(g.l.) Auditoriumo Biagio Marin tutto esaurito, ieri sera, a Grado per i Rompiscena di Cormons. E oggi dalla cittadina del Collio arrivano i Rompini per offrire uno spettacolo tutto dedicato ai giovanissimi. Entusiasta per il successo monsignor Paolo Nutarelli: «C’è sempre una particolare emozione nel presentare i Rompiscena, perché dietro ogni spettacolo non ci sono soltanto le ore che vediamo sul palcoscenico, ma mesi di lavoro, prove, impegno, sacrifici e soprattutto tanta passione».


Una serata di magia, musica, emozioni e divertimento ha, dunque, inaugurato la due giorni teatrale. Ieri sera, l’Isola del sole ha accolto con calorosissimi applausi il musical “Aladdin”, portato in scena dalla compagnia teatrale I Rompiscena. Il pubblico ha vissuto una serata ricca di colori, musica, danza e, soprattutto, emozioni. Lo spettacolo, interamente cantato, recitato e ballato dal vivo, ha saputo conquistare grandi e piccoli, trasportandoli nel mondo incantato di Agrabah, tra avventure, sogni, amicizia e desideri da realizzare. Particolarmente travolgente è stato l’entusiasmo dei tantissimi bambini presenti in sala, letteralmente esplosi di gioia all’arrivo del Genio della lampada, uno dei momenti più divertenti e applauditi della serata. Un plauso è andato pertanto a a tutto il cast, con una menzione particolare per i protagonisti Aladdin, Jasmine e il Genio, capaci di emozionare, divertire e coinvolgere il pubblico con interpretazioni brillanti.
Ad aprire la serata è stato il saluto di Fedora Foschiani, consigliere comunale, che ha portato la vicinanza e l’apprezzamento dell’Amministrazione civica di Grado per queste esperienze teatrali e culturali, sottolineandone il valore per la comunità. Nel suo intervento, don Nutarelli, già parroco della cittadina collinare e cofondatore del gruppo teatrale del Ric Cormons, oggi vicino con affetto ai Rompiscena, ha ricordato con emozione il cammino compiuto in questi anni. Un pensiero caloroso è stato rivolto anche a tutte quelle persone che spesso non ricevono gli applausi direttamente dal palcoscenico, ma senza le quali nessuno spettacolo potrebbe prendere vita: chi prepara le scenografie, realizza i costumi, monta e smonta, cura le luci e l’audio, organizza e accompagna ogni fase della rappresentazione. «Uno spettacolo – ha aggiunto infatti l’arciprete – non è fatto soltanto da chi sta sotto i riflettori, ma anche da chi lavora dietro le quinte. Ed è bello ricordare che questa esperienza teatrale è nata proprio in oratorio, come occasione di incontro, amicizia e crescita». È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’esperienza dei Rompiscena: il teatro non è soltanto spettacolo, ma diventa un luogo nel quale ciascuno può scoprire i propri talenti, mettersi in gioco, imparare a collaborare e sentirsi parte di qualcosa di bello.
La regia di Francesco Marcon e Camilla Tuzzi, assieme alle coreografie, ai costumi, alle scenografie e all’attento lavoro tecnico, ha contribuito a costruire uno spettacolo vivace e ricco di sorprese, premiato dai calorosi applausi del pubblico. Ma la magia, come detto, non finisce qui! Oggi, alle 17, sempre all’auditorium Biagio Marin, saranno i più piccoli della compagnia, i Rompini, a salire sul palcoscenico con “Alice è tutta una meraviglia”, per un nuovo pomeriggio all’insegna della fantasia e del teatro.
«Due giornate – ha concluso monsignor Nutarelli – che raccontano una bella realtà della nostra comunità: giovani e adulti che, attraverso il teatro, continuano a costruire relazioni, condividere passioni e regalare emozioni. Perché il teatro è anche questo: scoprire che, quando ciascuno mette a disposizione il proprio talento, insieme si può realizzare qualcosa di meraviglioso. Complimenti a tutti i Rompiscena e a quanti, davanti e dietro le quinte, hanno reso possibile questa splendida serata».

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In copertina e all’interno tre immagini della bellissima serata teatrale a Grado.

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