca accademica incontrerà la produzione industriale nell’Arena 1, dove l’Università degli Studi di Udine presenterà quattro casi reali incentrati su Virtual Production, tecnologie XR e Digital Twin, e nell’Arena 3 si presenteranno i laboratori di Asperastra Innovation Lab.
Dalle 14.30 alle 15.30 nell’Arena 1 si discuterà di Co-progettazione e della complessa mediazione tra le esigenze dei creativi e l’ingegnerizzazione del prodotto, nell’Arena 2 la Cciaa di Pordenone-Udine fornirà chiarimenti tecnici sulla nuova Sezione Speciale del Registro delle Imprese dedicata alle ICC, attiva dal settembre 2025, e sulla tutela del diritto d’autore. Nell’Arena 3 si parlerà di finanziamenti europei. Dalle 15.30 nell’Arena 1 si parlerà del Valore della creatività tra diritti, relazioni e conflitti, mentre nell’Arena 3 l’evento a cura della Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia farà il punto sulla Crescita dell’Interaction ad Exhibition design e il rapporto con la domanda pubblica e privata. Gli incontri di Eureka 2026 chiuderanno i battenti con gli ultimi appuntamenti.
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In copertina e all’interno, tre immagini della cerimonia inaugurale presenti il ministro Luca Ciriani e il vicepresidente della Regione Fvg Mario Anzil.
(Foto Gigi Cozzarin)
