Imparare a conoscere la propria città, riconoscerne le barriere e contribuire a renderla più accessibile: è l’obiettivo di Access, il progetto Erasmus+ che da ieri, 1° novembre 2026 al 31 ottobre 2028, coinvolgerà scuole, realtà del territorio e comunità locali di Italia, Polonia e Turchia. Il progetto, coordinato dall’It “Antonio Zanon” di Udine, vede la partecipazione della scuola Zespół Szkół i Placówek Oświatowych di Skała, in Polonia, dell’Özel Çanakkale Kampüs Koleji di Çanakkale, in Turchia, e di due realtà udinesi: Willeasy srl, Pmi innovativa specializzata nei dati sull’accessibilità, e Aps Klaris, associazione di promozione sociale e culturale attiva nell’educazione non formale e nella mediazione culturale. Al centro dell’iniziativa c’è un’idea concreta: portare l’educazione civica fuori dall’aula, trasformando le conoscenze in attività utili alla collettività. Attraverso il Digital Service Learning, una metodologia che unisce apprendimento sul campo, servizio alla comunità e strumenti digitali, gli studenti rileveranno l’accessibilità degli spazi urbani e contribuiranno alla costruzione di itinerari inclusivi.

Le attività saranno svolte assieme a persone con disabilità e con minori opportunità, coinvolte come co-ricercatrici nella rilevazione e nella verifica dei percorsi. La loro esperienza contribuirà a individuare ostacoli e bisogni reali, affinché le informazioni raccolte siano utili a chi vive e visita le città. Il progetto coinvolgerà oltre 120 studenti tra i 15 e i 18 anni e più di 20 docenti delle tre scuole partner. Particolare attenzione sarà dedicata alla partecipazione degli studenti con minori opportunità, che dovranno rappresentare almeno il 25% dei partecipanti. Dopo una prima fase di formazione su inclusione, accessibilità e tecnologie digitali, Udine ospiterà nel maggio prossimo il primo incontro internazionale sul campo. Gruppi misti di
studenti dei tre Paesi lavoreranno alla rilevazione dell’accessibilità del centro cittadino, con momenti di confronto con il Comune e le associazioni del territorio. Le successive attività si svolgeranno a Çanakkale nel novembre successivo e a Skała nell’aprile 2028. Anche gli studenti che non prenderanno parte agli spostamenti potranno contribuire attraverso la collaborazione online. Il risultato atteso è la realizzazione di tre “Paths of Inclusion”, itinerari urbani inclusivi corredati da mappe digitali, audiodescrizioni, testi di facile lettura e traduzioni nelle lingue del partenariato e in inglese. Saranno inoltre prodotte tre mini-guide, una per città, e materiali didattici per consentire ad altre scuole di adottare la metodologia sperimentata.
Willeasy guiderà la fase iniziale di formazione e preparazione metodologica e tecnologica, mettendo a disposizione le proprie competenze e la piattaforma I am a Willer Aps Klaris coordinerà la comunicazione e la diffusione dei risultati e contribuirà alla costruzione delle relazioni con istituzioni, associazioni e comunità locali. Durante gli incontri internazionali curerà inoltre la formazione dei gruppi, la mediazione culturale e linguistica e i momenti di riflessione sull’esperienza. “È un’opportunità fantastica” spiega la dirigente dell’It “Antonio Zanon” di Udine “Permette agli studenti di conoscere nuove culture e modi diversi di apprendere. Queste esperienze favoriscono l’autonomia e l’apertura mentale. Soprattutto, aiutano i giovani a sentirsi parte di una comunità globale, un aspetto fondamentale per il loro futuro”.
Access intende lasciare un’eredità che prosegua oltre i due anni di attività: percorsi aggiornabili dalle nuove classi, strumenti condivisi per i docenti e una rete europea di scuole impegnate nella cittadinanza attiva. Per Udine sarà un’occasione per mettere in relazione scuola, innovazione e associazionismo, valorizzando il contributo dei giovani alla costruzione di una comunità più accessibile e partecipe.

Informazioni e contatti
APS KLARIS – Associazione di promozione sociale
Via Marco Volpe 19, 33100 Udine
Cell. 328 7479376, E-mail: klaris.segreteria@gmail.com
